Le due giorna...

Le due giornate di Gaia-fiera della CittAperta 2013 – di Michele Boato

Sabato 21 settembre il Centro Cittaperta di via Col Moschin a Mestre è stato letteralmente invaso da decine e decine di persone che hanno visitato la mostra “Disegnare la vita” con alcune delle opere di Gianfranco Zavalloni e partecipato al Convegno “La pedagogia della Lumaca” che prendeva spunto dal titolo del suo libro più conosciuto ed amato.
Avevamo preparato 60 schede per i partecipanti e 40 attestati per gli insegnanti, ma non sono bastati!
La mattina la mostra e la figura di Gianfranco sono state presentate da Stefania Fenizi e Leonardo Belli, che con GFZ ha ideato e costruito quello che poi diventerà l’Ecoistituto delle tecnologie appropriate di Cesena, e che,negli anni 80 e 9o si chiamava GRTA, Gruppo Ricerche Tecnologie Appropriate e pubblicava la rivista Per dire tra la gente, nel 2000 confluita nella fondazione della rivista Gaia, edita dall’Ecoistituto del Veneto.

Il pomeriggio, dopo la lettura da parte della coordinatrice Anna Ippolito, di un sostanzioso intervento preparato da Daniele Novara (che non ha potuto partecipare di persona), il convegno è proseguito con due interventi di carattere generale di Roberto Papetti e Gegè Scardaccione, amici carissimi di Gianfranco e suoi stretti collaboratori nelle attività educative in senso molto lato.
Ad essi si sono collegati gli altri cinque interventi, di Alessandra Bastasin, Elena Macellari, Bepi Giubilato, Fabio dal Corso e Fabrizio Preo, che hanno illustrato interessantissime esperienze, di carattere soprattutto scolastico ma anche sociale, di riscoperta dell’orticoltura, giardinaggio, agricoltura.
Michele Boato ha concluso preannunciando un secondo appuntamento di carattere più strettamente tecnico-didattico sugli Orti di pace e la pedagogia della lumaca, nei primi mesi del 2014.

Domenica 22 settembre, sempre con un bel sole non troppo cocente, i giardini di via Piave, a poche centinaia di metri dalla stazione di Mestre, da luogo troppo spesso abbandonato dagli abitanti e in mano a spacciatori e simili, si sono trasformati in una grande Festa, la Fiera di Gaia, arrivata alla sua 17^ edizione (è iniziata nel 1997, un anno dopo la nascita dell’Ecoistituto del Veneto).
Ben trentacinque associazioni (non solo mestrine) hanno proposto stand, mercatini e laboratori.
Favoloso quello di cucina, che ha fatto mangiare ottimi  gnocchi a una sessantina di persone, molte delle quali hanno risposto all’appello di portare qualcosa da casa creando una splendida tavolata con scambio di sapori.
A fianco altro laboratorio con creazione e degustazione di salse di vari tipi e ancora, quello di aggiustaggio delle biciclette, che ha lavorato fino al tramonto.

Nel primo pomeriggio, sette bambini hanno dato vita al loro Mercatino, in parte prosecuzione di un altro che si era tenuto sabato nella vicina Piazzetta di S.Francesco.
Il clou della giornata sono stati, poi due spettacoli teatrali, uno, “Niente panico bambini” presentato dalla vicina Scuola media Giulio Cesare, con 13 attori in erba, il testo di Paola Ancilotto, la regia del giovane Giulio Boato e una scenografia (curata da Carlo Risi e Silvana Scassola) da far invidia all’Arena di Verona… l’altro, “Storie di noi tanti” di Antonella Saccarola, recitato magistralmente dalle attrici Linda Bobbo e Betty Andriolo, giù dal palco, in mezzo al giardino, con il pubblico seduto attorno a semicerchio.

Tra i due spettacoli, un lungo intervento di don Albino Bizzotto, animatore dei Beati costruttori di pace, sui temi del suo digiuno di agosto (dal 15 al 28) per difendere il Veneto dall’invasione di “Grandi” opere troppo spesso inutili, dannose e costosissime per la comunità. Con l’invito di fare un digiuno di massa sabato 28 e domenica 29 settembre, con iniziative anche pubbliche (ecco il Link http://youtu.be/-mSvzty5pPM).