Gaia Fiera 20...

Gaia Fiera 2010 (la quattordicesima!) – di Michele Boato

Contro tutte le più catastrofiche previsioni di pioggia…..domenica 19 settembre abbiamo goduto di un ottimo sole, e con l’aiuto di Sandro Checchin, Franco Rigosi, Carla Bellenzier, Angelo Favalli, Monica Zabeo, Francesco Brunello e altri valorosi arrivati prima delle 8, abbiamo alzato i due gazebo per i dibattiti, portato una marea di sedie, tavolini, gazebo piccoli ecc.

 

 

Tutti gli stand previsti (salvo un paio) si sono presentati all’appuntamento delle 10, con già molta gente che girava nei giardini di via Piave. Quest’anno gli stand erano 55, qualcuno in più dell’anno scorso.

 

Daniela e Luca di AmicoAlbero hanno iniziato subito a distribuire piantine in vaso e a spiegare le tecniche per farle crescere bene, continuando così per tutto il giorno, fino ad esaurimento.. delle piantine.

 

Alle 11 Vittorio Alberti sceso dalla valle di Schievenin e dalla sua erboristeria di Quero, ha iniziato un lungo colloquio su “L’orto dei semplici” un percorso lungo siepi virtuali di erbe medicinali, che ci ha cortesemente inviato, in allegato.

Contemporaneamente iniziavano i loro laboratori Maria Grazia Minto di Chico Mendez (braccialetti auto-prodotti e caffè solare) e  Roberto Maggetto con l’arte di manutenzione della bicicletta.

 

Verso le 12 arrivava il cibo preparato soprattutto da Maria Cossu e poi distribuito da Irene Favalli, purtroppo saltava la corrente messaci molto cortesemente a disposizione dall’edicolante del parco, così Martino non ha potuto più fare i caffè e Vittorio presentare le sue immagini di erbe.

Martino Favalli e Gianluca Vianello erano già all’opera a vendere biglietti della Lotteria di Gaia (il cui premio più prezioso, una sega elettrica era andato letteralmente a ruba, ma grazie a Maurizio Galvan, che aveva addocchiato il ladro, è stata inseguito e recuperato).

 

Alle 14 iniziano i preparativi del palco, con Riccardo dell’amplificazione, Roberto e  Milo Cargnelli e Lorenzo Soccoli che, da quel momento fino a sera ha brillantemente curato l’alternarsi dei gruppi musicali e non e degli orari un pò traballanti.

 

Alle 15, sotto  il gazebo grande, si tiene un primo dibattito, tra una ventina di persone, per lo più rappresentanti di associazioni, per discutere due proposte: 1. dar vita ad una Assemblea cittadina da tenere ogni due mesi a Mestre (e, alternandosi, anche a Venezia) sui principali problemi ambientali della città; 2. Agorà: una associazione diversa ogni settimana presenta in piazza Ferretto un problema che ritiene importante, alle ore 18 di venerdì, dal “pulpito” vicino all’Excelsior,

 

Alle 15 spaccate, sul palco spettacoli, (con l’energia miracolosamente recuperata dalla vicina casa di Delia Murer…) iniziano gli “Hands off Alice” (Giù le mani da Alice) con Sergio Renier voce, Francesco Bozzato chitarra, Massimiliano “Alien” Barbieri basso e Douglas D’Este batteria, seguono le letture incrociate “Una città viva cambia” e, alle 16 la dimostrazione di Tango dei “Fatti di Tango” di Giuseppe Scarparo.

 

A questo punto il palco fa una pausa, perchè al gazebo inizia l’incontro col professore bielorusso Yuri Bandazhevsky (condannato a 8 anni di lavori forzati per le sue ricerche e denunce sugli effetti della radioattività a basse dose) sul tema “L’altra verità su Cernobyl“. Nonostante l’assenza di amplificazione, centinaia di persone si assiepano (un pò sedute, moltissime in piedi) attorno al professore, tradotto dalla bravissima Tamara Pozdnyakova di UcrainaPiù e introdotto da Massimo Bonfatti dell’associazione Un mondo in cammino, che ha organizzato il giro di conferenze su Cernobyl in tutta Italia.

Il racconto della criminalità con cui i dati sono stati nascosti, impedendo alla popolazione di tutelarsi e vengono tuttora negati è impressionante; la situzione è ancora la stessa, con l’incubo nucleare che torna anche in Italia!

 

Alla Fiera partecipano migliaia di persone: oltre agli stand, tutte le attività sono frequentate, dal laboratorio per i bambini con Anna Ippolito, a quello di ceramica con Cristina (Ercole), dai massaggi dell’Accademia Shatsudo all’intaglio del legno e degli ortaggi. Il banco dell’Ecoistituto, tenuto da Carla oltre a vendere un centinaio di libri usati (regalatici da amici e sostenitori) a ottimi prezzi, riceve una quarantina di contributi a Tera e Aqua e alcuni nuovi abbonamenti a Gaia.

 

Sono arrivate le 17, sul palco sale Ruggero Lazzari che, accompagnato dalla chitarra di Bibi Bozzato, declama il suo monologo in versi “Testi-colando“;

seguono i canti popolari slavi di UcrainaPiù e chiude il pomeriggio il Cabaret di Lorenzo Soccoli e Bibi Bozzato.

 

Sono già le 18, dobbiamo far interrompere il fiume di domande su Cernobyl, per dare spazio all’ultimo dibattito “Mestre: verso una città aperta ed accogliente”  con l’assessora Tiziana Agostini (torna apposta dall’estero per mantenere l’impegno preso), Tamara di UcrainaPiù, Rita Bersanetti del Gruppo di lavoro di via Piave (che ha molto collaborato con l’Ecoistituto per la riuscita della Fiera), il presidente della Municipalità Mestre-Carpenedo Massimo Venturini e il sottoscritto Michele Boato, direttore delle riviste Gaia e Tera e Aqua. Ha fatto le domande, in forma molto personale e stimolante, Loris Trevisiol, che con l’Etam e Roberta Zanovello, ha collaborato alla Fiera.

 

Alle 19 la maestra di yoga Marisa Mainardi ha condotto, nel vicino centro CittàAperta, un rilassamento Yoga.

 

Chiusura in bellezza all’imbrunire delle 19 e 30, l’estrazione dei biglietti della Lotteria di Gaia. Purtroppo molti estratti non c’erano, ma abbiamo ugualmente assegnato tutti i cento premi, dalla sega elettrica ai cannocchiali, dalle tegole dipinte a quadro a caraffe e bicchieri da birra, libri d’arte e per bambini, cd, dvd ecc. ecc.

 

Un ringraziamento particolare a Francesca Rocchi, Angelo e Martino Favalli, la famiglia Vian, Francesco Brunello, Carla Bellenzier, Andrea Travaglia e soprattutto Roberto Maggetto, che non mi hanno lasciato solo a smontare i due gazebo e a portare in Ecoistituto pile di sedie, tavole, casse, scatole.

 

Insomma una bella Fiera di Gaia..   alla prossima?

Michele Boato

(che lunedì è volato a Berlino dove si è dottorato in Neuroscienze il figlio Francesco, e che perciò non ha potuto rispondere subito a chi chiedeva queste notizie)

 

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