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mercoledì 26 novembre 2014 la Riunione AmicoAlbero NON ha avuto luogo

Carissimi AmiciAlberi,

si comunica che mercoledì 26 novembre 2014 NON ha avuto luogo la consueta riunione di AmicoAlbero in via Col Moschin n. 20 a Mestre per motivi di salute di un paio di associati.



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Carissimi AmiciAlberi, il pomeriggio del 24 settembre  non si è tenuta la riunione di AmicoAlbero, in quanto, come potete leggere dalla locandina allegata, fervevano i preparativi per l’organizzazione della manifestazione

 

GAIAFiera

 

sabato 27 settembre 2014 e domenica 28 settembre 2014

 Come potrete vedere, si saranno moltissime interessanti iniziative da non perdere!

 Tra gli altri, AmicoAlbero  sarà presente con un suo stand dedicato agli  ORTI. A tale proposito siamo a chiedere, se qualcuno fosse interessato a darci una mano nel corso della giornata di domenica 28 settembre, a  comunicare la sua disponibilità alla nostra email (info@amicoalbero.it) oppure a micheleboato@tin.it ; ve ne saremo grati!

 Nella giornata di domenica, alle 17,30, ci sarà anche  l’esecuzione del nuovo pezzo del musicista Sergio Renier  “Emergenza Ambientale”, dedicato alla salvaguardia dei Beni Comuni, al quale molte persone hanno partecipato con entusiasmo!

 Vi regaliamo in anteprima il piacevolissimo videoclip!!!!!

 Emergenza ambientale:

 http://youtu.be/mkDj_efWj1U

 E allora vi aspettiamo numerosissimi sabato pomeriggio e domenica da mattina a sera per trascorrere piacevolmente il vostro tempo!

 Un caro saluto.

 Associazione AmicoAlbero

 

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Oggetto: Mercoledì 10 settembre 2014: riunione di AmicoAlbero!!!!!!!!!!!! - questa estate attentati agli alberi ovunque!!!!!!!!!

 

Carissimi AmiciAlberi,

dopo la pausa estiva riprendono gli incontri della Associazione AmicoAlbero.

La prima è prevista per mercoledì 10 settembre 2014 alle ore 18,30 in Mestre, via Col Moschin n.20.

Si parlerà anche dell’evento di Gaia, previsto per sabato 27 e domenica 28 ottobre, dove ci saranno moltissime iniziative e laboratori dedicati al nostro verde e all’ambiente.

Per quanto riguarda il verde, la trascorsa estate non è stata sicuramente tranquilla,  ed è stato necessario in varie occasioni l’intervento dei cittadini attenti e sensibili per tentare di sventare scempi di interi filari di alberi.

Al Lido di Venezia, dove l’amministrazione comunale aveva dichiarato che tutto un filare di alberi era malato e pericoloso e che quindi ne necessitava l’abbattimento, mentre pare che le cosa non stiano propriamente così; siamo in attesa di sviluppi.

Stessa cosa è accaduta a Mogliano Veneto, dove solo la caparbietà di un comitato di cittadini è riuscita, momentaneamente e in attesa di riscontro più precisi sulla salute di un lungo filare di tigli, a fermare il taglio indiscriminato.

Ad Abano Terme, dove possiamo farvi vedere un imperdibile documentario di Massimo Marco Rossi:

http://www.youtube.com/watch?v=YwQcPR6pO5A&feature=youtu.be


“La Giunta Comunale vuole tagliarne altri 160...  Ma quanti fra noi sono sani o facilmente guaribili dalle nostre non gravi  sofferenze ?  Nel Consiglio Comunale convocato per discuterne La Giunta impedisce qualsiasi documentazione televisiva o fotografica.Perchè ?”.

 

A presto!!!!

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

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Oggetto: AmicoAlbero: riunione di mercoledì 28 maggio 2014 ore 18:30 - Serie di video su eventi vari e in memoria degli alberi abbattuti per il tram - Liberazione alberi sommersi da pietre - Due appuntamenti tra oggi e domani

 

Carissimi AmiciAlberi,


per prima cosa vi ricordiamo che mercoledì 28 maggio 2014 alle ore 18:30 in Mestre, via Col Moschin n.20 ha avuto luogo la consueta riunione del 4° mercoledì del mese di AmicoAlbero.

Siete stati tutti invitati a partecipare.

Qui di seguito elenchiamo invece alcuni interessanti  filmati da visionare su YouTube

Ponte di Castelvecchio (Giardini di via Einaudi), situazione al 4 maggio 2014 (già pubblicizzato):

http://youtu.be/o0dNq6HrjRQ

Ponte di Castelvecchio (Giardini di via Einaudi), situazione al 17 maggio 2014 al termine lavori:

http://youtu.be/z812_h8OVDc

Inaugurazione riapertura giardino a lato del Centro Culturale Candiani del 6 maggio 2014:

http://youtu.be/b_uhDeFKV2I

Visita guidata allo splendido Roseto - voluto e realizzato da Alessandro Bellinati a lui intitolato - del Parco Bissuola con Francisco Panteghini della associazione AmicoGiardiniere per conoscerne la storia, la passione e alcuni rosai in particolare curati dai volontari dell'associazione il 10 maggio 2014:

http://youtu.be/ZVa-sCfwC2k

Quando il tracciato del tram ha fatto irruzione in via Colombo, è stata la fine per tanti maestosi alberi, così come è successo da Favaro Veneto fino alla stazione di Mestre. E’ stato predisposto un documentario, per memoria, relativo ai giorni  dal 10 al 14 marzo 2009. Per non dimenticare:

http://youtu.be/3OncQZl9e9Y

Liberazione alberi sommersi da pietre:

Nelle due immagini allegate, si vede come era grave  la situazione degli alberi nel cantiere al parco Sabbioni, dove le Ferrovie dello Stato stanno costruendo la nuova fermata del treno di via Olimpia, cosa che ha di fatto cancellato quasi metà parco, ora in fase di cementificazione.

Questi maltrattamenti sono stati segnalati all’Assessorato al Verde, il quale si è mosso molto celermente sanzionando la ditta presente al cantiere e obbligandola a mettere gli alberi in sicurezza. Nella seconda foto si vede il lavoro effettuato di protezione e rispetto. Peccato che la scarsissima cura delle maestranze e dei responsabili dei lavori del cantiere non ha evitato di danneggiare visibilmente la corteccia di almeno uno degli alberi in fase di messa in sicurezza.

 

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Carissimi AmiciAlberi,

come già anticipato, ricordiamo che mercoledì 14 maggio 2014 alle ore 17:30 presso il Municipio di Mestre in via Palazzo n.1 si è tenuto il Forum del Verde; istituzione nata per permettere la partecipazione dei cittadini alle scelte riguardanti il verde nella città. Molti saranno gli argomenti toccati, è quindi importante la presenza dei cittadini per ascoltare, chiedere, promuovere.

 

 

Riceviamo, e divulghiamo volentieri questo invito a partecipare venerdì, venerdì 9 maggio 2014 alle ore 20:45 a Santa Maria di Veggiano (PD); l’argomento trattato da Massimo Marco Rossi è di estrema attualità ed importanza:

Perchè i territori e i cittadini Veneti  sono ...  sempre più spesso allagati ?

Riflettiamo insieme  sulle cause dei crescenti disastri idrogeologici 

e sui modi per uscirne davvero... tutti ... al più presto ...

Sbagliare è UMANO...perseverare ....è DIABOLICO !


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In via Righi si possono notare due scuole di pensiero su come vanno potati gli alberi; nonostante i rimproveri  Veneto Strade afferma che la loro potatura è impeccabile. A noi modalità e risposta sembrano un insulto all’intelligenza…

 

Rinnovando l’invito a partecipare ai due importanti eventi indicati qui sopra, vi salutiamo.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

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Carissimi AmiciAlberi,

si comunica che mercoledì 23 aprile 2014 ha avuto luogo la consueta riunione di AmicoAlbero in via Col Moschin n. 20 a Mestre, alle ore 18:30.

Invece il 25 aprile ci sono state varie e interessanti iniziative per quanto riguarda il nostro fiume, il Marzenego:

Le associazioni impegnate per la tutela e valorizzazione del Marzenego – Osellino sono liete di invitarti

Venerdì 25 Aprile a goderti il fiume in barca, in bici, a piedi.

Scopriremo insieme le bellezze e la storia del nostro fiume, parleremo del suo futuro, ragioneremo di sicurezza idraulica e promuoveremo la percorribilità degli argini.

Il contratto di fiume è un processo partecipativo, riconosciuto dalla Regione Veneto, per la redazione di regole condivise sulla gestione del fiume e delle sue acque che raccoglie Consozio di Bonifica, Enti Locali, Aziende, Associazioni e cittadini.

PROGRAMMA

Mestre (VE)
Riviera Magellano, nei pressi di piazza Ferretto:
10.00 -12.00 L’associazione il Caicio ti invita a bordo della sua flotta di barche a remi. Una rara occasione per conoscere il fiume da una insolita prospettiva in compagnia di storici e guide ambientali. Escursione gratuita di circa mezzora, gradita offerta libera e consapevole.
In collaborazione con Consorzio di Bonifica Acque Risorgive associazione
Amico Albero e associazione Storiamestre  Info Luca 348 0633963


Campalto (VE)
in via del Ghebo mostra fotografica e rinfresco offerto dall’associazione Vivere la Laguna.
Nel pomeriggio alle 15.00 possibilità di salpare per il Parco S. Giuliano a visitare Open Air Expo.
Info Giorgio 339 7932844

Parco S. Giuliano
nei padiglioni della fiera Open Air Expo alle h 10 Francisco Merli Panteghini tiene una conferenza sul giardinaggio olistico e sull’approccio emotivo al paesaggio e la valorizzazione dei fiumi.
A seguire punto informativo, adozione piante abbandonate e alle 11.30 e 15.30 possibilità di crociera sul fiume con barche a remi dell’associazione Il Caicio. Info Francisco 328 7021253

Salzano (VE)
L’oasi naturalistica Lycaena, in via Leonardo da Vinci, è aperta dalle 9 alle 18 con visite guidate gratuite. Postazioni di bird watching (aironi, cormorani e altri) e splendida passeggiata sul Marzenengo con vista su mulino ristrutturato da fiaba.

Resana (TV)
Alle 10 ritrovo di ciclisti in piazza accanto alla Chiesa per discendere il fiume fino all’oasi Lycaena, a seguire visita dell’oasi e pic nic. partecipazione gratuita,
organizzazione a cura dell’ASD Ciclone. Info sulle tappe Ugo 347 4787958,

Evento in collaborazione con Open Air Expo, la fiera del benessere naturale a S.Giuliano, http://www.openairexpo.it/ 25-27 aprile.

Un punto informativo curato dall’associazione Amico Giardiniere sarà presente durante tutta la fiera. Info Francisco 328 7021253,

Marzenego in festa partecipa alla Giornata di Liberazione dei Fiumi promossa in tutta la regione.
Iniziative lungo Piave, Pionca, Tagliamento e altri.

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FORUM DEL VERDE:

Convocazione del Forum del Verde mercoledì 7 maggio 2014 alle ore 17,30 presso il Municipio di Mestre in via Palazzo 1.

A presto!

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin,20 - Mestre

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Oggetto: riunione amicoalbero: mercoledì 12/04/14 - Forte marghera: evento del 10 marzo al Circolo Due Portoni da non perdere - iniziative AmicoGiardiniere - la Orte/Mestre - a Spinea contro il park su un parco - Sistemata la pineta di Sant'Elena

 

Carissimi AmiciAlberi,

per prima cosa ricordiamo che mercoledì 12 marzo 2014 alle ore 18.30 in Mestre, via Col Moschin n.20, c'è stata la consueta riunione dell’Associazione AmicoAlbero, alla quale tutti possono partecipare.

 

E veniamo ora a notizie ed aggiornamenti importanti.

 

1)       FORTE MARGHERA:

Come già annunciato in precedenza, lunedì 10 marzo 2014 alle ore 21 presso il  Circolo Due Portoni in Mestre, Calle Due Portoni n.10, avrà luogo la presentazione del quaderno “Forte Marghera cuore del campo trincerato” a cura del Gruppo di lavoro per Forte Marghera… stella d’acqua.

Si allega nuovamente  l’invito a partecipare predisposto dal Gruppo di lavoro; nell’ultima riga della presentazione c’è una modifica nella dicitura, dove risulta che la presentatrice Alessia Da Canal leggerà il testo scritto dal prof. Salvatore Settis: il professore non sarà presente alla serata, come ad una veloce lettura poteva apparire nell’invito precedente.

Per quanto riguarda la prefazione del quaderno di Salvatore Settis, così come risulta  dall’articolo del 04/03/14 apparso su La Nuova, secondo l’attuale amministratore del Marco Polo System Pietrangelo Pettenò, non è corretta in quanto gli sarebbero state date informazioni non corrispondenti al vero.

L’evento di lunedì potrà essere sicuramente il luogo ideale per fare chiarezza anche su questo aspetto; sarà quindi gradita la più ampia partecipazione di cittadini, amministratori pubblici, e di chiunque sia interessato al futuro del Forte perché, non bisogna mai scordarlo, quello che conta è che Forte Marghera,  senza tralasciare ovviamente il Campo Trincerato nel suo insieme, restino  Bene Comune, e soprattutto che le decisioni sul suo futuro siano condivise e partecipate dalla cittadinanza, come da sempre viene richiesto.

 

Che Forte Marghera, e l’intero  Campo Trincerato di Mestre, siano in questi giorni al centro dell’attenzione, lo si può capire anche leggendo un altro articolo de La Nuova,  e che si riferisce ad un convegno che avrà luogo al Centro Culturale Candiani ad aprile, organizzato dal Centro Studi Storici di Mestre con la collaborazione del comitato interclub del Club Service della città di Mestre.

Certo è,  a prescindere dalle inevitabili polemiche, comunque sicuramente costruttive, che in questi giorni si stanno sviluppando  in un senso e nell’altro, che si percepisce la forte la voglia dei mestrini di  interessarsi direttamente alle scelte relative: sviluppando un dialogo diretto e trasparente con essi, sicuramente si potrebbero raggiungere i risultati sperati.

Ben vengano quindi tutti questi eventi, occasioni di conoscenza e di dialogo, così come è sempre benvenuto l’interesse dell’amministrazione pubblica verso questi importantissimi beni comuni, purché, come si è già ripetuto, le proposte vengano anche dal basso e siano ascoltate, e non imposte a senso unico.

 

2)      INIZIATIVE DI AMICOGIARDINIERE:

Qui di seguito l’ultimo comunicato degli amici di AmicoGiardiniere, con le proposte di tante belle iniziative sicuramente meritevoli di essere seguite:

“Care amiche e cari amici giardinieri,

questo umido anticipo di primavera ci sorprende e ci inzuppa continuamente, lasciandoci l'imbarazzo di come organizzare i lavori nei nostri giardini se per caso abbiamo tardato a potare. Quindi non perdete tempo e mettetevi di buona lena al lavoro per non perdere le ultime giornate di lavoro utili prima di ricominciare a rasare l'erba. Raccomando trattamenti preventivi contro marciumi e malattie fungine visto il clima. Ricordate inoltre che questo inverno morbido ha lasciato in vita le popolazioni di insetti parassiti che ora riprenderanno a moltiplicarsi velocemente. 

Dunque occhi aperti in giardino.

 

MESTRE - Roseto parco Bissuola

 

Abbiamo attivato un campo di lavoro al roseto per ovviare al ritardo. Abbiamo bisogno del vostro aiuto: oltre alle potature coordinate da Andrea Fresu, c'è da togliere erbacce, immondizie, concimare ecc. La prossima settimana saremo presenti lunedì h 13-15, martedì h 15-18, sabato h 13-16.  Info 328 7021253

 

CHIOGGIA - Lusenzo nel Cuore

Con grande gioia alleghiamo la locandina della bella iniziativa che sta fiorendo lungo la laguna del Lusenzo, cuore ideale della nuova città di Chioggia Marina che sogniamo: una comunità che ama e valorizza con sapienza il suo territorio e le sue specificità. La nostra proposta di una giornata di pulizia e festa sul Lusenzo è stata accolta da Doriano Nordio del Canoa Kayak Club e da Davide Milani, esperto di comunicazione, ed ha riscosso l'appoggio dell'assessorato allo sport di Chioggia. Molte associazioni quindi saranno presenti domenica sul Lusenzo, dalle parti del pattinaggio (in fondo a via Togliatti) con stand, dimostrazioni, esibizione. Ma soprattutto ci sarà una grande opera di pulizia della laguna con barche, sub, squadre sulle rive. Vi aspettiamo con sacchi, guanti e pinze alle 9! Poi pic nic e festa dello sport. Info Davide 328 7265804

 

CODEVIGO - Corso alberi in città

Continua la collaborazione col Comune di Codevigo. Entro fine mese si terrà un corso sulla gestione delle alberature in città, che sarà aperto ai soci con un contributo di 3 euro, agli esterni con un contributo di 10 euro. Proseguono inoltre le attività per bambini in età prescolare al Giardino degli Elfi (Roberta 347 8609394). Si sta preparando infine una iniziativa di festa e pulizia lungo la laguna per aprile. 

 

MESTRE - Primula Gialla

Ricordiamo che tutti i soci di Amico Giardiniere possono richiedere una speciale fidelità card al garden Primula Gialla che darà loro il diritto ad uno sconto del 5% su tutti gli acquisti. Inoltre sabato 15 marzo Francisco terrà un corso aperto a tutti sul delicato tema della potatura, dalle 9.30 alle 11.00.

 

Buona evoluzione verde,

Francisco Panteghini

Presidente di AG

Cell. 328 7021253

www.AmicoGiardiniere.com

 

3)      L’AUTOSTRADA ORTE-MESTRE. TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

Uno studio molto preciso ed interessante, a cura di Opzionezero, che dimostra quanto sia sbagliato il progetto dell’autostrada Otre-Mestre, soprattutto  quando esistono valide alternative.

 

4)      IL COMITATO DIFESA AMBIENTE E TERRITORIO DI SPINEA CONTRO UN PARCHEGGIO NEL PARCO:

Il Comitato Difesa Ambiente e Territorio di Spinea invita ad accedere tramite un link a questo blog:

Blog: Comitato Difesa Ambiente e Territorio di Spinea
Post: NO AD UN AMPLIAMENTO DI POSTI AUTO NEL PARCO DEL RIO CIMETTO
Link: http://comitatoambientespinea.blogspot.com/2014/03/no-ad-un-ampliamento-di-posti-auto-nel.html

Per ora è tutto, alla prossima.

ASSOCIAZIONE AMICOALBERO

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

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Oggetto: Lunedì 10 marzo 2014 ore 21,00 al Circolo Due Portoni: incontro per Forte Marghera, con presentazione del quaderno: Forte Marghera cuore del campo trincerato

 

Carissimi AmiciAlberi,

mancano pochi giorni al secondo ed ultimo incontro organizzato dal Gruppo di lavoro per Forte Marghera… stella d’acqua; l’evento avrà luogo lunedì 10 marzo 2014 alle ore 21:00 al Circolo Due Portoni  in Mestre, calle Due Portoni n.10.

E’ il secondo incontro; il primo ha avuto luogo lunedì 24 febbraio 2014.

Segnaliamo che domenica 2 marzo 2014, anche  in previsione di questo evento,  è stato pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore l’intervento di Salvatore Settis dal titolo “ In campo per Forte Marghera”.

Grandi aspettative ci sono per questo incontro, perché la richiesta da parte del Gruppo di lavoro per Forte Marghera, in rappresentanza di centinaia di persone che nel corso di questi ultimi due anni hanno partecipato in più riprese e in ambiti diversi alle varie iniziative via via  organizzate, è sempre stata quella, tutt’oggi inascoltata da parte dell’amministrazione comunale, di partecipazione dei cittadini e trasparenza nelle scelte per il futuro del Forte.

 

Qui di seguito  tre link da visionare su Youtube:

Presentazione dell'evento del 10 marzo 2014

http://youtu.be/gllMF4brUhg

Prima parte serata del 24 febbraio 2014

http://youtu.be/C69JqrslIQ4

Seconda parte serata del 24 febbraio 2014

http://youtu.be/ABajN0G--I4

 

Ecco l’invito  a partecipare all’incontro predisposto dal Gruppo di lavoro per Forte Marghera:

Dopo la prima serata del 24 febbraio 2014 dedicata a Forte Marghera, abbiamo il piacere di annunciare la seconda serata, che si terrà

lunedì 10 marzo 2014 alle ore 21,00

presso il Circolo Due Portoni

in Mestre, calle Due Portoni n.10

con la presentazione e la consegna, ad offerta libera, del quaderno:

“Forte Marghera cuore del campo trincerato”

a cura del Gruppo di lavoro per Forte Marghera... stella d’acqua

 

Alla vigilia di importanti decisioni relative al futuro di Forte Marghera, il gruppo di lavoro presenta alla cittadinanza questo quaderno dedicato alla sua storia e all’impegno di alcune persone che ha consentito, fino a oggi, di mantenerne la pubblica fruizione.

Il quaderno, dal titolo “Forte Marghera cuore del campo trincerato” contiene la presentazione del prof. Salvatore Settis, a testimoniare l’interesse per questo luogo e per l’azione popolare che si è sviluppata in favore della sua salvaguardia, interesse che va dunque al di là dei confini locali.

A tal proposito, si rimanda  anche all’articolo apparso su Il Sole 24 Ore di domenica 2 marzo 2014 a pag.37.

La prima serata, già avvenuta, e questa seconda, ripercorrono la struttura del quaderno, e sono dedicate a tracciare brevemente la storia del forte e a delinearne un possibile futuro, così come immaginato dalla cittadinanza che oggi ne fruisce.

L’auspicio è, ancora una volta, che l’amministrazione tenga conto delle istanze delle molte persone che hanno dimostrato di avere a cuore il Forte, nel momento in cui è chiamata ad approvare il piano di recupero, a emanare i bandi per l’affidamento del forte in concessione a soggetti privati, a rispondere, davanti al TAR, di alcune scelte contestate dagli stessi cittadini.

 

Condurrà  Alessia Da Canal, giornalista.

 

PROGRAMMA DELLA SERATA DI LUNEDI’ 10 MARZO 2014

Apertura:

- Video di Massimo Marco Rossi, Gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Poesia di Roberta Vasselli, gruppo di lavoro per Forte Marghera

Interventi di

- Massimo Marco Rossi, Gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Alessandra Marin, ricercatrice in urbanistica, Gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Maria Rosa Vittadini, urbanista, professore presso l'Università IUAV di Venezia

- Doriana Giglioli, dott. in conservazione dei beni culturali e ambientali, gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Davide Scano, avvocato

- Andrea Grigoletto, già vice-presidente del Coordinamento per il Recupero del Campo Trincerato di Mestre

- Alessandro Zanmarchi, avvocato

- Salvatore Settis, presentazione del quaderno “Forte Marghera cuore del campo trincerato”, lettura di Alessia Da Canal

Intermezzi musicali di Sergio Renier e Carlo Zundo

A seguire, dibattito con il pubblico presente

Cittadini e Amministratori sono invitati a partecipare.

INVITO DA DIFFONDERE: Come per la prima serata del 24 febbraio, auspichiamo che anche questa del 10 marzo veda la partecipazione di molti cittadini; sarà un’occasione imperdibile, per chi ama Forte Marghera o semplicemente per chi vuole saperne di più.

A lunedì.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin,20 - Mestre

 

Carissimi AmiciAlberi,

voi che amate l’ambiente, la natura, la tranquillità e vi rendete conto di quanto poca ormai ve ne sia, non potete certo scordare  quel grande gioiello dal valore inestimabile che Mestre possiede: Forte Marghera.

Un luogo che, dopo essere stato acquistato da noi, cittadini del comune di Venezia, abbiamo in più occasioni rischiato di perdere.

Il suo futuro non ci è al momento per nulla chiaro, anche perché fino adesso le istanze dei cittadini, coordinate dal Gruppo di lavoro per Forte Marghera… stella d’acqua, sono state snobbate da parte degli amministratori, e, spesso, contrastate.

Ma noi vogliamo che il Forte segua il destino desiderato dai Cittadini, non quello imposto da chi un giorno voleva farci un outlet commerciale, o da chi un altro giorno voleva farci casette e darsene private, o da chi oggi  vorrebbe imporre una “sana” cementificazione tutt’attorno per giustificare il bisogno di soldi per rimettere in sesto le vecchie mura degli immobili del Forte, offesi dal tempo e dall’incuria.

Ed ecco allora che il Gruppo di lavoro si è impegnato per la creazione di un evento, nell’arco di due serate, evento che trae occasione dall’edizione di un libretto, “Forte Marghera cuore del campo trincerato”, che sarà disponibile proprio nel corso delle due serate, e che verrà lì presentato:

-       lunedì 24 febbraio 2014 ore 21:00 presso i Due Portoni, calle Due Portoni 10 - Mestre

-     lunedì   10 marzo   2014 ore 21:00 presso i Due Portoni, calle Due Portoni 10 - Mestre

In allegato  potrete trovare il programma, con indicati coloro che parteciperanno attivamente nel raccontare il nostro Forte; un racconto avvincente che permetterà di sapere “tutto” di Forte  Marghera, e di sognare assieme il suo futuro, e dove verrà anche spiegato del  perché alcuni cittadini non hanno accettato l’operato del Comune di Venezia in relazione alla nomina di chi deve amministrare questo Forte, e si sono opposti.

Due serate ai Due Portoni, una occasione imperdibile: siete tutti invitati in prima persona, e siete invitati a divulgare quanto più possibile la notizia di questo evento: se lo farete, ve ne saremo profondamente grati.

Per lanciare l’evento, oltre a quanto allegato qui sopra, vi offriamo due video realizzati specificatamente, invitandovi a visionarli e a farli girare:

Il nostro …Forte… (presentazione per la serata di lunedì  24 febbraio 2014) :

http://youtu.be/K7K1_yX0DKg

Da uno scritto di Eustorgio Caffi, la presa del Forte di Marghera da parte dei mestrini nel 1848

http://youtu.be/wn9ccU0h6M8

Certi della vostra presenza, il Gruppo di lavoro per Forte Marghera e tutti coloro che hanno accettato con entusiasmo di partecipare all’evento, vi attendono per le due serate:


Forte Marghera cuore del campo trincerato

a cura del Gruppo di lavoro per Forte Marghera... stella d’acqua

presentazione pubblica in due serate:

lunedì 24 febbraio 2014, h 21 e lunedì 10 marzo 2014, h 21

“Circolo Due Portoni Mestre”, in Calle Due Portoni 10, Mestre

 

alla vigilia di importanti decisioni relative al futuro di Forte Marghera, il gruppo di lavoro presenta alla cittadinanza un quaderno dedicato alla sua storia e all’impegno di alcune persone che ha consentito, fino a oggi, di mantenerne la pubblica fruizione.

il quaderno, dal titolo “Forte Marghera _ cuore del campo trincerato” contiene la presentazione del prof. Salvatore Settis, a testimoniare l’interesse per questo luogo e per l’azione popolare che si è sviluppata in favore della sua salvaguardia, interesse che va dunque al di là dei confini locali.

le due serate, che ripercorrono la struttura del quaderno, sono dedicate a tracciare brevemente la storia del forte e a delinearne un possibile futuro, così come immaginato dalla cittadinanza che oggi ne fruisce.

l’auspicio è, ancora una volta, che l’amministrazione tenga conto delle sue istanze, nel momento in cui è chiamata ad approvare il piano di recupero, a emanare i bandi per l’affidamento del forte in concessione a soggetti privati, a rispondere, davanti al tar, di alcune scelte contestate dagli stessi cittadini.

questo che segue è il programma delle due serate, che si svolgeranno al “Circolo Due Portoni Mestre”, in Calle Due Portoni 10.

 

lunedì 24 febbraio 2014, h 21

conduce Stefano Pittarello, giornalista

- video di massimo marco rossi, gruppo di lavoro per Forte Marghera

- poesia di roberta vasselli, gruppo di lavoro per Forte Marghera

interventi di

- Giovanni Vio, architetto, promotore del manifesto in difesa di Forte Marghera

- Andrea Zaina, dott. Agronomo, ideatore del progetto per un orto botanico a Forte Marghera, consulente Marco Polo System Geie

- Luca Mamprin, dott. Forestale, Gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Nicolò Zen, coordinatore del MIT – museo delle imbarcazioni tradizionali, a Forte Marghera

- Damiano Favaretto, presidente dell’Associazione del Museo Storico Militare di Forte Marghera

- Aldo Aliprandi, ideatore di c32 performing art work space, a Forte Marghera

- Claudio Zanlorenzi, presidente Associazione Dalla Guerra alla Pace - Forte alla Gatta

- Cristiano Gasparetto, architetto, membro del direttivo veneziano di Italia Nostra

intermezzi musicali di Sergio Renier e Carlo Zundo

dibattito

 

lunedì 10 marzo 2014, h 21

conduce Alessia Da Canal, giornalista

- video di massimo Marco Rossi, Gruppo di lavoro per Forte Marghera

- poesia di Roberta Vasselli, gruppo di lavoro per Forte Marghera

interventi di

- Massimo Marco Rossi, Gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Alessandra Marin, ricercatore in urbanistica, Gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Maria Rosa Vittadini, urbanista

- Doriana Giglioli, dott. in conservazione dei beni culturali e ambientali, gruppo di lavoro per Forte Marghera

- Davide Scano, avvocato

- Andrea Grigoletto, già vice-presidente del Coordinamento per il Recupero del Campo Trincerato di Mestre

- Alessandro Zanmarchi, avvocato

- Salvatore Settis, presentazione del quaderno “Forte Marghera _ cuore del campo trincerato”, lettura di Alessia Da Canal

intermezzi musicali di Sergio Renier e Carlo Zundo

dibattito

 

Tutti i Cittadini e i loro Amministratori sono invitati a partecipare

 

Un caro saluto.

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

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Oggetto: Forte Marghera, in attesa dell'evento di lunedì 24 febbraio e 10 marzo; multa a Padova per avere capitozzato alberi; torna il giardino sul retro del Candiani; Bari: il verde sui tetti

Cosa sta succedendo attorno a Forte Marghera in questi ultimi giorni?

Forse è il caso di fare un veloce riassunto, giusto per non perdere il filo.

 

18 febbraio 2014: Forte Marghera rischia la chiusura

Su Il Gazzettino appare a piena pagina un articolo nel quale viene scritto che all’improvviso il comune di Venezia scopre che tutto il Forte è inagibile e fuori regola sotto molti aspetti. Pietrangelo Pettenò, amministratore di Marco Polo System afferma che se la gestione fosse stata lasciata al Marco Polo System  ogni problema sarebbe stato risolto.

Sorge una  domanda: ma se si scopre all’improvviso  che tutto sta andando a rotoli ed è irregolare, come si può continuare a  lasciare il Forte in mano a chi lo ha già gestito per oltre un decennio?

 

18 febbraio 2014:  Il sindaco Orsoni chiede a Cà Foscari di lasciare i  terreni rimasti inutilizzati

Il Sindaco vuole sapere, entro una settimana, quanto tempo ci vuole per riavere indietro i terreni (15 mila metri quadrati) che Cà Foscari non utilizzerà in via Torino.

L’intenzione è  l’immancabile colata di cemento: “alberghi, bar, ristoranti, ostelli della gioventù e alberghi per famiglie”; la zona è troppo appetitosa, di fronte a Venezia, per non attrarre grandi investimenti !

 

19 febbraio 2014: Guerra per Forte Marghera, il comune è sotto assedio

A seguito di questi due articoli, si è sollevato un gran polverone. Chi attacca il comune per l’inerzia dimostrata in tutti questi anni (Diego Meneghetti di Fratelli d’Italia, Alessandro Vianello di Prima il Veneto) chi ne difende l’operato, come l’assessore Bettin secondo il quale tutta questa discussione  è un gioco al massacro che rischia solamente ad agevolare la svendita del Forte.

Viene citato anche il Gruppo di lavoro per Forte Marghera, accusato di tuonare continuamente contro questi pericoli di privatizzazione senza però farsi mai capire da giornalisti e amministratori. (fonte: Il Gazzettino)

 

20 febbraio 2014: 10 milioni per il restauro del Forte:

Il sindaco Orsoni dichiara di intendere di fare fruttare i 15.000 metri quadrati di terreno edificabile in via Torino, che saranno restituiti da Iuav e Cà Foscari.

E’ chiaro ed ovvio l’intento di cementificare tutta la zona interessata, come era stato dichiarato già il 18 febbraio 2014. Il valore per queste edificazioni viene stimato in 10 milioni di euro, che saranno utilizzati per il restauro del Forte (fonte: Il Gazzettino)

 

20 febbraio 2014: Così rilancio Forte Marghera, dice Orsoni:

 

Il sindaco Orsoni dichiara che Forte Marghera diventerà un nuovo quartiere della città, e vengono ipotizzate assegnazioni di spazi tra i quali ostelli per la gioventù, mentre il resto della residenza giovanile troverebbe posto in via Torino.

 

21 febbraio 2014: Cà Foscari fa la residenza studentesca:

 

Cà Foscari interviene su Il Gazzettino, dichiarando che non ha alcuna intenzione di non costruire in via Torino, anzi, c’è già la copertura finanziaria  per la costruzione di una residenza studentesca, con un’area complessiva di 6.200 metri quadrati escluso lo spazio esterno.

 

In conclusione, si resta smarriti ad ascoltare tutto quanto successo in questi giorni.

 

Ma nella nebbia, una luce sicura c’è, nonostante ciò che  si è letto nei giornali: è quella del Gruppo di lavoro per Forte Marghera che, mentre era  del tutto ignaro della bufera che si sarebbe scatenata nei giorni scorsi, ha organizzato un convegno di due giornate, lunedì 24 febbraio e lunedì 10 marzo alle ore 21,00 presso il circolo Due Portoni in calle Due Portoni n.10, e dove chi ancora dichiara di non avere capito cosa vogliono questi cittadini (che  tra l’altro rappresentano le Linee Guida predisposte in una lunga giornata di lavoro e successivi tavoli di lavoro che hanno coinvolto centinaia e centinaia di cittadini), potrà finalmente colmare questa sua lacuna, utilizzando anche il quaderno “ Forte Marghera cuore del campo trincerato” che verrà presentato nelle due serate, oltre che le Linee Guida che sono state consegnate a suo tempo  indistintamente a tutti gli amministratori.

Ma l’invito ad essere presenti lunedì 24 febbraio e lunedì 10 marzo vale non solo per costoro, ma soprattutto per i cittadini che hanno a cuore le sorti del Forte, e che ritengono sia doveroso un processo partecipato dalla cittadinanza e non calato dall’alto come pare invece si voglia fare, per disegnare il futuro del Forte. Ma è proprio su questo punto che c’è la maggior resistenza da parte di molti amministratori.

Si auspica invece che tutti questi spigoli possano essere smussati, e che finalmente vengano ascoltate le istanze della cittadinanza.

A lunedì 24 febbraio, allora,  per sapere finalmente tutto, ma davvero tutto, sul nostro  Forte Marghera!

 

 

Altre notizie:

ll Mattino di Padova del 19.2.2014

Una maxi-multa dei vigili per 25 pioppi potati male

Degli alberi, sul lungargine Rovetta a Terranegra, sono rimasti soltanto i tronchi Oggi l’intervento della polizia municipale: rischiano di pagare fino a 12.500 euro

Annalisa Celeghin

TERRANEGRA Addio al fruscio delle foglie, che mosse dal vento mostrano il loro lato d’argento. Addio

all’ombra rinfrescante, rifugio dal caldo torrido estivo. Di un filare di circa 25 pioppi situato nei pressi di un

maneggio lungo l’argine Rovetta, nel quartiere Isola di Terranegra, è rimasto ormai ben poco: nei giorni

scorsi una radicale azione di potatura ha ridotto i poveri alberi a tristi monconi senza fronde. Un intervento

brutale che potrebbe costare molto caro ai proprietari dei pioppi: per oggi infatti è previsto un

provvedimento del Comune, che effettuerà gli opportuni controlli e farà scattare una multa che può andare

da 1.250 a ben 12.500 euro. A segnalare il fatto ci ha pensato l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e

consumatori), nella persona di Maria Grazia Lucchiari, delegata per il Veneto. «Per il regolamento del

Comune, “capitozzare” in questo modo gli alberi è considerato un abbattimento. L’albero che ha subìto una

drastica amputazione è privato dell’energia che gli deriva dalle foglie attraverso la fotosintesi clorofilliana;

per il suo nutrimento vitale deve pertanto crearsi una chioma il più in fretta possibile, sempre che gli resti

l’energia per farlo, altrimenti può morire. L’albero che soffre ‘la fame’ è così soggetto all’invasione di

malattie, a scottature, a spaccature nella corteccia, all’indebolimento dei rami». L’iniziativa dunque non

può rimanere impunita. Il regolamento comunale infatti parla chiaro: «Un albero correttamente piantato e

coltivato, in assenza di patologie specifiche, non necessita di potature, che avvengono solo in casi

straordinari. Gli interventi di “capitozzatura”, cioè i tagli che interrompono la gemma apicale dell’albero, e

quelli praticati sulle branche superiori a 60 cm di circonferenza, sono vietati. Tali interventi sono considerati

abbattimenti, e sono pertanto sanzionati». La drastica potatura assume una gravità particolare per la zona

in cui è stato effettuato: da ben 52 anni infatti qui si depositano i fumi del vicino inceneritore. «Visto l’alto

tasso di inquinamento gli alberi in quest’area sono indispensabili. Inoltre la vicinanza al ‘Parco delle energie

alternative Fenice’ fa sì che molti bambini vedranno questo scempio durante le loro uscite didattiche». Il

paragone, un po’ crudo, è però calzante: È come se ad una persona venissero tagliate le gambe o le

braccia», conclude Maria Grazia Lucchiari

 

Una buonissima notizia ( articolo del 15/02/14 allegato):

Il giardino sul retro del Centro Candiani sta per essere ripristinato! Il cantiere è stato smobilitato, e dovrebbe essere mantenuta la promessa di ricreare il “Bosco di Mestre” tale e quale era prima.

Tetti verdi a Bari: Guardate che splendida iniziativa; a Mestre ci potrebbe sicuramente stare, con tutti i palazzoni senza tegole costruiti senza soluzione di continuità:

http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/12579-tetti-verdi-bari-shagree

Alla Prossima!

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 – Mestre (Ve)

 

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Carissimi AmiciAlberi!

Eccoci nel 2014, sperando  sia iniziato per tutti nel migliore dei modi!!!

Iniziano anche le riunioni di AmicoAlbero; la prima dell’anno è stata mercoledì 8 e la seconda il 22 gennaio, poi il 12 e la prossima sarà il 26 febbraio sempre in via Col Moschin n.20 alle ore 18:30.

Per quanto riguarda Forte Marghera, alleghiamo una lettera apparsa  su Il Gazzettino, nella quale il Gruppo di Lavoro per Forte Marghera… stella d’acqua  interviene con la sua opinione su quanto è stato scritto nelle scorse settimane.

Per quanto riguarda Mestre centro, è ancora aperto il problema della Colonna della Sortita di piazza Barche/ piazza XVII Ottobre, che da diversi anni è stata rimossa e ora è custodita in qualche deposito, in attesa di non si sa bene cosa, e nonostante innumerevoli promesse.

Nel  video di cui viene indicato il link, è raccontata  la vera storia della Colonna della Sortita di Mestre: chi l'ha voluta, chi l'ha costruita, chi l'ha finanziata, da un documento originale del 1886.

Ora, Mestre attende che la Colonna torni lì dove è sorta al più presto, a ridare lustro alla piazza XVII Ottobre:

http://youtu.be/ZI7CL-lzB8I

 

Alla Prossima, e ancora tanti auguri!!! 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 – Mestre (Ve)

 

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AMICOALBERO

Cari AmiciAlberi, vi ricordo che mercoledì   8 gennaio 2014 alle ore   18:30 avrà luogo la consueta riunione di Amicoalbero in Mestre, via Col Moschin n.20 ma intanto Le Feste si avvicinano, e AmicoAlbero non può mancare con i suoi auguri a chi ha sempre seguito il percorso della nostra associazione che tanto tiene all’ambiente, alla storia  e ai fatti della città.

E quindi… tantissimi AUGURI di BUONE e SERENE FESTE a tutti, con un augurio speciale per l’anno che verrà, e che sia foriero di sole cose buone e belle!!!

Ma prima che finisca l’anno, abbiamo ancora alcune cose da farvi vedere e leggere.

1)     Il giornalista Renzo Mazzaro racconta e discute a CittAperta del suo libro "I PADRONI DEL VENETO" che, tra l'altro, ha provocato l'arresto di Baita (Mantovani)  e Mazzacurati (Consorzio del Mose). Per capire meglio il Partito degli Affari che c'è dietro alle "Grandi Opere",


Eco il video integrale  dell’interessante incontro con l’autore dell’8 dicembre 2013, da non perdere:

http://youtu.be/E3nzgwbHeug

2)      Si sono concluse ai “Due Portoni” le quattro serate  “Mestre Story”, la storia di Mestre mirabilmente raccontata dal prof. Roberto Stevanato. Per  chi fosse curioso  di conoscerla meglio, deve sicuramente vedere le quattro puntate integrali, visibili a questi indirizzi:

1^ puntata : 

http://youtu.be/Mo7CyQwVs2A

 

2^ puntata: 

http://youtu.be/4iD1Go8Sn3I

 

3^ puntata:

http://youtu.be/sWEXKpGtw4A

 

4^ puntata:

http://youtu.be/Cdnd9HPXdSs

 

3)Iinvece continuano le brutte notizie per gli alberi che soprattutto a Mestre centro non sembrano avere pace; ecco l’ultimo comunicato, che avvisa dell’imminente abbattimento di due alberi nella piccola oasi verde di piazzale Cialdini; auspichiamo e seguiremo con attenzione l’intervento, soprattutto per verificare che entro gennaio/febbraio vengano messi a dimora i  nuovi alberi promessi in sostituzione sempre all’interno del piccolo prezioso giardino:

“Con la presente si comunica che è necessario abbattere 2 platani e un cespuglio dell'area verde di piazzale Cialdini. Tali alberi sono molto vicini al muro perimetrale dell’autorimessa sotterranea e hanno causato la rottura della guaina con conseguenti infiltrazioni, danni che nel tempo potrebbero incidere sulla struttura dell'autorimessa. Infatti la struttura dell'autorimessa è composta da pilastri e travi in c.a. oltreche da muri perimetrali il c.a. Essendo quindi le travi poggianti anche sul muro perimetrale, qualora ne subisca i danni, l'intero solaio dell'autorimessa e dell'attuale parcheggio (domani piazza) verrebbe messo in condizioni di inagibilità.

Da un esame delle schede VTA delle suddette piante  si evince:

considerazioni pianta 1:

la posizione dell'albero, accanto alle grate di areazione del garage sotterraneo e del pozzetto di ispezione, determina un limitato accrescimento radicale possibile soltanto in direzione nord-est. Infatti il limitato sviluppo radicale, accompagnato dalla concorrenza con il vicino platano, inducono il fusto a essere nettamente inclinato a sud. Sebbene l'indice di snellezza classifica la pianta con possibilità di schianto e ribaltamento medio basso, le anomalie riscontrate la fanno rientrare nella categoria C della classificazione del rischio fitostatico

considerazioni pianta 2:

la fenditura basale con possibile presenza di carie, l'inclinazione del fusto in direzione nord,  la piccola cavità del fusto a 6 m di altezza  e l'irregolarità della chioma costituiscono importanti anomalie. L'indice di snellezza classifica la pianta con possibilità di schianto e ribaltamento medio e la pianta è classificata in classificazione di rischio fitostatico classe C/D.

Per ogni albero abbattuto sarà prevista la sostituzione con 2 nuovi alberi, inoltre è stato chiesto di sistemare la piccola aiuola dall'altra parte di via Colombo.

Cordiali saluti

la segreteria del forum

 

dott. agr.  Alessandra Beretta
Comune di Venezia
Direzione Ambiente e Politiche Giovanili
Settore Tutela del Verde Pubblico e del Suolo
Servizio Suolo e Verde Pubblico
Ufficio Verde Pubblico
via Giustizia, 23
30174 Mestre VE
tel 041/2746062 - fax 041/2746027
alessandra.beretta@comune.venezia.it

 

4)    Le rotonde di Mestre - un cimitero di sassi bianchi:

 

Lo avrete sicuramente notato: la moda attuale in vigore a Mestre, per quanto riguarda le rotonde, è di tempestarle di sassi bianchi, a mo’ di tombe cimiteriali.

Al momento non sono state prese in considerazioni le lamentele in merito, ma c’è da tenere presente che  verranno a breve realizzate almeno altre due rotonde spartitraffico, una ai piedi di via Cappuccina l'altra all'imbocco di via Torino: ora, non sarebbe giusto  pretendere che il comune faccia delle aiuole verdi e finisca l’era dei sassi?

 

Progetti già noti, ma che sarebbero belli da mettere in pratica: alberi rampicanti che avvolgono i palazzi:

http://www.gonews.it/2013/fasciare-i-palazzi-di-alberi-rampicanti-ecco-il-progetto-viral-green/#.UqsSedLuJMc

Chissà che qualcuno dei soliti progettisti  cementificatori non ci pensi un po’ su…

 

6)      ULTIME NOVITA’ DAL FRONTE FORTE MARGHERA:

Grandi manovre attorno a Forte Marghera.

La situazione non è per nulla chiara, e si attende con trepidazione l’esito della discussione al Tar riguardo la presunta irregolarità della nomina dell’amministratore unico del Marco Polo System Geie.

Quello che invece non è apparso, è il comunicato stampa dei gestori dei Forti del campo trincerato di Mestre: è bene invece che sia ben letto, tanto è chiaro e preciso.

Incuriosisce inoltre il fatto che venerdì sera il comune abbia bloccato all’improvviso una importante manifestazione al Forte, organizzata sempre da Marco Polo System, ossia un mercatino di Natale, che doveva svolgersi il giorno dopo, sabato 21 fino a domenica 22, e da molto tempo programmato.

Si parla di inagibilità del capannone… lo stesso capannone che da anni viene utilizzato in mille maniere. Quale sarà il reale motivo?  Sarà il tempo a dare le giuste risposte.

Per ora è tutto, rinnoviamo gli auguri di Buone Feste, e a presto!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre


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E rieccoci con un po’ di eventi passati e futuri.


Ecco il primo:

 

  Domenica 8 dicembre  un invito all'ora del tè IncontriamoCittAperta

a Mestre in via Col Moschin 20 (traversa di via Sernaglia e via Felisati, 300 m dalla Stazione)

 un paio d'ore assieme, per conoscerci ore 17  tè e pasticcini (anche fatti in casa; se ne porti, sono graditissimi):

ore 17.30  Renzo Mazzaro giornalista del Mattino di Padova ci presenta e discute con noi il suo libro

I PADRONI DEL VENETO

che. tra l'altro, ha provocato l'arresto di Baita (Mantovani) e Mazzacurati (Consorzio del Mose)
per capire meglio il Partito degli Affari che c'è dietro alle "Grandi Opere"

 

Un altro evento:

Mercoledì 11 ore 21

a Mogliano (TV) Centro Sociale

lo spettacolo musicale EPPURE SOFFIA Spifferi e tempeste ecologiche in Veneto

testi e regia di Michele Boato; terzetto jazz David Boato, Rosa Brunello, Nicolò Romanin;

canta Luisa Pasinelli  con Mauro Stella alla chitarra;

voci narranti Enrico Corradini, Michele Boato e Sonia de Savorgnani

video di Dario Busetto.

 ingresso ad offerta solidale (fino esaurimento posti)

cliccando qui:   http://www.youtube.com/watch?v=TrMYc1g-Ehw
vedete una breve sintesi dello spettacolo

 

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Sabato 30 novembre c’è stata a Venezia una imponente manifestazione  a carattere regionale, contro le grandi opere  che rischiano di deturpare irrimediabilmente il Veneto, dandogli il colpo di grazia.

Meglio delle parole, c’è  però sicuramente questo video:

http://youtu.be/MkZ_ZcUDBxY

 

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La storia di Mestre:  Mestre Story in quattro puntate. Ecco i primi 2 video integrali.

Prima puntata di quattro del 25 novembre 2013 dove Roberto Stevanato, presidente del Centro Studi Storici di Mestre  parla della storia di Mestre. Letture di Alessia Da Canal e musiche dei Denoise. La regia è di Andrea Checconi Sbaraglini. Evento ideato dall’Associazione  Città di Mestre:

http://youtu.be/Mo7CyQwVs2A

 

Seconda puntata  del 2 dicembre 2013 dove Roberto Stevanato, presidente del Centro Studi Storici di Mestre  parla della storia di Mestre. Letture di Roberta Vasselli e musiche dei Blues Boat. La regia è di Andrea Checconi Sbaraglini. Evento ideato dall’Associazione Città di Mestre:

http://youtu.be/4iD1Go8Sn3I

 

Le prossime due puntate: lunedì 9 dicembre 2013 e lunedì  16 dicembre 2013 nel locale Due Portoni in calle Due Portoni n.10, alle ore 21:00.

A presto!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin,20 - Mestre

 

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Manifestazione Regionale per dire basta alla distruzione delle nostre terre

La Terra non ce la fa più: ha bisogno di un anno e mezzo per recuperare quello che le viene sottratto in un anno. “Il clima impazzito sconvolgerà il pianeta. Siamo vicini al punto di non ritorno” (Ipcc-Onu 2013). E il Veneto è una delle regioni più inquinanti e inquinate d’Europa.

Sabato 30 Novembre 2013 ore 14.00
Stazione Santa Lucia a Venezia

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Domenica 17  novembre 2013  la storica veneziana Nelli-Elena Vanzan   Marchini  ha presentato a CittAperta il libro “Venezia la fede la salute” che parla di come Venezia ha tutelato per mille anni la salute e dell’ambiente con soluzioni estremamente innovative:

 

http://youtu.beVOtlfvrD6A4

 

 

Alla prossima

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin,20 - Mestre

 

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Cari AmiciAlberi,

un po’ di notizie.

La prima è che la già annunciata riunione di AmicoAlbero di mercoledì 27 novembre è stata rinviata all'11 dicembre; il 27 in via Col Moschin n.20  alle 18.30 ci sono state le ultime prove dello spettacolo “eppure soffia”.

La seconda riguarda un evento di domani sera, LUNEDI' 25 NOVEMBRE - ORE 21 - PRESSO IL DUE PORTONI (Calle Due Portoni, 10 - Mestre):

PRIMO (DI QUATTRO) IMPERDIBILE APPUNTAMENTO CON  "MESTRE STORY", raccontata dal prof. Roberto Stevanato, presidente del Centro Studi Storici di Mestre.

Parole, immagini e musica rigorosamente live! Lunedì sul palco si esibiranno i Denoise.

L'entrata è gratuita. Evento da diffondere e a cui partecipare! (allegata locandina e articolo apparso oggi su Il Gazzettino).

La terza:  Cosa sta succedendo al Forte Marghera? Incredibile!!! oggi ci raccontano su Il Gazzettino che il Forte è stato visitato da potenziali investitori, che la Regione Veneto è pronta a stanziare un bel po’ di milioni di euro per la sistemazione degli immobili, che Pietrangelo Pettenò, l’amministratore unico del Marco Polo System Geie (che in tutto questo decennio non ha smosso una pietra una), ora dice che è preoccupato dall’inerzia del Comune, che  il Comune  non pare  voglia più fare il promesso bando ma che ( questa è una supposizione nostra maliziosetta) intenda fare cassa svendendo il tutto al migliore offerente (o il peggiore, dipende dal punto di vista da cui si guarda la cosa), con il solito, usuale, vetusto e odioso metodo.

Quello che Il Gazzettino non dice è che i mestrini ne hanno piene le tasche di questo andazzo, che è ora di finirla, e che il Forte deve rimanere Bene Comune, come è richiesto da anni,  e che la cittadinanza pretende partecipazione nelle decisioni per la destinazione e l’uso dello splendido gioiello. Ben venga l’intervento economico  della Regione, sempre che non nasconda tra le pieghe istinti cementificatori e/o sottrazioni di spazi pubblici; i cittadini ormai sin troppo scottati, devono guardarsene per bene, e sorvegliare con la massima attenzione.

La quarta:   Un video ben fatto e interessante: i composti identificati nelle emissioni gassose di impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani


http://www.youtube.com/watch?v=zTA-JV3QT9A

Ideato e realizzato dai ragazzi di Rifiuti Zero Torino.
Disponibile per chiunque ne faccia buon uso!


Ciao a tutti!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre



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Conferenza stampa del 16 novembre per le grandi opere per le grandi navi

Si è tenuta sabato 16 novembre una conferenza stampa indetta da AmicoAlbero, Italia Nostra, Ecoistituto per denunciare le pericolose iniziative pubbliche per creare un nuovo passaggio alle grandi navi. Non c'è chiarezza, e si intravedono, seppure tenuti nascosti, progetti incredibili e devastanti.

Ecco il filmato:

http://youtu.be/WjllCBShtYo

 

Alla prossima!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin,20 – Mestre (Ve)

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Carissimi AmiciAlberi

ecco una serie di notizie e avvenimenti che ci interessano da vicino.

 

SOMMARIO

1)      Conferenza stampa sabato 16 novembre ore 12,00: contro le  devastanti grandi opere in laguna  per contenere le grandi navi

2)      Convegno sabato 16 novembre dalle ore 10 alle 17,30:  “La valorizzazione dei beni dello Stato”

3)      Pressing dei cittadini per Forte Marghera: ricorso al tar, richiesta di adozione del verde, presentazione libro: i video dell’evento

4)      In pericolo l’antica fornace di Cavasin di Noale

5)      Passeggiata tra le antiche ville di Mestre: il video

6)      Iniziative di Amico Giardiniere

 

1)      Il divieto alle grandi navi di transitare di fronte a piazza San Marco sembra porti ad una soluzione devastante per la laguna veneziana. Per saperne di più, è stata indetta una conferenza stampa, aperta anche a chi vuole essere informato su cosa potrebbe accadere:

 

AMICOALBERO, ECOISTITUTO DEL VENETO,

ITALIA NOSTRA, NO GRANDI NAVI IN LAGUNA

invitano alla

CONFERENZA STAMPA

Sabato 16 novembre ore 12

presso il Centro culturale CittAperta

via Col Moschin n.20 (angolo Felisati) a 300 m da stazione di Mestre

 

FERMIAMO LE OPERE PAZZESCHE

IN PROGRAMMA IN LAGUNA

PER LE GRANDI NAVI

Due “Scogliere” di 7,5 Km, larghe 26 metri, a fianco del Canale dei Petroli, da porto S.Leonardo a Fusina

Due Casse di Colmata da quasi un milione di metri cubi, per fanghi inquinanti, con sponde alte 1,50 m. sul medio mare

Tre “Barene traslate” da 4,6 milioni di metri cubi per i fanghi dello scavo di un nuovo canale (Contorta-S.Angelo) per far arrivare, ancora, le Grandi Navi in Marittima

Intervengono:

- Michele Boato portavoce AmicoAlbero

- Carlo Giacomini per Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”

- Cristiano Gasparetto vice-presidente di Italia Nostra

- Silvio Testa portavoce No Grandi Navi in Laguna di Venezia

 

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2)      Sabato 16 novembre 2013 a Venezia avrà luogo l’importante  convegno “La valorizzazione dei beni dello Stato”, presso l’Ateneo Veneto con sede in Campo San Fantin 1897. L’orario di inizio è stato fissato alle ore 10 e terminerà alle ore 17,30.

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3)      Pressing dei cittadini del Gruppo di lavoro per Forte Marghera… stella d’acqua: sabato 9 novembre 2013 ha avuto luogo a Forte Marghera un evento organizzato dal Gruppo di lavoro, che è stato caratterizzato dalla lettura di una parte del libro “Forte Marghera Il cuore e la stella”, di prossima edizione, a cui è seguita una conferenza stampa, per rendere noto che è stato presentato un ricorso al Tar contro la presunta irregolarità della nomina dell’amministratore unico del Marco Polo System Geie, da sempre gestore del Forte,e che’ stata poi  formalizzata e depositata una richiesta di adottare gli spazi verdi del Forte.

Ma sicuramente più delle parole, valgono le immagini; ed ecco allora due filmati della mattinata:

la lettura di parte del libro: http://youtu.be/OrU17DT_KAw

la conferenza stampa: http://youtu.be/tVxv41JRDKk

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4)      Fermiamo la distruzione della storica Fornace Cavasin a Noale:

      Si vuole abbattere la Fornace, fabbrica di mattoni, Cavasin di Noale!
        La fornace è stata chiusa l'anno scorso, ora si vuole abbatterla per costruire sulla vasta area le solite costruzioni "moderne" usufruendo di cubature massime. 
       Si trova sulla strada che, partendo dal vecchio ospedale, opera pia storica eretta in onore di S. Maria dei Battuti (flagellatori medioevali, che si dedicavano ad opere di carità ) va verso Robegano.  
      Dietro la fornace, c'era la cava d'argilla che ora costituisce il nucleo di un'oasi naturalistica di pregio.
      Il manufatto è in mattoni rossi; è un'opera di archeologia industriale molto bella.
     Si potrebbe ristrutturare e ricavarne appartamenti popolari e spazi comuni destinati a varie funzioni.
     Invece si vuole abbatterla per lasciare il posto a costruzioni magari invendute, avulse da qualsiasi percorso storico e spesso orribili, che fanno guadagnare i soliti pochissimi che caricano poi sulla collettività le spese delle infrastrutture.
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5)      Passeggiata tra le antiche ville di Mestre:

               Un filmato che permette una passeggiata virtuale tra alcune antiche ville di Mestre, con testo e  immagini del 1962: http://youtu.be/dzcN1ghNDRE

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6)      Iniziative della Associazione Amico Giardiniere:

 Care amiche ed amici giardinieri,

non solo di giardinaggio spicciolo si occupa questa associazione ma anche di quel grande giardino planetario che è la terra, ed in particolare la terra e le acque che la vivificano qui dove viviamo. Per questo sosteniamo l'attività del coordinamento Per la Nostra Laguna e vi invitiamo a partecipare o segnalare aree dove sia necessario intervenire. Ma vi invitiamo anche a partecipare alla bella festa per gli alberi che terremo venerdì 22 a Chioggia: Alberando!

Pulizia della laguna 

Crescono le attività di pulizia della laguna avviate dai volontari del gruppo Per la Nostra Laguna e Amico Giardiniere. Domenica prossima alle 9 si ritroveranno alla chiesa di Conche di Codevigo per poi dirigersi, con meno auto possibile, sull'argine lagunare per raccogliere le immondizie portate dalle maree o abbandonate da maleducati visitatori. Il Comune di Codevigo ha dato il suo patrocinio all'iniziativa che coinvolge ora anche i soci di Legambiente. La pulizia si protrarrà fino a mezzogiorno, poi un tè caldo e via verso casa.

 

Alberando: festa per gli Alberi

Nella storica cornice di Palazzo Goldoni (Rione Duomo 307, Chioggia, 349 3977697) si terrà a partire dalle 20.30 di venerdì 22 novembre una serata dedicata agli alberi, alla loro tutela e all'ispirazione continua che ci offrono. Parteciperanno Francisco Panteghini con meditazioni sul "vangelo vegetale", Ilraia Pege, naturopata e bardo dell'Ordine Druidico con racconti della tradizione europea accompagnati dall'arpa celtica e il liutaio Enzo Guido con le sue metafisiche chitarre. Ingresso a offerta libera per sostenere la nostra associazione. 

Una buona evoluzione verde a tutti,

Francisco Panteghini

Cell. 328 7021253

 

www.AmicoGiardiniere.com

 Noi abbiamo bisogno del tònico di ciò che è selvaggio. Non possiamo mai avere abbastanza dalla Natura. Dobbiamo essere rinfrescati alla vista di un vigore inesauribile o da una vastità titanica: la costa del mare coi suoi naufragi, i boschi selvaggi con i loro alberi vivi o marci, la nube carica di tuono, la pioggia che dura tre settimane e provoca inondazioni. Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti e che la vita pascoli liberamente dove mai noi vaghiamo.

da: Henri David Thoreau, Walden, vita nei boschi

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Alla prossima!!

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 


 

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E ora un po’ di notizie!

La prima arriva dal Gruppo di lavoro per Forte Marghera… stella d’acqua, un appuntamento importante da non perdere:

“Carissimi, 

come promesso, il Gruppo di lavoro per Forte Marghera... stella d'acqua continua la sua attività con una nuova iniziativa: appuntamento a

Forte Marghera, alle ore 11 di sabato prossimo, 9 novembre 2013

Leggeremo insieme la bozza di un piccolo libro sulla storia e sul futuro del Forte, un'opera collettiva, aperta agli interventi dei cittadini che sono invitati alla collaborazione, principio fondamentale del nostro Gruppo. 

Seguirà, alle ore 12, conferenza stampa.

Gruppo di lavoro per Forte Marghera... stella d'acqua

 (in allegato ulteriori approfondimenti)”.

 

In grave pericolo ciò che resta della Posta Antica di Piazza Barche: 

la mancanza di rispetto  e l’interesse dell’ attuale amministrazione comunale verso  Mestre e la sua storia non accenna a diminuire: una delle palesi dimostrazioni è lo stato pietoso in cui versa la Posta Antica in piazza Barche; tutti lasciano correre, a parte qualche, evidentemente, blanda minaccia, giusto per far vedere che qualcosa si fa, mentre i costruttori intanto se la ridono anziché provvedere alla dovuta manutenzione e protezione del monumento.

E la situazione intanto peggiora di giorno in giorno, E’ una vergogna! E fortuna che la stampa (si allega articolo de Il Gazzettino) ogni tanto raccoglie gli appelli di chi cerca di fare sentire la voce dei cittadini, in questo caso il Gruppo Valdemare.

  

Iniziative di Amico Giardiniere:

Tempo di potature. Domenica 10 novembre al parco Albanese di via Bissuola a Mestre, nella bella cornice del roseto del parco ci troveremo per una giornata di formazione. Dalle 10 alle 12 lezione teorica e pratica di potatura di arbusti e rose rampicanti. Nel pomeriggio dalle 14 intervento di Andrea Fresu sulle varietà di rose e potatura dei rosai arbustivi (h 14-16). 

 

Portate se possibile i vostri guanti e, se le avete, le vostre forbici da potatura. Vestitevi da lavoro, con scarpe resistenti, sapendo che le rose sono spinose e potrebbero lacerare i vestiti. Informazioni e prenotazione obbligatoria a Francisco, tel. 328 7021253 o mail info@amicogiardiniere.it

 

PULIZIA DELLA LAGUNA

Domenica 17 novembre dalle 9 alle 12 saremo impegnati con Legambiente e altri gruppi e volontari locali nella pulizia dell'argine laguna re in località Conche di Codevigo. Partecipazione volontaria e ovviamente gratuita. Mettiamo a disposizione sacchi, guanti e pinze. Info 328 7021253

 

 

Contratto di Fiume
Appuntamenti pubblici
nel mese di Novembre

Sommario

1.   6/11 incontro fra Consorzio e forum delle associazioni per il Contratto di Fiume Marzenego – Osellino ( già svolto);

2.   8/11 convegno sui Contratti di Fiume a Mestre;

3.   coordinamento attività delle associazioni

1 - Il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive ha manifestato la disponibilità ad incontrare il forum delle associazioni per il Contratto di Fiume Marzenego – Osellino il giorno Mercoledì 6 Novembre alle ore 17.00.
L’incontro è di natura tecnica e la finalità è di condividere un percorso metodologico sulla conduzione del processo partecipato Contratto di Fiume (che, tuttavia, il Consorzio ha – probabilmente - già elaborato e comunicato alla Regione del Veneto nell’istanza per chiedere i finanziamenti). Una delegazione del forum incontrerà il tecnici del Consorzio: chi vuole/può partecipare? E’ opportuno che partecipi chi vuole un ruolo organizzativo o di gestione delle attività. Porteremo il programma che abbiamo discusso fra di noi (che allego e che potete emendare).

2 – L’Unione Veneta Bonifiche ha organizzato un convegno su “I Contratti di Fiume: princìpi ed esperienze” per il giorno Venerdì 8 Novembre (allego la brochure): ci saranno relatori di notevole caratura scientifica e di grande esperienza.

3 – Le associazioni che hanno aderito alla proposta di Contratto di Fiume Marzenego – Osellino possono continuare e continuano a realizzare iniziative ed azioni per la tutela del corso d’acqua e del territorio (al di là dei finanziamenti richiesti e del processo attivato con il Contratto di Fiume).
Ad esempio:

·        l’associazione Amico Giardiniere ha organizzato una passeggiata alla riscoperta del Marzenego;

·        l’associazione Il Caicio ha da tempo proposto di risalire il Marzenego in barca e ha segnalato iniziative simili di appassionati canoisti;

·        l’associazione Amico Albero si è attivata per denunciare situazioni di illegalità ed abusivismo sulle rive del fiume;

·        l’associazione la Salsola sta seguendo la realizzazione del progetto di riqualificazione ambientale dell’Osellino;

·        ecc.

Nel rispetto dell’autonomia delle singole associazioni e comitati, sarebbe opportuno coordinare le attività, in modo da essere più inclusivi e in modo da rendere più significativa l’azione dei soggetti non istituzionali (non allineati, si usava dire una volta). Potrebbe essere utile non solo informare prontamente le altre associazioni, ma anche dotarsi di un coordinamento, di un piccolo protocollo d’intesa e di un logo (che potrebbe essere quello del Contratto di Fiume già utilizzato).

Che ne pensate?

Ugo segnala che poche persone hanno avuto accesso alla box.com (https://app.box.com) approntata per inserire i documenti relativi al CdF Marzenego – Osellino.

Infine invio il documento che era stato elaborato per presentare la nostra istanza di finanziamento per il contratto di Fiume Marzenego – Osellino. Potrebbe essere un utile documento (opportunamente emendato) per l’incontro con il Consorzio di Bonifica.

Segui la pagina facebook del Contratto di fiume del Marzenego-Osellino www.facebook.com/CdfMarzenegoOsellino

Altri siti utili www.apassitardielenti.it , www.ilcaicio.org , www.ideasostenibile.com , www.favaro269.pv3.it , www.amicoalbero.it , www.amicogiardiniere.it

 

 


 

 

 

Un video molto interessante dove si parla degli alberi:

A questo link è possibile visualizzare un video molto interessante: Il problema della manutenzione e della potatura degli alberi in città.

Nel servizio di SuperQuark i Treeworkers mostrano le corrette tecniche di potatura per la riduzione dei rischi di cedimento strutturali di rami, branche e/o degli alberi stessi attraverso la tecnica del taglio di ritorno, o sostituzione dell'apice, o conicizzazione del ramo. Anche su www.magazineroma.it   www.treeworkers.it 

http://www.youtube.com/watch?v=Tk87kfytf_w

 

 DOMENICA 10 NOVEMBRE 2013

26° Incontro di alpinisti ed ambientalisti a Forcella Palantina
in difesa dell'Antica Foresta del CANSIGLIO.

Partenza ore 10 dal villaggio cimbro di Pian Canaie
Raduno a Casera Palantina.
Contributo di musica e canto di Enrica Bacchia, Yannick da Re e David Boato.

Casera Palantina un anno fa, appena una settimana prima della manifestazione (non fatta a causa della forte pioggia), è stata vigliaccamente bruciata con un atto doloso che è stato un avvertimento ed una minaccia.
Non dobbiamo lasciarci intimorire da questo atto violento che, nell'intento di chi lo ha commesso, vorrebbe farci desistere dal nostro impegno per il Cansiglio, che dura ormai da più di 30 anni.

Invece noi ci troveremo ancora, per discutere del futuro dell'Antica Foresta del Cansiglio, per dimostrare che non solo non ci facciamo intimidire, ma queste azioni da vigliacchi (unico modo per definire chi colpisce e danneggia all'ombra dell'anonimato) devono determninarci ancora di più. Parleremo dell'attuale situazione, delle proposte da fare alle Regioni Veneto e Friuli V.G., del problema dei cervi, del progetto di pale eoliche sul monte Pizzoc e se il progetto di collegamento con impianti da sci con Pian Cavallo è stato davvero abbandonato...
Come prima azione simbolica si propone a tutti di venire con un robusto sacco da rifiuti (e un paio di guanti?) per poter raccogliere un po' di materiale presente attorno a Casera Palantina dopo l'incendio, ognuno per quello che potrà, e portarlo a valle, depositandolo poi al punto di partenza.
Casera Palantina è diventata, grazie alle nostre marce di questi anni, un simbolo importante per tutto l'impegno delle associazioni ambientaliste venete e friulane e come tale lo dobbiamo considerare.

Prendiamoci tutti cura di questo simbolo,   Toio de Savorgnani e Michele Boato

PARTENZE ORGANIZZATE

Dall'ECOISTITUTO del Veneto (Mestre viale Venezia 7 di fronte alla stazione) si parte alle ore 8,  in macchine piene, con autostrada e benzina divise tra tutti.   Chi ha bisogno del passaggio e chi offre posti nella sua macchina telefoni a Maria 333 70 35 700

CAI di DOLO - ARCAM Mirano: contatta MariaRosa 328 2296634,  CAI di MESTRE: contatta Guido 347 8305306

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 Alla Prossima!!!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

 

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Mercoledì 23 ottobre alle 18:30 a Mestre, via Col Moschin 20 c'è stata la riunione di AmicoAlbero.

Uno degli argomenti che sono stati trattati è come procedere per portare a compimento la denuncia espressa nel video  sugli

Illeciti lungo le fasce di rispetto del Marzenego.

Abbiamo interpellato il dott. Andrea Grigoletto, esperto in Beni demaniali che, verificati gli illeciti, indica la possibilità di avviare un’ azione legale che vada oltre la semplice diffida,

sostanzialmente inefficace. Il dott. Andrea Grigoletto è presente alla riunione.

SONO VIVAMENTE INVITATE A PARTECIPARE TUTTE LE PERSONE ED ASSOCIAZIONI INTERESSATE AL MARZENEGO

 

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Carissimi AmiciAlberi,

eccoci con le nostre periodiche notizie.

 

Cari AmiciAlberi, come potete leggere sull’articolo apparso oggi su Il Gazzettino, un nuovo grave pericolo incombe su Mestre: il primo grattacielo di 56 metri d’altezza, primo di una lunga serie, che andrà ad infestare la nostra Città, e per di più questo è in piena gronda lagunare e nel cuore della Città.

Ci sono diverse forze che si stanno opponendo a questo delirio, che dovrebbe sorgere ai bordi del Canal Salso.

Abbiamo ricevuto da Davide Scano, del Gruppo di Lavoro M5S, l’invito a partecipare alla manifestazione, che l’Associazione  AmicoAlbero ha accolto senza remore, in quanto qui si sta parlando del futuro assetto della Città, e di chi come al solito se ne è fregato di chiedere ai suoi abitanti un parere in merito.

Prevalgono sempre i soldi, il cemento, i progettisti, i tecnici.

Ma la vogliamo fare finita con queste devastazioni?

 

L’appuntamento è quindi per sabato 12 ottobre 2013 alle ore 11,00 in viale Ancona: SIT-IN e CONFERENZA STAMPA; mai come ora conta la partecipazione, e così chiediamo a chiunque tenga a Mestre e alla sua vivibilità, di esserci, anche in caso di pioggia.

 

Ecco di seguito il comunicato pervenutoci:

 

“Una nuova schifezza urbanistica sta approdando in città...
Gli attenti amministratori del Comune di Venezia, e i loro fidati dirigenti, si sono accorti infatti che vi è ancora un'area libera in viale Ancona, un'area priva di cubatura. Come diamine è potuto capitare? Occorre subito porre rimedio e quindi, con abilità quasi magiche, ecco lo strumento di PRG variegato al punto tale da massacrare la vista dei futuri passanti con:
- un bel grattacielo da 60 metri d'altezza;
- nuovi spazi commerciali e direzional...i (uffici) di cui, diciamocelo, sentivamo proprio la mancanza;
- 22.200 metri cubi che resteranno vuoti come il condominio di Caprioglio, costruito sopra il parchetto di via Pio X o come i condomini di via Sansovino;
- monetizzazione del verde pubblico (non c'è spazio per farlo, meglio prendere i soldi per qualche consulenza inutile o per pagare di più la segretaria del Sindaco);
- maggior congestione del traffico di viale Ancona;
- acquisto da parte del Comune, con permuta carpiata a destra, di 600 mq nuovi di uffici all'ex Carbonifera ad un prezzo fermo a 3 anni fa (senza considerare, dunque, la crisi del settore immobiliare e che i prezzi, specie degli uffici, sono calati vertiginosamente).
Sarà illustrata per l'occasione l'Osservazione (stile "papiro di Hammurabi") presentata dal Gruppo di Lavoro URBANISTICA M5S per fermare questo scempio!!!”.

 

 

IL GLICINE DI VIA QUERINI, DIETRO VILLA ERIZZO: DA ABBATTERE?????

 

Nel corso del Forum del Verde di mercoledì 9 ottobre, è stato detto che il gigantesco glicine che si trova in via Carducci, dietro villa Erizzo, sarebbe destinato all’abbattimento in quanto i suoi rami stanno danneggiando il tetto dell’edificio, che ormai ne è quasi completamente coperto.

Totale disapprovazione da parte degli intervenuti al Forum, nel quale è stato chiesto di procedere in modo ben più indolore e logico: semplicemente tagliare i rami che sporgono oltre il tetto, ma non toccare assolutamente l’albero. Confidiamo nella sensibilità dell’Assessorato per impedire questo assolutamente illogico atto, e che il glicine venga tutelato.

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ritorna!

IncontriamoCittAperta

un invito all'ora del tè 

Mestre, via Col Moschin 20

(traversa di via Sernaglia e via Felisati  a 300 dalla Stazione)

il Centro culturale CittAperta  ci accoglie, per trascorrere un paio d'ore assieme

con tè e dolci (anche fatti in casa; se ne porti, sono graditissimi):
domenica 13 OTTOBRE

 ore 17  tè e pasticcini   per conoscerci 

ore 17.30  presentazione del libro (copertina in allegato)

A VENEZIA C’È UN CAMMELLO 

Gemma Moldi e Alessandra Prato

presentano le loro quattro storie tra calli e campielli
assieme al cammello Mombasa e in magica compagnia di statue,

giganti, santi, mercanti, gatti e gabbiani. Letture di Gianni Moi.

 

 - - - ) o O o ( - - - 

domenica 20 ottobre

Ecoistituto del Veneto con Mountain Wilderness, Lipu, Lac, WWF, Legambiente

ti invitano a partecipare alla

MANIFESTAZIONE SUL MONTE PIZZOC (Cansiglio)

contro il progetto di Pale Eoliche

Energia giusta sul posto sbagliato

una tra le più importanti rotte di migrazioni dell'avifauna europea

PER LA SALVAGUARDIA DELLE MONTAGNE, DEL PAESGGIO E DELLE BIODIVERSITA'

ore10  appuntamento sulla cima

sopra il rifugio Città di Vittorio Veneto (aperto)

 

Buonanotte a tutti!!!!!!!!!!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

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L’ALBERO DI MILVIA, GIOVEDI’ 3 OTTOBRE 2013

iniziamo il nostro comunicato con un ricordo, quello di Milvia, scomparsa un anno fa. Oggi pomeriggio, giovedì 3 ottobre 2013 alle ore 16 al parco Bissuola, lato via Tevere (giochi dei bimbi) verrà piantato un bell’albero, intitolato proprio a lei, a rappresentare la sua voglia di vivere nonostante tantissime difficoltà; uno stimolo a tutte le persone ammalate e ai loro cari a puntare ad una vita il più dignitosa possibile. La storia  di Milvia e dei suoi cari che non hanno smesso un attimo di accudirla è esemplare.

 

EPPURE SOFFIA – GIOVEDI’ 3 OTTOBRE 2013

Se cliccate qui sotto:

http://www.animalrawart.com/ecoistituto/cms-4/files/2013.10.3%20Spettacolo%20Eppure%20soffia.pdf

trovate una breve presentazione dello spettacolo

EPPURE SOFFIA

SPIFFERI E TEMPESTE ECOLOGICHE IN VENETO

 

che va in scena giovedì 3 ottobre alle 21 al Centro Candiani di Mestre

ingresso 5 euro biglietti già in vendita al Candiani fino ad esaurimento dei 200 posti.


 

SPOSTATA LA RIUNIONE DI AMICOALBERO DI MERCOLEDI’ 9 OTTOBRE 2013 PER CONCOMITANZA CON IL FORUM DEL VERDE:

 

Oggetto: Incontro Forum del Verde.

 

E’ convocato un incontro del Forum del Verde:

 

Il giorno mercoledì 9 ottobre

alle ore 17.30

 

Presso la Sala Consiglio del Municipio di Mestre in via Palazzo, 1

Mestre

 

Ordine del Giorno:

 

1) piano reimpianti;

2) interventi Via Costa a Mestre;

 

3) giardino Candiani;

 

4) Varie ed eventuali.

 

 

VIDEO DELL’ EVENTO DI SABATO 28 SETTEMBRE 2013: DIGIUNO A MESTRE CONTRO LE GRANDI OPERE LANCIATO DA DON ALBINO BIZZOTTO:

 

Domenica 21 settembre 2013, alla Fiera di Gaia nei giardini di via Piave, don Albino Bizzotto, animatore dei Beati costruttori di pace, è intervenuto sui temi del suo digiuno  (dal 15 al 28 agosto) per difendere il Veneto dall'invasione di "Grandi" opere troppo spesso inutili, dannose e costosissime per la comunità (qui il link: http://youtu.be/-mSvzty5pPM ).

L'invito da lui lanciato, e ripreso da centinaia di comitati ed associazioni di tutto il Veneto era di fare un digiuno di massa sabato 28 e domenica 29 settembre, con iniziative pubbliche per spiegarne i motivi regionali e locali.

 

A Mestre sabato 28 settembre all'entrata di Piazza Ferretto, sul rinato "Ponte della Campana" (sopra il fiume Marzenego,finalmente tornato alla luce) ha avuto luogo la manifestazione, dove alcuni partecipanti hanno illustrato le ragioni della propria partecipazione al digiuno.

Ecco il link:

http://youtu.be/NKBjnGbtLhY

 

 

EVENTO DI VENERDI’ 28 SETTEMBRE 2013 – MESTRE MIA

Venerdì 28 settebre ha avuto luogo la prima manifestazione organizzata da Mestre MIA (Mestre Immagini Antiche), per valorizzare i ricordi di come era la nostra città.

Ecco un breve video che documenta l’evento:

http://youtu.be/fUd1Vc2xjR0

 

 

PIAZZA BARCHE: RESTA IL DEGRADO PER UNA ZONA ORMAI ABBANDONATA DALLE ISTITUZIONI VELOCI A PROMETTERE E ALTRETTANTO VELOCI A SMENTIRSI:

Un articolo de Il Gazzettino riporta lo sbando della amministrazione comunale riguardo piazza Barche. L’attuale disastro e bruttura del luogo dovrà continuare per chissà quando.

Noi intanto siamo ad aspettare il riposizionamento della Colonna della Sortita, che al momento attuale suona come una grandissima beffa, e pensare che c’è una ingiunzione della Presidenza della Repubblica affinchè il monumento torni ad essere visibile dove era nato.

 

GIUDICI DI PACE ALLA DE AMICIS?

Su Il Gazzettino viene riportata la saga della ex scuola De Amicis, che ora sembra obiettivo per la sede dei giudici di pace: ma non era per caso desdtinata a diventare la “Casa della Città”, secondo quanto promesso a compensazione (molto magra…) per la disgrazia del Pirue Cel-Ana?

 

Per ora è tutto, grazie per l’attenzione!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

 

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Carissimi AmiciAlberi, vi ricordiamo che mercoledì 25 settembre alle ore 18:30 in Mestre, via Col Moschin n.20 ha avuto luogo la riunione dell’associazione AmicoAlbero.

 

Oggi però siamo a presentarvi, e ad invitare tutti a partecipare, a Gaia, Fiera della Città Aperta, che quest’anno si terrà in due giornate:

sabato 21 settembre e domenica 23 settembre, con tante iniziative in programma dalle 10 di mattina alle 20 della sera.

SABATO 21 in via Col Moschin n.20

dalle ore 10 avrà luogo l’iniziativa “disegnare la vita”, con alle 10,30, l’inaugurazione della mostra da cui prende il nome la stessa iniziativa.

Nel pomeriggio, alle ore 16 si terrà il convegno “Pedagogia della lumaca”.

 

DOMENICA 22 in via Piave ai giardini

ci saranno tantissime iniziative, a partire dalle ore 10.

Tra le altre, segnaliamo lo spazio di AmicoAlbero, nel quale potrete trovare tantissime piantine; alle 15  un esperto di AmicoGiardiniere, Andrea Fresu, terrà una lezione pratica sulla cura delle rose e la loro potatura. 

Alle ore 17 ci sarà invece l’ incontro con don Albino Bizzotto, dei “Beati i costruttori di pace”, che presenterà le due giornate di digiuno del 28 e 29 settembre per difendere il Veneto dalle Grandi Opere che lo stanno massacrando; una importantissima iniziativa che sta coinvolgendo sempre più persone e che continua ad interessare televisioni e stampa.

Per tutte le altre iniziative delle due giornate, vi invitiamo a visionare la locandina allegata a questa email.

Non mancate, e veniteci a trovare nello stand di AmicoAlbero!!

In caso di pioggia, l’incontro e lo spettacolo di domenica pomeriggio si terranno al coperto, in via Col Moschin n.20

Ciao a tutti!


Associazione AmicoAlbero

 

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Per iniziare, ricordiamo che mercoledì 11 settembre 2013 alle ore 18:30 ha avuto luogo in Mestre, via Col Moschin n.20, la consueta riunione di AmicoAlbero

 

 

Vogliamo ora parlare del fiume Marzenego, che attraversa Mestre:

 

Lungo il fiume e sull'acqua...

 

Venite a fare una passeggiata virtuale lungo il fiume Marzenego con AmicoAlbero, per osservarne da vicino le bellezze e le  criticità; scoprirete molte cose, e sicuramente incomincerete a volergli bene:

 

http://youtu.be/HXFPxwecIHw

 

Il Marzenego è un fiume di risorgiva che nasce in territorio asolano e viene poi alimentato dalle acque della Brentella, del Musonello e da altre risorgive provenienti dalla zona di Fratta di Resana. Poco prima di Mestre riceve le acque del Rio Cimetto, cioè quello che resta dell'antico Musone e poi si divide in due rami, a nord e a sud di Piazza Ferretto.

 

Quello a sud, che riprende l'antico alveo del Musone, era detto un tempo Rio delle "Muneghe" (a causa del convento di monache benedettine sorto nel XV secolo lungo la riva) ed è stato interrato negli anni '50 tra Via XX Settembre e Via Poerio, per risalire poi in superficie all'altezza di Via Fapanni.

 

Il ramo nord costeggia l'area dell'Ospedale, Piazzale Candiani, passa sotto il Ponte delle Erbe e raggiunge la Pescheria Vecchia, dove si ricongiunge con il ramo sud che lì riemerge. Il tratto finale era un tempo più tortuoso, ma, i veneziani lo hanno reso rettilineo creando un canale detto "Osellino" che scorre poi parallelo alla gronda lagunare fino a sfociare in laguna all'altezza di Tessera.

 

Il Canal Grande di Venezia si è creato proprio dal Musone, che quindi ne è il padre. 

 

Come tale, necessiterebbe di grande rispetto. Ma siamo certi che sia proprio così? Il fine del  filmato è verificare proprio questo.

 

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Proseguiamo con una segnalazione  di Rosanna Ligi sul pessimo stato di conservazione di Forte Marghera:

 

Mi rivolgo alle istituzioni locali predisposte al decoro e anche all’igiene di luoghi pubblici come FORTE MARGHERA  e la sua darsena in particolare, perchè penso non si possa lasciare in eterno la gestione di un sito così particolare e prezioso a chi non è in grado di garantirne almeno un minimo di “pulizia”.

Le foto che allego testimoniano meglio di ogni parola come viene ridotta la darsena durante le serate e le notti di festa, concerti, manifestazioni, ossia quasi tutte le sere.

Quello che vedete è quello che trovano i frequentatori diurni come me alla mattina, personalmente quando mi reco nella tranquilla darsena per leggere, rilassarmi e magari prendere il sole devo prima munirmi di guanto e sacchetto di plastica per raccogliere centinaia di mozziconi e plastiche varie almeno per un raggio di 10 metri intorno a me.

La parte centrale della Darsena dove staziona ormai il plateatico stabile di CONTROVENTO ha la terra e l’erba letteralmente impastate di mozziconi che fra l’altro sono altamente inquinanti, suppongo che il fondo dello specchio d’acqua sia lo stesso.

Pensiamo anche agli animali che vivono in quella che dovrebbe essere un’oasi naturalistica e che devono sopportare di notte frastuoni e musica a palla sconvolgendo il loto ciclo biologico di notte-giorno.

Se i gestori del Forte e i ragazzi di Controvento non sono in grado di garantire un minimo di rispetto per quel luogo da parte dei loro clienti e frequentatori notturni, che provvedano almeno a una seria pulizia giornaliera dopo gli eventi.

Invito l’Assessore Bettin e tutto lo staff dell’Uff. Verde pubblico a fare una visita a sorpresa la mattina nella darsena per constatare con i loro occhi.

Ringrazio per l’attenzione

Rosanna Ligi

 

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Platani ammalati per colpa delle potature:

La Lipu aveva già tempo fa denunciato l’assurdo sistema di potatura dei platani tra Mestre e Mogliano Veneto, sul Terraglio.

E’ stata allora effettuata dalla Lipu stessa una verifica dello stato delle cose, incaricando un esperto del settore. La conclusione è stata che le pessime condizioni dei platani sono dovute alla errata potatura, che ha addirittura amplificato le malattie.

Ci auguriamo che i responsabili e chi doveva controllarli vengano messi davanti alle loro responsabilità.

 

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E’ in previsione l’allargamento della nuova biblioteca di villa Erizzo.

Come sempre, a farne le spese dovrebbe essere il giardino sul retro della villa.

E’ uscita pero il 22 agosto su Il Gazzettino una proposta molto sensata ed alternativa del Presidente della Municipalità Mestre-Carpenedo.

Da prendere in grande considerazione e da caldeggiare, altrimenti Mestre perderebbe l’ennesimo importante giardino.

 

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Un saluto a tutti, alla prossima.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 – Mestre (Ve)

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Cari AmiciAlberi,

vi aggiorniamo con alcune notizie riguardanti il verde e l’ambiente.

 

POSTA ANTICA IN PERICOLO:

Il totale stato di abbandono della Posta Antica di piazza Barche, che sembrerebbe abbandonata al suo destino quasi a volerne agevolare il crollo definitivo.

 

IL TRAM E L’ASSASSINIO CONTINUO DEGLI ALBERI:

Il tram che qualcuno ancora chiama ecologico, continua il suo cammino di distruzione del verde. Questa volta tocca a Marghera, dove vogliono abbattere altri 9 alberi per migliorare il passaggio del veicolo. Ormai le piante abbattute non si contano più: una vera strage con danni incalcolabili subiti dalla città.


Incontro Forum del Verde.

E’ convocato un incontro del Forum del Verde:

 

Il giorno giovedì 8 agosto

alle ore 18.00

 

Presso la Sala Consiglio del Municipio di Mestre in via Palazzo, 1

Mestre

 

Ordine del Giorno:

 

1) illustrazione piano reimpianti 2013;
2) individuazione provvedimenti da adottare per contrastare violazione del Regolamento del Verde con riferimento agli attuali lavori in Via Costa a Mestre;

3) ripristino funzionamento fontana ubicata in Corso del Popolo a Mestre;

4) acquisizione del parere del Forum del Verde - come previsto dall'art. 17.2 del Regolamento del Verde - per definire nuova posizione reimpianti in caso di abbattimenti (cfr. comunicazione del 12/07/2013 relativa ad abbattimento di 9 alberi in Via Rizzardi da sostituire con nuovi 18 alberi);

5) Varie ed eventuali.

 

Segreteria organizzativa del Forum del Verde

Alessandra Beretta

 

Segreteria organizzativa Forum del Verde: tel 041 2746032

 

A presto.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

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Cari AmiciAlberi!

Mercoledì 24 luglio, alle ore 18.30, si è tenuta la consueta riunione di AmicoAlbero, in via Col Moschin n.20 a Mestre.

E ora un po’ di notizie.

 

EFFETTUATO IL PRIMO INTERVENTO PER LA SALVAGUARDIA DEL PONTE DI CASTELVECCHIO:

La prima, ed è una buonissima notizia, riguarda il ponte di Castelvecchio, il più vecchio e prezioso ponte di Mestre. E’ visibile dai giardini di via Einaudi, affacciandosi sul Marzenego. Guardando a destra lo si scorge molto bene.

Fino a qualche giorno fa era ricoperto da erbe  e piante infestanti, al punto che molti temevano per la sua incolumità. Dopo anni di richieste e inerzie, è stato avvisato l’Assessorato all’Ambiente il quale  ha provveduto in tempi brevissimi a dare mandato per una prima sistemata al ponte, e il risultato è visibile. Naturalmente, vista la sua età e il suo stato, ci vorranno urgenti interventi di restauro e consolidamento, ma questo spetta all’Assessore  Maggioni, che è stato messo al corrente del fatto. Auspichiamo che, visto il pericolo che il ponte collassi, vengano presi urgenti provvedimenti di salvaguardia.

 

I PALI PROBABILMENTE ILLEGALI DELL’”ECOLOGICO” TRAM CHE  DETURPANO IL PAESAGGIO:

Mai cantare vittoria nel nostro Comune!

E mai credere a cosa, anche pubblicamente, viene raccontato…

E così è successo che i pali piantati a meno di 4 metri dal ciglio del fiume come prescrive  il Regio Decreto n.368/1904 sono stati piazzati e collegati alla rete elettrica del tram, pur avendo avute ampie rassicurazioni che sarebbero stati spostati. Anzi, quello in piazzale Cialdini, il più invasivo, è stato addirittura avvicinato ulteriormente al ciglio del fiume.

AmicoAlbero  si riserva  di presentare denuncia alla Procura della Repubblica per fare luce  se siano stati commessi o meno illeciti.

 

GLI ALBERI STERMINATI DALL’”ECOLOGICO” TRAM IN ZONA DEI PILI:

Continua senza sosta il massacro degli alberi  lungo tutto il percorso del tram, iniziato da Favaro Veneto. Centinaia di alberi sani sono stati immolati per un evidentemente  falso ecologico tram.

Alleghiamo in tal proposito la seconda denuncia di Venezialagunanostra:

Oggetto: Seconda richiesta per le alberature e la vegetazione eliminata in zona Pili. 2) Prima richiesta per le alberature e la vegetazione successivamente eliminate tra martedì 16 e venerdì 19 Luglio 2013, tra la curva pre-ponte translagunare e le colonne dei Pili.

 

Con la presente si richiedono per la seconda volta spiegazioni all'Ufficio Pubblico dell'Assessorato e della Direzione Ambiente del Comune di VENEZIA, per le alberature e la vegetazione che sono state entrambi eliminate presso la zona dei Pili, per centinaia di metri a fianco della carreggiata veicolare proveniente dal cavalcavia di S.Giuliano e diretta al Ponte Eugenio Miozzi, giusto a qualche metro dalle opere di asfaltatura e posa binario del translohr vulgo “tram”. Inoltre, visto che questi abbattimenti sono poi continuati nella stessa zona e precisamente tra la curva pre-ponte e le colonne dei Pili, nelle giornate indicate in oggetto, questo scrivente richiede informazioni anche per queste nuove eliminazioni che hanno aperto un vero e proprio vuoto visibile a tutti, oramai per quasi 1 Km tra Via dei Petroli incrocio Statale 11 e le colonne del ponte translagunare. Ringraziando, distinti saluti.

 

Blog di Venezialagunanostra

Rag.De Marco Donatello

Corrispondenza blog:

Via della Marina 11, 30126 VENEZIA

tel: 328/2320780 mail: venezialagunanostra@libero.it

 

 

 

E’ tutto, buonanotte.

 

ASSOCIAZIONE AMICOALBERO

VIA COL MOSCHIN, 20 - MESTRE

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Carissimi AmiciAlberi,

Nella riunione del 10, tra  gli argomenti, si è parlato della situazione di piazzale Cialdini e del ponte Castelvecchio, antico ponte tutt’ora esistente tra via Einaudi e l’ex ospedale Umberto I.

Per rendere l’idea è aggredito dalla vegetazione e in totale abbandono: probabilmente c’è chi spera che crolli definitivamente per eliminare così un altro tassello importante della storia di Mestre, visto che sono anni che se richiede invano il restauro e la valorizzazione.

Vi alleghiamo qui sotto un interessante  link che parla dell’estrema importanza degli alberi in ambito cittadino per la riduzione delle nocive polveri sottili. Anche in questo, a Mestre, si va in controtendenza: ci tocca assistere alla sistematica devastazione del verde ( ad esempio causa il tram, per il palazzo Marinese di via Pio x, per fare scempio del bosco di Mestre a ridosso del Centro Culturale Candiani trasformandolo in cantiere, in via Costa per fare spazio a un discutibilissimo parcheggio sotterraneo, e così via…):

http://www.corriere.it/ambiente/13_giugno_27/alberi-citta-riduzione-polveri-sottili_e2ee8f96-dd73-11e2-a264-78b7af641acd.shtml

Infine potrete leggere qui sotto un intervento di Rosanna Bolgan sempre riguardante la mancanza di rispetto per il verde nel nostro Comune


Lo scandalo della bellezza

Alla fine di maggio una splendida magnolia con moltissimi fiori in boccio è stata potata in modo tale da assumere una forma vagamente compatta e piramidale. Naturalmente l'operazione ha comportato il taglio di tutte le propaggini con i fiori e di molte foglie, per cui adesso il povero albero protende molti rami spogli che sembrano secchi.

Alla mia semplice domanda: “Perchè ora e così” i potatori hanno risposto seccati che così è molto più ordinata e piacevole a vedersi. Avevano già capitozzato cedri e pini vari facendo scempio di nidi e rifugi per uccelli e ridotto uno splendido angolo ricco di elementi sani e solidi a un insieme modesto e misero.

Io suppongo che sia perchè certi mezzi meccanici sono molto costosi e quindi vanno ammortizzati con il lavoro nel corso di tutto l'anno, senza alcun rispetto per le stagioni di vegetazione delle piante e la loro diversa natura. Tanto la gente è ormai talmente addomesticata da anni di gestione del verde raffazzonata e miope al punto da non riconoscere più come tali, azioni violente e inadeguate.

Infatti i parchi pubblici (vedi via Pio x e Candiani) diventano colate di cemento, che definire pacchiane è un pietoso eufemismo, e le aiole spartitraffico vengono ricoperte di sassi, quando non uccise con diserbanti. Per far morire non solo le erbe diverse da quelle con diritto di cittadinanza, ma anche la terra e ammorbare pure l'aria con sostanze cancerogene.

Tuttavia ciò che dà più fastidio in questo andazzo è che non si può più godere del variare delle stagioni (già ci mette di suo anche il cambio di clima!) della vista di alberi e cespugli belli ed adeguatamente fioriti e visitati dagli uccelli del territorio.

Bisogna sempre intervenire, ridimensionare, tenere a bada gli elementi della natura, trattati come alieni pericolosi, senza sapere che questi interventi contro il verde, uniti alla cementificazione di vaste aree della nostra Mestre, minano o alterano la possibilità di assorbimento del terreno in caso di precipitazioni eccessive . Prolifera nei giardini e nei parchetti sopravissuti a vari tornado come tram e opere assurde gli stili “palla” o “palo”che accomuna alberi diversi  e cespugli. Tutti dall'aspetto malaticcio perchè aggrediti da funghi e parassiti, conseguenze indesiderabili degli interventi subiti e scarsamente idonei a contrastare le violenze climatiche e la bellezza, quella democratica di erbe e fiori, ci lascia irrimediabilmente orfani.

Rosanna Bolgan di Amicoalbero

Mestre 05/06/2013

 

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Carissimi AmiciAlberi,

per prima cosa vi ricordiamo che mercoledì 26 giugno in Mestre, via Col Moschin n.20, ha avuto luogo l’usuale riunione di AmicoAlbero e che il prossimo incontro è previsto per mercoledì 10 luglio alle ore 18:30 

Vediamo ora un po’ di notizie riguardanti la nostra cittàe di cui ci stiamo interessando.

ABBATTUTI ALBERI AD ALTO FUSTO SUL TERRAGLIO:

Per prima cosa, abbiamo letto che sul Terraglio, nei pressi di villa Salus, la concessionaria d’auto Campello Motors ha pensato bene di abbattere una serie di alberi che evidentemente gli rovinavano il paesaggio, o forse sporcavano, chi lo sa. Pare che verranno piantati altri alberi al loro posto, ma si può bene immaginarne la dimensione, rispetto all’eliminato.

E’ intervenuta la LIPU, e si è riuscito, pur trattandosi di luogo privato, a limitare i danni.

Sarebbe un bel passo avanti se le autorizzazioni di costruzione fossero fatte anche al Verde, perché secondo noi in una città martorizzata come la nostra ogni nuova costruzione deve rispettare nel modo più assoluto il verde esistente, e deve anche costringere ad aumentarlo, questo verde.

Chissà che adesso qualcosa lo si riesca finalmente  ad ottenere.

 

PROSEGUE IL CAMMINO VERSO IL CONTRATTO DI FIUME MARZENEGO-OSELLINO:

Verso il Contratto di Fiume Marzenego-Osellino: incontro del forum delle associazioni a Mestre

La gestione dei corsi d'acqua è un tema sempre più all'ordine del giorno ma la questione emerge, quasi sempre, solo in funzione del rischio idraulico.
I fiumi sono molto di più: storia, natura, identità, comunicazione... sono un bene comune, perciò desideriamo proporre anche nel nostro territorio un approccio diverso - partecipato e dal basso - così come suggerito dal Contratto di Fiume.

Abbiamo pensato di trovarci a Mestre lunedì 24 giugno alle 20.30 presso la sede di Legambiente in via San Girolamo 6  per un confronto e, se possibile, iniziare un percorso per promuovere la costituzione di un coordinamento che coinvolga anche Amministrazioni Locali e Enti Gestori sulla proposta di un Contratto di Fiume Marzenego - Osellino.

Sono invitate a partecipare tutte le associazioni e le persone interessate a difendere e rilanciare il ruolo dei fiumi di questa nostra terra d'acqua.

Tutti sono invitati ad estendere l'invito a portatori d'interesse.

La Salsola, StoriAmestre, verso il Comitato di Liberazione Nazionale dei Corsi d’Acqua, Comitato Allagati di Favaro

 

TENTATIVO DI DETURPARE PIAZZALE CIALDINI CON PALI DEL TRAM:

Riguardo a quanto detto appena sopra, fa specie parlare di Contratto di Fiume Marzenego-Osellino quando si viene a scoprire che in piazzale Cialdini viene fatto uno scavo molto grande che viene riempito del solito cemento: tutto questo per piazzarci uno o più  piloni dell’”ecologico tram”.

Sono stati subito avvisati l'Assessorato all'Ambiente, e l’ Anbi - Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni di Roma e sabato al Candiani in occasione del convegno su questo contratto di fiume è stato chiesto da AmicoAlbero agli esperti presenti come fosse possibile piantare piattaforme di cemento e pali  a m. 2,90 dal ciglio del fiume, in contrasto col  Regio Decreto n° 368 / 1904 che  impone per la realizzazione di qualsiasi ostacolo l’ osservanza di una distanza minima dai 4 ai 10 metri dal piede dell’ argine o dal ciglio della sponda del fiume,   secondo l’ importanza del corso d’ acqua, e il Marzenego  é un fiume a tutti gli effetti.

E’ stato risposto che si è trattato di un errore, che sarà rimediato.

Vogliamo anche crederci, ma pretendiamo che tutto il cemento buttato su quella riva che permette di vedere l’incrocio tra i due rami del Marzenego, miracolosamente ancora intatti dalla cementificazione, venga asportato e che  il luogo venga rispettato e valorizzato.

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MUSEO ALLA EX SCUOLA DE AMICIS- PRESE IN CONSIDERAZIONE LE RICHIESTE DELLA SUA TRASFORMAZIONE A MUSEO DELLA CITTA’:

Come ricorderete, alcuni giorni fa è stata organizzato da AmicoAlbero un convegno dedicato al futuro della ex scuola De Amicis e ai suoi vent’anni di prese in giro.

Probabilmente l’eco di questo convegno è arrivato in alto, tanto che il Sindaco Orsoni ha dichiarato pubblicamente che la ex De Amici potrebbe diventare il museo tanto sognato.

Auspichiamo che l’Amministrazione lavori in questo senso senza indugi.

 

PERCORSO PARTECIPATO PER IL LIDO:

Sembra che il cambio di assessori abbia dato spazio a un nuovo corso per quanto riguarda la richiesta di partecipazione dei cittadini alle scelte importanti sul nostro territorio.

Ed è così che l’Assessore Ferrazzi, congiuntamente all’assessore Maggioni, sarà presente giovedì 20 giugno 2013 all’incontro pubblico che verterà proprio su queste problematiche.

E’ quanto ci ha comunicato oggi il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido di Venezia:

 

Care amiche e cari amici,
qui sotto vi trasmettiamo l'iniziativa del Comune di Venezia:

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Il Comune di Venezia e la Municipalità di Lido Pellestrina hanno avviato il processo partecipativo “il Lido in primo piano”, per la definizione dei contenuti del Piano di recupero dell'area del Palazzo del Cinema e del Casinò al Lido di Venezia.

Il percorso partecipativo si propone di costruire uno scenario progettuale che, partendo dall’analisi delle possibili alternative, individui la prospettiva più desiderabile per l'intero ambito di piano, in un clima di massima fiducia e condivisione fra cittadini, associazioni e istituzioni che consenta di dare un assetto definitivo all'area, dopo le problematiche vicende del passato.

L’iniziativa si svolge da maggio ad agosto 2013 con una serie di appuntamenti, incontri pubblici e laboratori, con lo scopo di pervenire entro la fine dell’estate ad una proposta condivisa con la cittadinanza circa le scelte da attuare.

L'iniziativa avrà una importante tappa nell'incontro pubblico di

GIOVEDÌ 20 GIUGNO 2013, dalle ore 17.30

presso la sala delle Feste, Palazzo del Casinò del Lido

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Interverranno
Andrea Ferrazzi - Assessore all'Urbanistica e Gestione partecipata del territorio
Alessandro Maggioni - Assessore ai Lavori pubblici
Andrea Bodi - Vice Presidente Municipalità di Lido Pellestrina
Vincenzo de Nitto - Dirigente del Settore Urbanistica

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Dopo molti errori e con molti ritardi,  ancora una volta,  davanti alla platea internazionale della Mostra del Cinema, esponeranno il "buco" quale testimonianza di un fallimento dell'amministrazione pubblica.

Non sottovalutiamo però questa nuova apertura all'ascolto ed al coinvolgimento della cittadinanza, che abbiamo anzi più volte in questi anni sollecitato.

Siamo dunque per dare una apertura di credito all'Amministrazione Comunale alla quale chiederemo comunque garanzie per realizzare effettivamente una progettazione partecipata.   Abbiamo del resto già attivato un nostro tavolo tecnico per elaborare idee guida e proposte di intervento.

Vi chiediamo dunque di partecipare numerosi per rappresentare l'aspettativa di cambiare finalmente pagina

 

Buona giornata
Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido di Venezia

 

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Sarebbe bello se questa apertura da parte del Comune di Venezia verso la partecipazione dal basso venisse allargato anche a Mestre, dove da più parti è stato chiesto, per quanto riguarda Forte Marghera, che la costruzione  del bando che deciderà il suo futuro fosse aperta anche alla partecipazione diretta dei cittadini, che hanno sempre dimostrato quanto a cuore hanno questa loro importante struttura.

 

A presto!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 – Mestre (Ve)
 
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Carissimi AmiciAlberi,

come preannunciato, venerdì 31 maggio si è tenuta la conferenza stampa per richiamare l’attenzione sulla sorte dell’ex scuola De Amicis  e sull’occultamento della medioevale Torre de Le Zigogne in via San Pio x.

Ecco il video:

http://youtu.be/4lUoJz9j12Q

Alleghiamo alla presente l’articolo apparso su Il Gazzettino e i due documenti che in sintesi chiariscono di cosa stiamo parlando e denunciando.

Si tratta di incuria, negligenza, insensibilità da parte dell’amministrazione comunale che con lo specchietto per allodole ( meglio forse dire per  allocchi…) del Piruea Cel-Ana hanno permesso l’ennesimo sacco di Mestre.

C’è veramente da indignarsi, per cosa è successo alla Torre delle Zigogne, sepolta sotto un sepolcro di mattoni con un buco nel mezzo, che per noi ben rappresenta il Buco della Memoria, quello che vuole cancellare le preziose  tracce storiche della nostra città, per darla in pasto ai soliti cementificatori e progettisti.

Ci troviamo più poveri, adesso.

Un palazzo di ferro e cemento non terminato al posto di uno splendido giardino, una ex scuola che dopo mille promesse di rinascita e restituzione alla città soccombe giorno dopo giorno alle ingiurie del tempo, i resti storici di una torre medioevale occultata da un ammasso di mattoni.

E’ una vergogna che deve finire; è ora che l’amministrazione comunale intervenga a rimettere le cose a posto, perché avevamo  avvertito tutti per tempo che il Piruea Cel-Ana sarebbe stato una sciagura.

Allora, che se ne parli!

Per farlo, siamo tutti invitati il giorno:

Mercoledì 5 giugno ore 17, presso CittAperta, via Col Moschin n.20 a  Mestre

      Convegno “Subito il Museo Civico di Mestre nella ex Scuola De Amicis”

con relazioni di

Roberto Stevanato-Centro Studi Storici di Mestre

Sergio Barizza- Storico di Mestre

Stefano Zabeo-Valdemare

Chiara Puppini-StoriAmestre

Elena  Nelli Vanzan-Venezia città anfibia

Francesco Brunello-AmicoAlbero

coordina Michele Boato-Ecoistituto del Veneto

 

A mercoledì.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

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Ricordiamo che mercoledì 22 maggio 2013 alle ore 18:30 in Mestre, via Col Moschin n.20, ha avuto luogo la consueta riunione di AmicoAlbero!! Prossimo incontro mercoledì 12 giugno

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FORTE MARGHERA:

Mercoledì 15 maggio al Candiani ha avuto luogo la seconda seduta delle commissioni consiliari sul piano di recupero di Forte Marghera.

Ci sono però alcuni punti critici al riguardo: L’incognita VAS (valutazione ambientale strategica) di competenza della Regione, e i parcheggi inseriti in zona tutelata.

Ci sarà sicuramente da discuterne, presentando le osservazioni entro il 2 giugno 2013.

 

Mercoledì 22 maggio alle ore 18,30 si tiene la consueta riunione di AmicoAlbero in Mestre, via Col Moschin n.20

 

Buon fine settimana a tutti!!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

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Carissimi AmiciAlberi,

lunedì mattina ha avuto luogo la conferenza stampa in via San Pio x per denunciare lo stato di totale abbandono dei luoghi in seguito alla contestatissima costruzione del cubo di cemento di Marinese, progettato da Caprioglio.

Cubo di cemento che in un sol colpo ha fatto sparire un prezioso e rigoglioso giardino in pieno centro, e che ha comportato la distruzione dei resti perfettamente conservati della  antica peschiera di villa Giustinian (ora ex De Amicis) e della traccia residua del fossato del Castello di Mestre.

La conferenza stampa di lunedì 15 era incentrata anche sulla domanda che associazioni e  cittadini si sono posti: dove sono andati a finire i resti degli scavi? Mattoni, pietre d’Istria, legname e  una notevole scultura raffigurante probabilmente la faccia di Nettuno, comparsa all’improvviso di fronte all’ufficio vendite della Guaraldo per un certo periodo  e poi misteriosamente scomparsa.

Qualche risposta, invero un po’ stizzita, è venuta fuori proprio da Caprioglio.

La “testa di Nettuno” sarebbe dentro al cantiere della De Amicis sotto la custodia della signora Marinese, mentre gli altri reperti sarebbero stati affidati alle archeologhe su direttiva della Soprintendenza.

Soprintendenza che nel 2010 dichiarava che tutti i resti (mattoni, legni, pietre d’Istria) erano conservati nel retro della De Amicis.

Evidentemente poi qualcosa è cambiato, perché lì non c’è quasi più nulla.

Qualcuno dice che siano nei locali del Comune di Venezia in quartiere Pertini; sarebbe utile saperlo con precisione, non si tratta di poco materiale: è tantissimo!

E’ quindi del tutto logico che  associazioni e cittadini pretendano di sapere cosa c’era  sotto il giardino di via San Pio x  e dove il materiale recuperato è  attualmente custodito, così come è un diritto/dovere degli stessi il  rivolgersi  agli organi preposti al controllo e alla tutela dei beni storici.

A questa conferenza stampa, faranno seguito altre iniziative per protestare contro questo ulteriore buco in pieno centro a Mestre.

Si può visionare il video caricato su youtube della conferenza stampa:

http://youtu.be/GzCP22Gt-Sk

 

FORTE MARGHERA:

La V Commissione (congiunta alla IV Commissione, alla VI Commissione, alla VII Commissione e alla X Commissione) è convocata mercoledì 15 maggio 2013 alle ore 15:00 presso Centro Cultura Candiani - Piano 1 -

Saletta Seminariale con il seguente ordine del giorno:

- Prosecuzione dell'ILLUSTRAZIONE della DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE nr. 114 del 28-03-2013 "Piano di Recupero di iniziativa pubblica relativa al Compendio del Forte Marghera in località Mestre - Adozione"

 

IL PARCO DI MESTRE CENTRO – DAL SOGNO ALLA REALTA’? :

Questa, se sarà realizzata, sarebbe davvero una splendida iniziativa, da parte del Comune di Venezia.

Sembra che passo dopo passo si venga a definire il problema dell’ex ospedale Umberto I; se le cose andranno per il verso giusto, ci sarebbe l’orientamento per rendere usufruibile ai cittadini l’area verde all’interno dell’ex ospedale, spingendosi sino al ponte di Castelvecchio a fianco dei giardini di via Einaudi.

Ma è anche molto importante l’idea che, tramite l’utilizzo dei fabbricati lì esistenti, la Tiziano Vecellio venga abbattuta in buona parte e al suo posto venga ricreato il mitico Parco Ponci.



RICEVIAMO DALL’ ASSOCIAZIONE AMICO GIARDINIERE IL CALENDARIO DI INTERESSANTI INIZIATIVE:

Care amiche e amici giardinieri,

vi invito ai prossimi incontri di tarda primavera al Verde Ospitale (v.Pietro Berna 3 a Mestre, info 328 7021253) con ospiti e temi molto interessanti.

Sabato 18 maggio, h 9.30 - 11.30: progettare e costruire una casa sull'albero. A seguire pic nic condiviso ed esplorazione dei prati alti del forte Carpenedo. Sogno di molti bambini e di bambini ormai cresciuti dedicheremo la mattinata allo studio di vari progetti di case sugli alberi, analizzeremo diverse tecniche per costruire senza danneggiare l'albero, ci arrampicheremo su alcuni olmi per valutare la fattibilità di un progetto di casa sull'albero che andremo a realizzare a fine giugno. Contributo 5 euro.


Sabato 8 giugno: Come compostare e risparmiare sulla bolletta dell'asporto rifiuti. Incontro con Michele Savorgano, di Spiazzi Verdi, che ci illustrerà le tecniche di compostaggio, realizzeremo una compostiera. Michele ci spiegherà anche come richiedere la riduzione della bolletta di smaltimento rifiuti organici scegliendo il compostaggio domestico. Contributo 5 euro. A seguire pic nic di condivisione.


Sabato 15 giugno, h 10 mattinata con Giuliano Pagot sulla progettazione e realizzazione di stagni secondo la modalità "Foss Hall" creata da Giuliano. Una danza tra piante selvatiche, coltivate, intervento umano e dinamiche naturali.
Il lavoro di realizzazione proseguirà nel pomeriggio, dalle 14.00 al Verde Ospitale. Costo 5 euro.


Info Francisco 328 7021253

Buona evoluzione verde,

Francisco Panteghini Cell. 328 7021253

www.AmicoGiardiniere.com

 


Per ora è tutto, grazie per l’attenzione.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 – Mestre (Ve)
 
 

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CONFERENZA STAMPA AMICOALBERO-VALDEMARE:

 

Carissimi AmiciAlberi, il degrado e l’abbandono di Mestre Centro, dopo le roboanti promesse di riqualificazione tramite il famigerato Piruea Cel-Ana, che hanno invece portato ad una situazione ai limiti del sopportabile, deve finire.

Ma per farlo, bisogna mettere un po’ d’ordine, cosa che l’amministrazione comunale ha dimostrato di non esserci riuscita.

Cominciamo allora noi cittadini a iniziare a fare questo ordine e a pretenderlo.

Possiamo partire, ad esempio, con il mistero dei resti storici rinvenuti durante gli scavi per le fondamenta di quell’orrendo cubo incompiuto di sette piani che ora giace in via San Pio x, defunto ancora prima di nascere.

E allora si  torna a protestare nel centro città:  AmicoAlbero e Valdemare faranno sentire la loro voce dove l’ennesimo Sacco di Mestre, grazie al trio Cacciari-Marinese– Caprioglio, si è a suo tempo compiuto:

 

Lunedì 13 maggio 2013,

alle ore 12

davanti alla ex Scuola De Amicis di Mestre, via San Pio x

 

le associazioni

AmicoAlbero e Valdemare

invitano alla

 

CONFERENZA STAMPA

con ampia documentazione fotografica

 

IL MISTERO DEI REPERTI ARCHEOLOGICI SCOMPARSI

 

Dopo il “furto” del Parco di via Pio X,

operato dalla Amministrazione Comunale di Venezia,

in collaborazione con la ditta Guaraldo della famiglia Marinese,

 

stiamo assistendo ad una serie di altre misteriose sparizioni,

su cui le associazioni AmicoAlbero e Valdemare

hanno fatto precise segnalazioni alle Autorità giudiziaria, di pubblica sicurezza

e alla Sovrintendenza ai Beni Culturali Ambientali,

che ora vengono rese pubbliche.

 

Tutti i cittadini interessati alla tutela e al decoro della nostra Mestre, sono invitati a partecipare!!!!!

 

 

FORTE MARGHERA:

 

Giovedì 9 maggio in Municipio a Mestre si è riunita la commissione con all’ordine del giorno l’adozione del piano di recupero di Forte Marghera.

Erano presenti anche  numerosi partecipanti al Gruppo di Lavoro per Forte Marghera… stella d’acqua, per verificare lo stato delle cose e per intervenire nella discussione.

Da quello che si è capito, sembrerebbe allontanato il pericolo di cedere in blocco il forte a un singolo investitore privato, mentre verrebbe privilegiata la soluzione che vede il Comune di Venezia come  unica guida su ciò che sarà il Forte e la sua gestione.

I cittadini presenti, si sono comunque lamentati del fatto che la partecipazione alle decisioni sul Forte è stata negata, nonostante mesi se non anni di impegno costante e a titolo volontario e senza alcun interesse di parte.

La riunione si è protratta oltre il termine previsto, alcuni consiglieri dovevano ancora esprimersi, e così è stato deciso di continuare la seduta in uno dei prossimi giorni.

Ma quello che conta è che il principio per il quale i cittadini devono potere dare il loro contributo sta iniziando a passare; si auspica che la costruzione del bando per la definizione del futuro di Forte Marghera, preveda veramente un bando partecipato, e non a senso unico su proposta di qualche assessore.

Per ora stiamo in attesa della riconvocazione delle commissioni.

Si allegano due articoli.

 

In attesa della conferenza stampa di lunedì, vi inviamo i nostri saluti.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

Ciao a tutti!

Ricordiamo che mercoledì 22 maggio 2013 alle ore 18:30 in Mestre, via Col Moschin n.20, si tiene la consueta riunione di AmicoAlbero!!

                                      

E vediamo ora un po’ di notizie su quanto abbiamo parlato l'8 maggio u.s..


GIOVEDI’ 9 MAGGIO 2013 ALLE ORE 9,30 IN MUNICIPIO A MESTRE – ILLUSTRAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO PER FORTE MARGHERA:

Importante incontro nel quale verrà illustrata la delibera della Giunta Comunale n.114 del 28 marzo 2013 “ Piano di recupero iniziativa pubblica relativa al Compendio delo Forte marghera in località Mestre – Adozione”.

In vista di questo evento, la consigliera comunale Camilla Seibezzi appare in un articolo su Il Gazzettino, nella quale lamenta che la ditta immobiliare svizzero/tedesca MIB AG non sia stata tenuta in considerazione nonostante una congrua offerta per sistemare il Forte. Forte che  sta crollando  a causa dell’incuria, come lei stessa afferma.

La consigliera è stata la propositrice di questa società estera, ma abbiamo verificato che non è affatto vero che il progetto sia “indolore”.

Si parla del solito albergo di 3.000 mq, della solita speculazione immobiliare “un complesso residenziale strutturato su due piani su una superficie di circa 5.500 mq, di una scuola “la scuola internazionale Rudolf-Steiner di 3.500 mq”, parcheggi, ponti  e quant’altro. Tra una cosa e l’altra parlano di 17.420 mq per nuovi edifici, e tutto questo per 99 anni di concessione!!!

Ma stiamo forse scherzando? La Consigliera Seibezzi  si è per caso mai chiesta cosa desidera la cittadinanza? All’OST (Open Space Technology) tenutosi al Franchetti, è stato chiesto di non permettere un centimetro cubo di cemento in più oltre all’esistente, ma di  ristrutturare ciò che già c’è ( ed è tantissimo!!!), in maniera intelligente.

Proprio domenica sera a Report   si è potuto vedere un esempio di questa intelligenza applicata nel reale:

http://www.artribune.com/2013/05/puntata-creativa-per-report-un-servizio-sullo-spazio-grisu-e-i-successi-della-provincia-di-ferrara-la-nuova-factory-nata-dentro-unex-caserma-cultura-associazionismo-imprenditoria/

Troppo difficile e troppo bello  che possa accadere a Venezia, vero?

Il tempo per predisporre il bando per il futuro del Forte che possa avvicinarsi a esempi illuminati come questi c’è, anche se  il timore di un bando preconfezionato sui desideri dei cementificatori ad oltranza resta molto forte: non si deve dimenticare che al Gruppo di lavoro per Forte Marghera e a quasi 5.000 firmatari di una petizione per la costruzione di un bando in maniera partecipata anche dai cittadini è stata sbattuta in faccia la porta da parte delle istituzioni;  su questo c’è chi potrebbe aprire un capitolo molto  intenso e circostanziato.

Nell’articolo  si conclude dicendo: “ e adesso, nonostante Forte Marghera continui a rappresentare una sfida spendibile a livello mondiale per la vicinanza a Venezia, quei 60 milioni messi sul piatto rischiano di essere persi”.

Ma… siamo sicuri che i mestrini lo vogliano veramente quel piatto, o preferiscano potersi godere appieno il loro Forte, senza vincoli o sudditanze con nessuno? Si crede davvero che vogliano fare la fine dei veneziani?  Andate a leggere l’articolo su Il Fatto Quotidiano del 6 maggio, se avete un attimo di tempo.

Giovedì ne sapremo qualcosa di più; ed è bene che i cittadini si informino di cosa potrà uscire dal cilindro magico del nostro comune, prima che ci vengano a dire, come al solito: “ peccato, siete arrivati troppo tardi”.

 

BIOLOGICO A KM ZERO- IL VIDEO INTEGRALE DELL’INCONTRO:

Domenica 5 maggio per la serie di incontri “IncontriamoCittAperta”, è stato sviluppato l’argomento del  BIOLOGICO A KM ZERO, filiera corta, contesti solidali locali, territorio e ambiente.
Emanuele Gosamo  ha presentato  il libro "Bio a Km 0" dalla sua tesi di laurea, vincitrice del Premio Laura Conti 2011 indetto da Fondazione Icu e Ecoistituto del Veneto.
Ne hanno quindi discusso con i presenti Andrea Giubilato (azienda bio La vera Terra), Maurizio Galvan (az. bio Orto Arcobaleno), Piergiorgio de Filippi (az.bio Il Rosmarino),  Andrea Grando (az.bio Biogatta); Giulio Labbro Francia (Movimento dei Consumatori).

Ecco il link:

http://youtu.be/DtxEDmDjWH8

Buona visione.

 

POVERI ALBERI!!!!!!!!!!!!!!!!

La silenziosa ma continua strage di alberi, le potature fuori tempo massimo, sono un argomento  di cui se ne parla fino alla noia; ma non ci si deve annoiare, semmai ci si deve indignare per questo stillicidio continuo.

Certo, gli alberi abbattuti saranno rimpiazzati, questo è un impegno importante e preciso del Comune di Venezia.

Vedete, alla rotonda di San Giuliano, c’erano dei bellissimi alberi ad alto fusto. Per il tram (si, sempre lui, il famigerato killer degli alberi in città) sono stati abbattuti. Per dare spazio ad una rotonda di asfalto e cemento.

Alcuni cittadini se ne sono accorti subito, hanno chiesto aiuto. Ma ormai anche qui le cose sono state decise da molto tempo, e chi se ne frega di qualche albero di meno…

Verranno reimpiantati. Non gli stessi, belli grandi come erano: quelli nessuno ce li potrà più restituire.

Saranno però  reimpiantati chissà dove, probabilmente piccolini, magari lasciati morire per la siccità e per mancanza di finanziamenti per dargli da bere adeguatamente, come è successo nel 2012? Speriamo proprio di no, e per questo confidiamo nella costante attenzione dell’Assessorato all’Ambiente; i cittadini vogliono che gli alberi vengano impiantati in città, in ogni spazio possibile, ben visibili, e di dimensioni accettabili.

Se gli venisse  chiesto, siamo certi che sarebbero anche disposti a prendersene cura.

Che dire poi delle potature effettuate fuori stagione, al di fuori di ogni sensato protocollo? Lo denuncia la LIPU, documentando  e denunciandone i fatti.

Insomma, il senso di essere circondati sempre di più dal cemento, la percezione che la nostra città di avvii sempre di più verso un unico enorme buco nero, di cui si intravedono le prime inquietanti avvisaglie tra l’ex ospedale Umberto I e via San Pio X, si fa sempre più forte.

Forza Alberi!

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 – Mestre

 

 

 

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Tra questa e la prossima settimana ci sono numerose iniziative che meritano attenzione, e informazioni varie, che descriviamo di seguito.

Domenica 5 maggio ore 17
IncontriamoCittAperta
BIOLOGICO A KM ZERO
filiera corta, contesti solidali locali, territorio e ambiente
al centro CittAperta, via Col Moschin20, angolo via Felisati, a 300 m dalla stazione di Mestre

ore 17  
tè, biscotti e dolci (fatti in casa, sono graditi) per conoscerci
ore 17.30
 Emanuele Gosamo presenta il libro "Bio a Km 0" dalla sua tesi di laurea,
vincitrice del Premio Laura Conti 2011 indetto da Fondazione Icu e Ecoistituto del Veneto.
Ne discutono con i/le presenti
Andrea Giubilato (azienda bio La vera Terra), Maurizio Galvan (az. bio Orto Arcobaleno),
Piergiorgio de Filippi (az.bio Il Rosmarino), Andrea Grando (az.bio Biogatta); Giulio Labbro Francia
(Movimento dei Consumatori).
Sono invitate tutte le persone interessate ad una economia sana, locale,
che sostiene i
GAS - Gruppi d'Acquisto Solidali

altre informazioni in Tera e Aqua di aprile-maggio e  nel sito www.ecoistituto-italia.org

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Il giardino dei ciliegi, ossia la manomissione di un parco pubblico:

Molti ricorderanno tra settembre e ottobre la contestazione di cittadini contro la distruzione dei giardini “Bosco di Mestre” per dare spazio al cantiere privato dei Furlan per la costruzione del multiplex progettato dal Caprioglio.

Grande è stata la rabbia dei mestrini nel vedere calpestato l’ennesimo giardino di Mestre centro, tanto da riaprire il ricordo di quanto lo stesso Caprioglio aveva fatto in via San Pio x, ossia la distruzione totale dei Giardini.

Per cautelarsi da questa ennesima manomissione, è stato imposto al Caprioglio di espiantare un certo numero di alberi, reimpiantandoli provvisoriamente in altro luogo, in attesa del termine dei lavori del multiplex, obbligando quindi il privato a restituire il Bosco di Mestre tale quale come era, così come risulta dal documento che alleghiamo del 12 ottobre 2012

Veniamo adesso informati dalla stampa che è intenzione del Caprioglio di riempire il giardino con alberi di ciliegio, della varietà che fa più fioriture in un anno; conoscendo  molto bene il comportamento del Caprioglio nei confronti del verde pubblico, pretendiamo che il permesso di costruire del multiplex, che prevede espressamente la ricostituzione del Bosco di Mestre tale e quale a come era venga assolutamente rispettato e che il Bosco di Mestre, così chiamato in quanto sapientemente costruito per ricordare ai cittadini come era in tempi lontani la nostra vegetazione, venga ricostruito tale e quale a prima.

Invitiamo gli Amministratori, i tecnici e  tutti i cittadini che hanno a cuore il verde pubblico di sorvegliare con la massima attenzione certi colpi di mano.

A ricordo delle manifestazioni contro la distruzione dei giardini, troverete qui di seguito tre link:

manifestazione del 30/09/12:

http://youtu.be/W2oYh_1HNm4

manifestazione del 07/10/12:      

http://youtu.be/YjrCIxncAqo

manifestazione del 20/10/12:

http://youtu.be/30RvR6Sb3Wk

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Democrazia partecipata – giovedì 2 maggio 2013 Municipio di Mestre ore 17,30:

 

Ai cittadini, alle cittadine, alle associazioni

 

Regolamento degli Istituti di Partecipazione del Comune di Venezia

 

Uno strumento a disposizione di tutti per partecipare al governo della città

 

 

Giovedì 2 maggio ore 17.30 in Municipio di via Palazzo a Mestre

 

Giovedì 9 maggio ore 17.30 in Municipio a Ca’ Farsetti a Venezia

 

La Prima Commissione del Consiglio Comunale di Venezia illustra ai cittadini e alle associazioni veneziane la bozza del Regolamento attuativo degli Istituti di partecipazione previsti dallo Statuto Comunale.

Saranno raccolte eventuali proposte prima del passaggio in Consiglio Comunale per l'approvazione.

Il Coordinamento Io Decido ha promosso fin dall'inizio il percorso di inserimento del metodo della democrazia partecipativa nello Statuto e, nel ringraziare i consiglieri che hanno lavorato perché questo potesse concretizzarsi, invita i cittadini a contribuire a dargli attuazione pratica.

Ci sono molti temi su cui i cittadini si sentono responsabilmente chiamati a intervenire: durante le due riunioni si raccoglieranno esigenze e proposte in merito.

La bozza di Regolamento è consultabile http://iodecido.blogspot.com

per osservazioni  https://sites.google.com/site/fareparte/home/regolamento

Coordinamento Io Decido

    coordinamento.io.decido@gmail.com

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Incontro IO VIVO VEGAN  venerdì 3 maggio a Venezia:

Si comunica  l'incontro “IO VIVO VEGAN - il buon cibo che rispetta gli animali, l'ambiente e favorisce la salute", che si terrà venerdì 3 maggio alle ore 17 nella Sala San Leonardo (Venezia - Cannaregio - nei pressi del Ponte delle Guglie).

L'iniziativa, promossa da Animali in città, Associazione Vegetariana, Gruppo Veganzi e LAV di Venezia, con il patrocinio del Comune di Venezia - Assessorato all'Ambiente, vedrà la partecipazione di Red Canzian (compositore, bassista e cantante dei Pooh, che da anni ha intrapreso la scelta vegana), di Helga Vincenti (LAV di Padova, medico, esperta in diritti animali) e di Francesca Pacchiele (LAV di Venezia, esperta in chimica degli alimenti).

Per informazioni: Cristina Romieri - Associaz. Vegetariana - 340.3623723

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Nuove adesioni alla proposta di Contratto di Fiume Marzenego – Osellino:

 

Continuano ad aumentare le adesioni alla proposta di Contratto di Fiume per il Marzenego – Osellino.

Oltre ad alcune adesioni personali (ad esempio, alcuni consiglieri provinciali hanno manifestato l’appoggio al CdF), alcune associazioni hanno sottoscritto la proposta del CdF Marzenego – Osellino:

 

•          Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua

•          LIPU Venezia

•          Verdi Ambiente Società

•          Gruppo di iniziativa per la salvaguardia e l'utilizzo pubblico di Forte Carpenedo

Ass. alle politiche ambientali della Provincia di Venezia avv. Paolo Dalla Vecchia; Ass. alla Protezione Civile della Provincia di Venezia Giuseppe Canali; Ass. alle politiche ambientali della Provincia di Treviso Alberto Villanova; Ass. alla Protezione Civile della Provincia di Treviso Mirco Lorenzon; Ass. alle Politiche Ambientali del Comune di Venezia dott. Gianfranco Bettin; Ass. alla Sicurezza del Territorio del Comune di Venezia prof. Pierfrancesco Ghetti; Ass. alla Protezione Civile del Comune di Loreggia Livio Genesin, Ass. alla Protezione Civile del Comune di Piombino Dese Ilario Livieri, Ass. alla Protezione Civile del Comune di Trebaseleghe Roberto Morello, Ass. all’ambiente del Comune di Massanzago Giorgio Costacurta, Ass. all’ambiente del Comune di Noale Renato Damiani, Ass. all’ambiente del Comune di Salzano Daniele Masiero, Ass. all’ambiente del Comune di Martellago Serenella Vian; Direttore del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive ing. Carlo Bendoricchio; Direzione Difesa del Suolo della Regione del Veneto; Ass. Difesa del Suolo della Regione del Veneto Maurizio Conte; Genio Civile Unità di progetto Genio Civile di Venezia; Distretto Idrografico delle Alpi Orientali; Gestore del Sistema Idrico Integrato Veritas Spa; Magistrato alle Acque di Venezia.

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Forte Mezzacapo inizia la stagione delle mostre d'arte:

Convegno:

“AI CONFINI DELLA CITTA'. INCONTRI SUL PAESAGGIO INTORNO A MESTRE”

 

Sabato 4 maggio 2013 alle ore 17,30

I cittadini sono invitati  all’inaugurazione   della personale di pittura di Toni Trevisan

Dopo il paesaggio il paesaggio, “paesaggire”

Presenta: Ivo Prandin

che si terrà Sabato 4 Maggio  2013   alle ore 17,30

Via Scaramuzza, angolo Via Gatta a Zelarino (VE)

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Sabato 4 maggio a Venezia, : il Mose incontra il mare (vedi allegato):

 

Dalle 9.30 alle 13 un importante convegno sul Mose, a Cà Farsetti.

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LA MASCALZONATA DI VIA SAN PIO X - nasce una piccionaia:

Così  ben definita da un assessore, continua la storia del palazzo di via San Pio x; già se n’era fatto cenno parlando dei ciliegi di piazzale Candiani; il fatto è che gira e rigira c’è sempre di mezzo il Caprioglio.

Questa volta troviamo su Il Gazzettino un articolo a piena pagina, ed è la seconda volta nel giro di poco tempo, nel quale viene lamentato il gravissimo stato d’incuria del palazzo voluto e progettato dal Caprioglio, di proprietà  Lorenzo  Marinese e della sua Guaraldo spa.

Dopo il danno, la beffa, per i cittadini mestrini, che continuano a pagare molto caro quanto imposto dal trio Cacciari-Marinese-Caprioglio e da buona parte del consiglio comunale.

Noi continuiamo ad insistere: è ora che quell’incubo di cemento venga abbattuto, ripristinando il verde e la storia calpestata dalle smanie cementificatrici di pochi “potenti-prepotenti”.

Non smetteremo mai di dirlo, e continueremo a farci sentire contro questo scempio.

 

Alla prossima.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 - Mestre

 

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Ricordiamo gli argomenti trattati,

LUNEDI’ 22 APRILE 2013 AL MUNICIPIO DI MESTRE:

Lunedì 22 aprile 2013 alle ore 18,30 in via Palazzo – Municipio di Mestre ha avuto  luogo la cerimonia per il riposizionamento della medaglia d’oro conferita alla Città di Mestre nel 1898 sul gonfalone di Mestre.

E’ doveroso ringraziare il Gruppo Valdemare che tanto si è speso per fare ricordare al Comune di Venezia  dell’esistenza di quella lontana e prestigiosa onorificenza, e il Comune stesso che ne permetterà la ricollocazione.

 

 

INAUGURATO A SPINEA  IL BOSCO DEI NUOVI NATI:

Sabato 13 aprile a Spinea è stato inaugurato il bosco dei nuovi nati, per la cui creazione  si è dedicato il comitato Difesa  Ambiente e Territorio di Spinea; ecco qui di seguito il link:

http://comitatoambientespinea.blogspot.com/2013/04/bosco-nuovi-nati-spinea.html

 

 

CONTRATTO DI FIUME PER IL CORSO D’ACQUA MARZENEGO-OSELLINO:

Si allega  alla presente il documento finale, una lettera aperta con cui varie associazioni e i comitati territoriali veneziani intendono promuovere l’adozione di un Contratto di Fiume per il corso d’acqua Marzenego – Osellino.

Nel documento si spiega, in modo sintetico, cos’è un Contratto di Fiume e perché si vorrebbe esperire questo laboratorio sul fiume Marzenego – Osellino.

L’ obiettivo è di sollecitare un pronunciamento da parte della Provincia di Venezia e del Comune di Venezia, per incentivare il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive all’esperimento di questo strumento di gestione sostenibile, condivisa, partecipata del corso d’acqua.

 

 

 

VENERDI’ 19 APRILE 2013 ALLE ORE 19:30 CONVEGNO “IL FUTURO DI VENEZIA” ORGANIZZATO DAL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA DELLA UNIVERSITA’  DI CA’ FOSCARI:

Venerdi 19 aprile 2013  alle ore 19:30 si è tenuto all’auditorium S.Margherita il convegno organizzato dal dipartimento di Economia dell’ Università di Cà Foscari che ha come argomento il futuro di Venezia; sarà anche proiettato il documentario “Teorema Venezia”.


E infine ecco il nuovo video della mobilitazione del Comitato NOGrandiNavi -  Laguna Bene Comune :

del 14 aprile 2013  …. Giornata  Ecologica  

realizzato da Loredana Spadon e Massimo Zennaro

http://youtu.be/re2motI1qRs

Alla  prossima!!

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin,20 - Mestre
 
 
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Un altro Lido è possibile: al Consiglio di Stato contro il Comune di Venezia e si salva Cà Roman dalla cementificazione!!!

Certo che non è un gran spettacolo quello di questi ultimi tempi, che vede associazioni, comitati, cittadini, a dover lottare legalmente contro i propri amministratori per impedire la distruzione dei beni comuni.

E’ successo per salvare Cà Roman dalla speculazione; i cittadini hanno dovuto autotassarsi e giungere fino al giudizio del Consiglio di Stato per preservare i luoghi che chiunque avrebbe salvaguardato dalla speculazione. Chiunque, meno che il Comune di Venezia. Un bellissimo segnale anche questo che finalmente le cose iniziano a cambiare, anche se al costo di enormi fatiche.

Ecco il comunicato del Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido di Venezia:

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza presentata il 26 marzo scorso, ha accolto l’appello presentato da Italia Nostra per una sospensiva dei lavori a Ca’ Roman. Secondo le Associazione ambientaliste l’inizio dei lavori avrebbe comportato la distruzione dell’ambiente e del paesaggio (il progetto prevede la realizzazione di 11 delle 42 ville in un ‘area di “elevato interesse naturalistico”), vanificando così il ricorso presentato al TAR. Nella Sua ordinanza, il Consiglio di Stato ha riconosciuto che la modifica allo stato dei luoghi avrebbe comportato un “danno grave e irreparabile” al sito. Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido,  ha svolto un ruolo di primo piano nella difesa di Ca’ Roman, prima presentando insieme alla LIPU le osservazioni al “piano di recupero” e poi garantendo il supporto tecnico ed economico a Italia Nostra nei ricorsi intrapresi. Salvatore Lihard, portavoce del Coordinamento, ha dichiarato: ”Il riconoscimento del Consiglio di Stato è importante per le Associazioni ambientaliste e per tutti i cittadini che hanno a cuore il bene comune. Da domani potremo affrontare con fiducia i prossimi, impegnativi passaggi legali che ci aspettano. Da domani è più concreta la possibilità di preservare Ca’ Roman dalla speculazione edilizia”.

 

FORTE MARGHERA: NASCE IL PIANO DI RECUPERO

Il 28 marzo 2013 la Giunta approva il piano di recupero del Forte Marghera..Il Piano di Recupero è stato predisposto dagli uffici tecnici dell’assessorato all’Urbanistica con la supervisione della Soprintendenza, attribuendo ad ogni edificio la sua potenziale destinazione d’uso. E presto dovrebbe vedere la luce anche  il bando per gestire gli spazi. Si auspica  che questo bando, così come richiesto dalle quasi 5.000 firme di cittadini raccolte dal Gruppo di Lavoro per Forte Marghera, venga condiviso e discusso con la città per avvicinarsi il più possibile alle Linee Guida scaturite dall’OST (Open Space Technology) che hanno definito quali sono le volontà dei moltissimi cittadini che vi hanno partecipato.

 

POTATURE DEGLI ALBERI- RICHIESTA DELLA L.I.P.U. DI CHIARIMENTI SU INTERVENTI A MESTRE E A MARGHERA:

La LIPU ha presentato una richiesta di chiarimenti in merito alle potature effettuate nel comune di Venezia, a Mestre e a Marghera:

Oggetto: L..I.P.U./BirdLife Italia, Sezione di Venezia, tutela verde urbano, richiesta informazioni in merito a una potature non conformi ed in contrasto con la vigente normativa eseguite nelle Municipalità di Venezia - Mestre e Venezia- Marghera.

 

RISCHIO STOP AI CANTIERI DEL CANDIANI:

I lavori per costruire il multiplex dei Furlan, progettato da Caprioglio, e fortemente contestato da moltissimi cittadini soprattutto per il fatto di avere distrutto (si spera possa tornare presto come era) il giardino pubblico al suo fianco, iniziano ad avere le prime grane.

Questa volta il problema è nella sede dei ragazzi della sala prove Monteverdi. Pare che nessuno abbia pensato dove metterli. A suo tempo erano stati privati della Monteverdi di via San Pio x per lasciare spazio all’incompiuto, quel cubo di vetro e cemento voluto dal trio Cacciari-Marinese-Caprioglio finito miseramente nell’attuale degrado, e trasferiti al Candiani, negli edifici bassi.

Ora la  il proseguimento dei lavori li  sfratterà  dal loro nuovo posto, solo che al momento nessuno sa dove. Nel frattempo l’assessorato all’Ambiente ricerca di una sistemazione, che però non pare sia semplicissima da trovare.

E’ da sperare che la cosa possa avvenire al più presto, altrimenti si rischia di avere l’ennesimo cantiere fermo in centro a Mestre.

 

LA NUOVA BARRIERA VERDE IN TANGENZIALE:

Nei giorni scorsi sono usciti alla luce gli studi sulla salute dei cittadini che vivono in prossimità della tangenziale. E questi dati sono veramente spaventosi.

E’ necessario  che vengano presi immediati provvedimenti per fermare questa infernale fabbrica di malattie. L’assessore Bettin chiede un corridoio ecologico, Michele Boato di AmicoAlbero propone una vera barriera alberata.

Una soluzione potrebbe essere quella di declassare la tangenziale ad uso esclusivamente locale; le attuali tre corsie per senso di marcia potrebbero diventare una o due, e il resto utilizzarlo a verde, come è già stato fatto in altre città, aggiungendo, magari, un percorso ciclabile.

Alla prossima.

ASSOCIAZIONE AMICOALBERO

VIA COL MOSCHIN, 20 - MESTRE

 
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Cari AmiciAlberi,

siamo lieti di offrirvi la visione integrale dell’incontro di domenica 24 marzo:

http://youtu.be/nTmbZCHUHTE

Domenica 24 marzo 2013 ha proseguito l'iniziativa "INCONTRIAMOCITTAPERTA " a Mestre in via Col Moschin 20. Ha esordito  Luciana De Fanti dove si è rivelata, oltre che "La Maestra di Danza Classica", conosciutissima a Mestre e non solo, una amante degli animali, soprattutto quelli svantaggiati. Il suo intervento è sicuramente da ascoltare. Alla sua introduzione, è seguito  il balletto "Uccelli" sulle note della "Barcarola" di Offenbach, eseguito da quattro bravissime e giovani allieve di ACAD - Centro regionale della danza, da lei diretto:

Febe Corba, Angela Lamanna, Matilde Lavagna e Costanza Salamanca.

La seconda parte dell'incontro ha visto  Macri Puricelli, giornalista e animalista, accompagnata dalla suggestiva musica celtica di Marco Scapin presentare il suo libro

DI BESTIALE BELLEZZA - ITINERARI TRA ANIMALI, SASSI E ACQUE IN UN VENETO RITROVATO

assieme a Toio de Savorgnani, forestale e educatore, protagonista del capitolo "Bramiti d’amore in Cansiglio".

Gli altri capitoli, con proiezione di splendide immagini, sono:

Padova. La rocca del falco; Rovigo. Sul Delta del Po con i fraticelli;

Venezia. La laguna in rosa; Verona. Il dolce Peso della cicciona;

Treviso. Il Sile delle cicogne; Vicenza. Mucche in cammino.

Auguriamo a tutti una buona visione.

 

Peccato che dopo  tutte queste cose belle, dobbiamo tornare a quelle davvero fastidiose: il palazzo di cemento Marinese, in centro a Mestre

Su Il Gazzettino è apparso un lungo articolo riguardante la ormai tristemente nota “Torre di San Lorenzo”, ossia quel pessimo esempio di cementificazione a tutti i costi, per fare contenti ben pochi e non si capisce per cosa.  Abbiamo sempre detto che l’operazione Piruea Cel Ana, imposta dall’ allora sindaco Massimo Cacciari, con il plauso di troppi amministratori, molti dei quali ancora ben radicati e presenti nella scena politica, con la mano del Caprioglio, il progettista, e dei costruttori Marinese e consorte, quali cementificatori, era una iattura per tutti.

Ed è stata purtroppo  facile profezia… al posto di un bellissimo giardino, al posto dell’antico Fossato del Castello di Mestre, al posto di una splendida peschiera di fine ‘600 è sorto un orrendo corpo estraneo, che fa tutt’ora pessima vista in pieno centro, che chiama degrado su degrado, e  che preoccupa oltremodo i residenti e i mestrini tutti.

Tipico esempio di un modo di pessimo governo che speriamo sia in via di estinzione, anche se purtroppo i colpi di coda sono ancora ben presenti, pericolosi e visibili, con decisioni assurde prese dall’alto, infischiandosene bellamente della volontà dei cittadini, sempre calpestata e esautorata.

Una sola cosa sensata  potrebbero fare quei signori che ancora siedono nelle loro “poltrone”: fare abbattere quell’insulto alla nostra Città e ripristinare il giardino!

 

FORTE MARGHERA

Altra cosa estremamente fastidiosa, è ciò che sta accadendo a Forte Marghera.

Abbiamo come la sensazione, e saremmo ben lieti di essere poi smentiti dai fatti, che lo stato di degrado che contraddistingue attualmente il Forte, a questo punto, faccia parte di un ben congegnato disegno.

Perché abbiamo questa sensazione? Perché l’avere portato allo stato attuale di disfacimento tutto ciò che a suo tempo era stato consegnato in perfette condizioni potrebbe essere nient’altro che un sistema per poi costringere, come sta accadendo, a ingenti spese per il ripristino dello stato originario.

Un sistema per concedere quindi nuove edificazioni quale contropartita, idea alla quale già dai tempi di Impregilo i cementificatori ci stavano sbavando dietro, un sistema per fare diventare il Forte un luogo di elite, non più un luogo dei cittadini per i cittadini, così come è stato richiesto recentemente e a gran voce durante e dopo  l’OST (open space tecnology).

Ma anche qui, gli amministratori tengono i cittadini alla larga: guai dare loro spazio; guai dare valore alle 5.000 firme che chiedevano una scelta sul futuro del luogo partecipata... ed ecco allora un anno di corse affannose da un consigliere all’altro, da una istituzione all’altra, per chiedere invano di cambiare registro.

Così infatti non è stato, e fortissima è la preoccupazione di tutti i cittadini che si stanno dedicando alle sorti del Forte.

Ma siamo certi che questi cittadini continueranno a vegliare con la massima attenzione, e che interverranno per ristabilire la verità quando sarà il momento giusto.

Per ora è tutto, a presto.

 

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin,20 - Mestre

 

 
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La Sortita e gli Ideali del “48

 

Quella di sinistra, al comando del colonnello D’Amigo doveva raggiungere Fusina via acqua, quella del centro, comandata dal colonnello Morandi, doveva percorrere la strada ferrata e ‘Ideale’ è una parola decisamente fuori moda da almeno 30 anni. Oggi si sente parlare di mercati, affari, flessibilità, competitività, spread.

Nei primi decenni dell’Ottocento,  fondata su ben altri valori, prendeva avvio una vicenda storica nota come Risorgimento e celebrata recentemente con i 150 anni dell’Unità d’Italia; una vicenda animata dalle riflessioni di intellettuali come Cattaneo, Foscolo, Gioberti, Mazzini, Nievo, Settembrini, sostenuto nella fase iniziale addirittura dal Pontefice Pio IX, che vide protagonisti uomini d’arme come Garibaldi, i Fratelli Bandiera, Pepe, Pisacane e che seppe coinvolgere consistenti strati della popolazione in un sogno divenuto poi realtà. Nessuno credo abbia nostalgia della dimensione drammaticamente cruenta dei grandi fatti che resero possibile l’indipendenza del nostro paese dalla dominazione straniera, eventi che dovrebbero costituire un esempio chiaro di come un’ideale sappia smuovere gli intelletti dall’apatia mentale, consentendo al popolo di determinare il proprio destino.

La Rivoluzione Veneziana, momento significativo del Risorgimento, non fu indirizzata contro lo ‘straniero’ bensì rivolta ad affermare il diritto all’autodeterminazione dei popoli, alla quale parteciparono molti ‘stranieri’ come Svizzeri e Polacchi e centinaia di ‘foresti’  Napoletani, Lombardi e Romagnoli.

Durante i 17 mesi della Repubblica Veneziana di Daniele Manin si svolse una battaglia memorabile, la Sortita di Mestre, che contribuì certamente a sollevare lo spirito dei molti patrioti che in varie parti d’Italia lottavano per l’Unità e l’Indipendenza. Il 27 ottobre 1848, circa 2000 volontari, suddivisi in 3 colonne, mossero da Venezia e dal Forte Marghera, conquistato dai Mestrini il 22 marzo, per attaccare le postazioni austriache situate a Mestre.quindi sgomberare le truppe austriache trincerate nella stazione ferroviaria, quella di destra, guidata la colonnello Zambeccari, aveva il compito di occupare il Piazzale delle Barche avanzando lungo il Canal Salso. Dopo un furioso combattimento sul Ponte della Campana (attuale Via Poerio) la guarnigione austriaca fu allontanata da Mestre. Furono fatti prigionieri 500 soldati nemici e conquistati vari trofei tra cui 5 cannoni, 6 cavalli, carri, bagagli, documenti del generale austriaco Mittis. Dopo qualche giorno il generale Pepe passò in rassegna in Piazza San Marco le truppe che avevano preso parte alla battaglia “fra il delirante entusiasmo dei Veneziani, che non si stancavano mai di ammirare i trofei della vittoria”.

 

Nel 1898 fu stampata una pubblicazione, che commemorava il 50° anniversario dei “Fatti memorandi “ del 1848, nella quale viene descritta la Sortita di Mestre.

Riportiamo qui integralmente il testo di tale descrizione, nella quale la dimensione ideale prevale sul dramma che ogni fatto d’arme comporta; un testo che va letto tenendo ben presente la diversità tra i moduli espressivi attuali e quelli del tempo, che possono apparire oggi intrisi di retorica. Ci sia consentito di sperare che questa pagina di storia possa insegnare che, con i nuovi strumenti che la democrazia e la tecnologia ci mette a disposizione, se animati da un forte ideale si può divenire artefici e protagonisti del proprio destino.

 

“COMITATO GENERALE PER LA COMMEMORAZIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DEI FATTI MEMORANDI MDCCCXVIII-XLIX”

 

LA SORTITA DI MESTRE (27 OTTOBRE 1848)

 

Questo fatto d' armi, il più memorabile fra i molti avvenuti durante 1' assedio di Venezia, dovrebbe più logicamente intitolarsi la sortita da Marghera. Ma la Storia lo volle segnare ne’ suoi fasti col nome di Mestre, poiché fu là ove più terribile si svolse la pugna, perchè fu là ove il valore dei volontari italiani rifulse di purissima gloria. Quella giornata meriterebbe lunga e minuziosa illustrazione, ma il carattere sintetico di questa pubblicazione ne obbliga ad un rapido cenno. Il 25 ottobre il maggiore Radaelli presentò allo Stato Maggiore generale un piano per la progettata sortita. (1 ) Si convenne che il mattino del 27, il nemico sarebbe stato attaccato su tutta la linea.

All' alba del 27 il comandante in capo, generale Guglielmo Pepe si trovava a Marghera, circondato dal suo stato maggiore, per osservare le mosse delle tre colonne d' attacco.

 

Le tre colonne d’attacco

Quella di sinistra, comandata dal colonnello D'Amigo, veniva su barche ed era preceduta da piroghe e cannoniere. Doveva sbarcare a Fusina, respingere il nemico e marciare su Malcontenta e sulla Rana. Quella del centro, comandata dal colonnello Morandi, aveva l’incarico di sloggiare il nemico, trincerato alla stazione di Mestre ed, infine, quella di destra, guidata dal colonnello Zambeccari, doveva forzare l'ingresso di Mestre dalla parte del Canal Salso. Il nemico forte di circa 3000 uomini, comandati dal generale Mittis, disponeva di sufficiente artiglieria, mentre i nostri non avevano che due soli cannoni, i quali giunsero anche in ritardo.

 

 (scarica con immagini in formato pdf allegato)
 
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Un Ponte, un Canale e l’Antica Posta di Mestre – Sintesi

 

Avvenimenti della storia europea lungo il Canal Salso (rev. 20101125)

 

 

Le testimonianze storiche (Ponte di Marghera - 1588, Cava Gradeniga - 1362, Posta Antica-Garage Reale - 1615), delle quali si vuole promuovere la tutela e la valorizzazione, sono situate nello spazio di circa 2400 metri. Esse, tuttavia, sono legate, direttamente od indirettamente, a vicende di rilievo internazionale svoltesi in ambiti geografici di ben più ampie dimensioni, a grandi avvenimenti della storia italiana ed europea che si intende qui documentare al fine di evidenziare il rilevante valore storico-testimoniale di detti manufatti. Fatti noti e meno noti come:

 

    la realizzazione della via Annia nel 131 a.C., che collegava Padova, Altino, Concordia ed infine Aquileia, ad opera del pretore T. Annio Rufo,
    episodi della Guerra di Chioggia (1378),
    vicende ed aspetti della storia postale veneta ed austriaca,
    il rapporto tra l’allontanamento dei fiumi dalla laguna e le trasformazioni urbanistiche dell’antica Marghera (attuale Forte Marghera) e Piazza Barche,
    le ripercussioni della Guerra Di Morea sulla repressione del contrabbando lungo la Cava Gradeniga (Canal Salso),
    l’assedio austriaco a Forte Marghera preso per iniziativa della Guardia Civica di Mestre il 22 marzo 1848,
    il ruolo del Canal Salso nella difesa del forte dall’assedio austriaco,
    la concessione di Vittorio Emanuele III di innalzare lo stemma dei Savoia sulla facciata del   Garage Reale concepito come “la porta d’ingresso dei grandi percorsi europei”,
    l’attentato alla sede della questura c/o la Posta Antica (1944), episodio dell’epopea partigiana a Mestre.

 


Mutatio “Ad Nonum”


Nel 131 a.C. il pretore T. Annio Rufo fece costruire un'importante strada denominata Annia; tale via congiungeva Adria con Padova, Altino, Concordia ed infine Aquileia.

Con ogni probabilità la mutatio “Ad Nonum”, riportata nell’Itinerario Burdingalense,  dove i corrieri potevano effettuare il cambio dei cavalli, dovrebbe corrispondere proprio all’antica Marghera (attuale Forte Marghera).

 

 

 

Nel Medioevo

Notizie certe su questa area tuttavia sono disponibili a partire dall’epoca medievale: nel 1232, ad esempio, gli Statuti del Comune di Treviso, da cui Mestre dipendeva, stabilivano la tariffa (fino a 4 soldi) per il noleggio dei cavalli (De equis ad naulum) da Treviso a Mestre e Marghera e le eventuali penali per la ritardata restituzione dell’animale.

 

Il 29 settembre 1337 (San Michele) ebbe poi inizio, con la conquista del Castello di Mestre, occupato dagli Scaligeri, l’espansione della Serenissima nella terraferma e meno di un secolo dopo (1341) fu decretata, sotto il Dogado di Bartolomeo Gradenigo, la realizzazione di uno dei più antichi manufatti presenti in questa area: la Cava Gradeniga detta anche Canale di Mestre ed attualmente Canal Salso. L’importante via di comunicazione ebbe da sempre funzioni sia commerciali che militari, caratterizzando, in svariati modi, la vita e la storia di questo territorio.

Durante la Guerra di Chioggia (1378), Venezia si trovò a combattere i Genovesi lato mare e lato terra la lega formata da Ungari, Friulani, Padovani, capeggiata da Francesco da Carrara Signore di Padova che fece costruire  un ponte sulla Cava Gradeniga e dei grandi bastioni  per impedire il trasporto di generi alimentari da Venezia a Mestre. Sconfitto il Carrarese la navigazione riprese ma l’apporto continuo di detriti ed acqua dolce stava determinando l’interramento della laguna con rilevanti problemi per la sicurezza di Venezia. Per tale motivo venne costruito nel 1454 un argine da Marghera a Fusina e relativo canale dove furono convogliati vari corsi d’acqua tra cui il Marzenego ed il Bottenigo; fu quindi realizzato un ulteriore argine posto di traverso alla Cava Gradeniga che impediva il libero transito alle barche che dovevano essere sollevate e trasportate dalle acque dolci alla laguna per mezzo di una specie di gru detta ‘carro’ (1462). Quest’opera ebbe notevoli conseguenze. Le operazioni di sollevamento delle imbarcazioni richiedevano lunghe attese comportando la necessità di locali per il ricovero dei viaggiatori e degli animali. Aumentò così il numero delle osterie e degli stalli di Marghera mentre diminuiva l’importanza della Cava Gradeniga.

Nel 1489 nasce la Compagnia dei Corrieri Veneti alla quale il Senato di Venezia assegna l’esclusiva di tutti i servizi di corrispondenza, sia pubblica che privata e l’appalto delle stazioni di posta che gestivano in pieno regime di monopolio; portavano una giubba con l’insegna di S. Marco, il corno ed il copricapo di tasso. Le strade facenti capo al Canale dovevano essere interessate al frequente passaggio dei corrieri che portavano lettere e pacchi in varie parti d’Europa.

 

 

 

 

La Lega di Cambrai ed il Carro di Marghera

 

Nel 1513 le truppe imperiali e gli spagnoli della Lega di Cambrai, occuparono il veneto incendiando e distruggendo città e villaggi; giunti a Mestre il 30 settembre, continuarono la loro opera devastatrice, mettendo a fuoco il castello e i borghi; la presenza del ‘carro’ di Marghera ebbe la tragica conseguenza di impedire agli abitanti della terraferma di mettersi in salvo in laguna. L’aumento del traffico da Mestre a Marghera comportò l’esigenza di ricostruire il Ponte che fu realizzato in mattoni poco dopo il 1588 e che possiamo tuttora ammirare in tutta la sua imponenza, sebbene abbia perso sua funzione originaria. Se il canale da Marghera a Fusina aveva risolto il problema dell’interramento delle aree prossime a Venezia, cominciava a farsi sentire quello dei porti di San Nicoletto e Malamocco: la Repubblica intraprese quindi una imponente programma di diversione dei fiumi Sile, Brenta e Musone portandoli a sfociare fuori della laguna. Dopo tali opere i danni causati dall’apporto di acqua dolce vennero fortemente ridimensionati. Fu così possibile levare il ‘carro’ dando libero transito alle imbarcazioni, cosa che avvenne nel 1615. Non è casuale forse che, come si può dedurre da una lettera dei nobili fratelli Duodo, l’ “Hostaria ai 3 Penacchi” sia stata edificata proprio nel 1615. Questo potrebbe inquadrarsi nella ripresa della navigazione lungo la Cava Gradeniga, l’aumentata importanza delle zone lungo ed a capo il Canale e la conseguente diminuzione funzionale delle infrastrutture di Marghera.

 

La Guerra di Morea: Dazi, Hostarie e contrabbando

 

Nel 1687 il Capitano da Mar Francesco Morosini (futuro Doge) conquistò gran parte della Morea (Peloponneso). Il Senato decise di rendere al Morosini onori senza precedenti elevando, nella sala del Consiglio dei Dieci, una statua di bronzo sulla cui base venne incisa l’iscrizione: FRANCISCO MAUROCENO/PELOPONNESIACO ADHUC VIVENTI/SENATUS. La guerra aveva tuttavia un costo elevato che ricadeva sul bilancio dello stato, le cui entrate ordinarie erano costituite per circa 2/3 dagli introiti dei Dazi. Questi indusse il Senato ad una lotta più efficace al contrabbando di pane, farina e vino. Fu a tal fine nominato il nobile Sebastiano Capello Inquisitore sopra il Dazi. L’Inquisitore emise subito un proclama stabilendo le pene per i contrabbandieri che sarebbero stati processati, i barcaioli ai quali sarebbero state bruciate le barche, gli impegati statali negligenti o collusi per i quali era prevista anche l’impiccagione, ed altre pene per i gestori delle bettole. Per perseguire tali reati si sarebbero accettate anche denunce segrete da depositare nella Cassella del Magistrato.

Maggior era il numero delle osterie, più difficile era il controllo mentre maggiore erano le possibilità  di praticare il contrabbando. L’Inquisitor fece chiudere tutte le 20 osterie lungo il Canale delle quali in futuro avrebbero potuto riaprire solo due: una a Marghera e l’altra a Mestre. Gli stalli comunque sarebbero rimasti aperti proibendo tuttavia la vendita agli avventori di pane, farina e vino.

Le due osterie pubbliche avrebbero avuto l’insegna di San Marco per quella di Mestre, di San Teodoro quella di Marghera “Come i due santi proteggevano Venezia dalla parte del mare, altrettanto avrebbero fatto dalla parte di terra” (Giorgio Zoccoletto). Il Senato scelse nel 1689 come Pubblica Hostaria di Marghera quella della N.D. Betta Correr (all’Anzolo). Per quella di Mestre si aprì invece una sorta di gara tra i proprietari che  offrivano la loro magnificando i pregi dei rispettivi immobili; parteciparono alla gara i Foscarini con l’Hostaria alla Fornasa, i Falier, i Duodo con l’Hostaria ai Tre Penacchi.

Nella loro offerta i nobili fratelli Duodo sostenevano in sintesi che, a prescindere dal proprio interesse, la loro era più adatta delle altre ad essere prescelta come pubblica Hostaria per più ragioni quali il numero degli alloggi, la vastità delle stalle, la contiguità con il magazzino delle merci tedesche e, soprattutto perché lo stabile, posizionato a capo del Canale nel luogo più distante quindi dalla laguna e molto frequentato, era  quindi meno esposto degli altri alle attività illegali dei contrabbandieri.

 

 

Le guide postali del ‘700: si consiglia di ‘far capo a Mestre’

 

Nel 1700 il più prolifico e minuzioso autore di Guide Postali fu Giovanni Maria Vidari. La sua Guida Postale, pubblicata in sette edizioni, tra il 1718 ed il 1785 descrive molto fedelmente (avendoli lui stesso compiuti, in quanto ex Corriere della Serenissima Repubblica) molti viaggi ed itinerari postali.  Quella che segue è un estratto della descrizione di un viaggio a Londra, tratta dalla Guida sopradescritta “IL VIAGGIO IN PRATICA”, dove fornisce altri avvertimenti necessari per la vettura ed elencando alcuni viaggi che effettuò nell’accompagnare alquanti Eccellentissimi Ambasciatori in Varie Corti dell’Europa: “S’avverte in simile Viaggio di non pigliare che Vetturini Tedeschi, cioè di quelli che frequentemente viaggiano per la Germania, e far capo à Mestre, e non à Padova, né a Vicenza poiché si restarà poco soddisfatto, …”.

 

 

 

L’incisione del Canaletto ‘Mestre alle Barche’, Giacomo Casanova e Pio VI

 

L'acquaforte di Antonio Canal (Canaletto) ‘Mestre alle Barche’ (Windsor Castle)  fa parte di un album di 31 incisioni eseguite tra il 1744 ed 1746, commissionate da Joseph Smith, console inglese a Venezia. Joseph Smith vendette poi gran parte della sua collezione a re Giorgio III, creando la base per la grande collezione di dipinti di Canaletto di proprietà della Royal Collection. Tra le centinaia di possibili soggetti di elevato valore architettonico, monumentale, paesaggistico il Canaletto scelse di ritrarre il Porto e la Posta di Mestre.

Vari sono stati i passaggi di personaggi celebri tra i quali Giacomo Casanova che, in fuga dalle prigioni veneziane, arrivando a Mestre in gondola cercò dei cavalli alla Posta e, non trovandoli, si diresse all’Hostaria alla Campana.

Tra gli storici passaggi non possiamo dimenticare quello del 1782 del Pontefice Pio VI in viaggio verso Vienna per incontrare l’imperatore Giuseppe II, intenzionato ad incamerare le proprietà ecclesiastiche.. Il Papa accompagnato dai Procuratori di San Marco (alti funzionari), Alvise Contarini e Lodovico Manin, viaggiava su una su una delle due peote appossitamente allestite dall’architetto Gianantonio Selva (progettista del teatro ‘La Fenice’) con interni foderati di rasi, fondo ricoperto di tappeti, le insegne pontificie e dogali sulla cima dei due alberi. Alla voga sedici barcaioli della Confraternita del Traghetto di Mestre, comandati dal gastaldo Andrea Grasso. In laguna migliaia di barche addobbate, di remi alzati e di evviva dei Veneziani accolsero il pontefice. Il corteo, imboccato il Canal Salso, raggiunse così l’approdo di Marghera (attuale Forte Marghera) dove lo attendevano il Vescovo di Treviso Giustiniani, il parroco di Mestre Albrizzi, il Podestà di Mestre Priuli, attorniati da una folla immensa e da uno squadrone di cavalleria. Sulla riva erano pronte le carrozze predisposte dal mastro di posta Paolo Breda. Vi erano una trentina di staffieri, 23 pariglie di cavalli, ed un carro alla todesca per il bagaglio. Al suono dell’Ave Maria il corteo si avviò verso l’attuale Piazza Barche e, percorrendo un tratto della Strada Regia Postale giunse al palazzo degli Erizzo (sito nell’attuale p.le Donatori di Sangue).

 

Spionaggio a Mestre, Napoleone a Marghera, cade la Repubblica di Venezia

 

Nel 1797 gli Inquisitori di Stato vennero informati dai loro confidenti della presenza all’Hostaria alla Campana di due francesi sospetti di spionaggio. Venne pertanto intercettata la loro corrispondenza alla “Posta delle lettere delle Barche” e pagati 4 lire al giorno ai delatori. Misure ormai inutili: i Francesi avevano invaso il Veneto e Napoleone si recò all’osteria di Marghera dove vi erano i nobili Alvise Moncenigo, Tommaso Condulmer e Giacomo Giustinian i qualità di ambasciatori. Napoleone, dopo aver scrutato Venezia con il binocolo, se ne andò  senza degnare di un saluto i tre nobili ai quali fu dato, dal commissario Haller, un foglio con le condizioni per la resa che comprendevano l’abolizione dell’antico sistema aristocratico, la liberazione dei simpatizzanti per le idee francesi, le teste degli Inquisitori di Stato. Il 12 maggio 1797 il Maggior Consiglio decretò la fine della Repubblica.

 

I regolamenti del Traghetto, la Ferrovia Ferdinandea

 

Sulla gestione del Traghetto di Mestre, che agli inizi dell’Ottocento era in piena attività, vennero emanati due regolamentati. Quello francese del 1813 prevedeva tra l’altro l’obbligo della marchiature delle barche: con una M quelle di Mestre, più gradi ed affidabili in caso dei burrasca, con una V quelle di Venezia che potevano portare un numero minore di passeggeri. Quello austriaco del 1817 stabiliva che vi fosse un “incaricato politico” con il compito di far rispettare il regolamento del traghetto; nominato da Venezia egli disponeva di un locale situato presso la riva destra, presso l’attuale sottoportico dove stazionava un drappello di guardie e dove trovava posto un locale nel quale venivano rinchiusi i barcaioli che contravvenivano alle normative.

L’11 gennaio 1846 fu inaugurato il ponte ferroviario, progettato dall’ing. Tommaso Meduna e modificato dall’ing. Luigi Duodo, posto su 222 arcate per una lunghezza di 3601 m., con un costo di quasi 6 milioni. Gran parte del trasporto delle merci e dei passeggeri si spostò sulla ferrovia portando gravi conseguenze sul lavoro dei barcaioli.

 

L’assedio di Forte Marghera del 1848-49 e l’inaugurazione della Colonna della Sortita del 1886

 

Il 17 marzo 1848 Venezia insorse ed il governatore austriaco Paffly, temendo l'ira della folla fece liberare i patrioti Daniele Manin e Niccolò Tommaseo. Vennero cacciati gli austriaci ed il 22 marzo fu proclamata la Repubblica Veneta di San Marco sotto la presidenza di Daniele Manin. Nello stesso giorno un manipolo di patrioti mestrini occuparono Forte Marghera. La neonata Repubblica resistette all'assedio nemico fino al 22 agosto 1848, sola città italiana, tra le molte insorte, a tener vivo per ben 17 mesi l'ideale di un Italia libera ed indipendente.

Il Campiello delle Barche, cioè la parte terminale dell’attuale piazza (tra la rotatoria ed il centro commerciale) fu teatro di numerose vicende legate al lungo assedio del forte. Il 18 giugno “48, al  ritorno delle truppe imperiali, vennero posti 2 cannoni “al principio della strada che guarda i Forti” (via Forte Marghera) ed il giorno seguente gli abitanti delle Barche furono trasferiti in luoghi più sicuri. Subito ebbero luogo i primi bombardamenti dal forte, alcuni giorni intensi, altri meno; in alcune giornate i cannoni tacevano. Il Canal Salso rappresentò un’importate risorsa tattica per rallentare la realizzazione delle opere d’assedio che gli Austriaci costruivano attorno al forte. I difensori infatti oltre a operare incursioni e cannoneggiamenti posero una diga di sbarramento sul Canal Salso, in modo da allagare il terreno, costringendo gli assedianti a lavorare in mezzo all’acqua ed al fango.

 

L’8 luglio 1848 il direttore delle Poste Magliana venne licenziato ed esiliato perché sospettato di fare il corriere per il Governo Rivoluzionario di Venezia.

Il 29 agosto 1848 l’ufficio postale venne spostato vicino alle prigioni (via Palazzo), luogo non esposto ai bombardamenti che provenivano dal Forte.

Il 27 ottobre 1848 si svolse un'epica battaglia nella quale i patrioti italiani, nettamente inferiori per numero e dotazioni, usciti di sorpresa dal Forte assediato dopo un furioso combattimento sul Ponte della Campana (attuale via Poerio) costrinsero il nemico alla fuga. Lo storico avvenimento fu ricordato con la collocazione di una colonna commemorativa situata in Piazza Barche.

Una foto del 1866  ci mostra il grande afflusso di gente, i labari ed i gonfaloni ed al centro il monumento che si eleva, contrariamente ad oggi, ‘sopra le teste’ dei manifestanti saldamente poggiato sulla possente gradinata; sullo sfondo la Torre Civica e la Posta Antica di Mestre.

 

Il Garage Reale, l’esplosione del 1944, la stazione delle corriere, le biciclette di Zanessi

..

Il Garage Reale fu realizzato in Piazza Barche agli inizi del Novecento riutilizzando l’edificio che fino al 1848 era stato sede della stazione postale; veniva descritto come uno dei maggiori d’Italia, vasto 5000 mq., con 100 posti auto.

Era stato inoltre ristrutturato in modo da anticipare l’atmosfera in cui i viaggiatori si sarebbero immersi negli alberghi lagunari: “Costituisce - scriveva un cronista - la porta d’ingresso dei grandi percorsi europei e si è voluto, con una prima impressione di modernità e di lusso intonarsi ai magnifici alberghi della città e del Lido destinati ad ospitarli.”

Nel 1926 il Re Vittorio Emanuele III concesse di esporre lo Stemma Reale sulla facciata dell’edificio “volendo dare alla Società Servizi Automolistici Veneti, uno speciale e pubblico attestato della Sua benevola considerazione”;  con questa effige il garage appare in numerose foto e cartoline dell’epoca.

 

Nel 1944 i partigiani del battaglione Felisati fecero esplodere una bomba nell’edificio, già sede del garage Reale, che ospitava durante la guerra (1940-45) un distaccamento della questura. L’azione costituiva un’azione di disturbo per favorire il contemporaneo assalto alla centrale del latte di Carpenedo. L’esplosione causò la parziale distruzione del lato sinistro dell’edificio e la morte dell’impiegato del dazio. Un testimone dell’evento ricorda che la porta dell’ufficio volò dall’altra parte della piazza. Roberto Zanessi, che abitava sopra il negozio di biciclette che il padre Mario aveva aperto dall’inizio degli anni trenta,  si era visto crollare, in seguito allo scoppio, il soffitto sulla testa.

Per più di 60 anni questa parziale mutilazione, che non ha compromesso la statica dell’edificio, è testimone di un avvenimento dell’epopea partigiana a Mestre che andrebbe a nostro avviso segnalato nell’auspicabile ricostruzione della parte mancate.

 

su Youtube cliccando "Amico albero" trovate i video delle molte iniziative dell'associazione a Mestre in difesa del verde e per crearne del nuovo. AmicoAlbero si incontra, e vi invita, ogni secondo e quarto mercoledì del mese alle ore 18.30, presso il centro CittAperta a Mestre, via Col Moschin 20 angolo via Felisati (traversa di via Piave a 300 m. da stazione). Visitate il sito  www.amicoalbero.it   info 349 6429385 Luca

 

lettera già inviata:
Il direttore di Confesercenti, Franceschi, per dare una mano a rendere più bella Mestre, fa la brillante proposta di cementificare i giardini di via Piave, a cento metri dalla stazione, per trasformarli in un parcheggio. Complimenti! Anche a nome di tutti gli abitanti di Mestre che non vedono l'ora di tagliare un altro pò di alberi, perchè in città ce ne sono troppi e i lavori del tram non ne hanno abbattuti abbastanza.
Comunque, come Lipu e AmicoAlbero, facciamo presente che il verde in questione è vincolato come Bene Ambientale.
C'è infatti il Decreto Ministeriale del 3 marzo 1965, dei Ministri dellaPubblica Istruzione e del Turismo, che, sulla base della proposta unanime della Commissione prov. di Venezia per la protezione delle bellezze naturali, stabilisce che "Le alberature di alto fusto site nel territorio del Comune di Meestre-Veneziae precisamente radicate nel tratto di via Piave tra le traversali di via Sernaglia e via Ongaro, hanno notevole interesse pubblico, ai sensi della legge 1497 del 1939, e sono quindi sottoposte a tutte le disposizioni contenute nella legge".
Quindi si metta il cuore in pace Franceschi e gli eventuali altri amanti del cemento, che per rispondere a problemi di degrado sociale, vogliono creare altro degrado, questa volta ambientale. 
Occorre invece intervenire positivamente, creando più socialità, come ci sforziamo di fare, ogni anno, noi  con Gaia, la Fiera della città Aperta, che si tiene a settembre proprio nei giardini di via Piave, con grandissima partecipazione e soddisfazione della popolazione mestrina.
 
Michele Boato per AmicoAlbero e GianPaolo Pamio per la Lipu


domenica 21 dalle ore 11 alle 12 a Mestre, libreria Feltrinelli, "Pianta una pianta" performance di AmicoAlbero con Luca Mamprin, dottore forestale, Roberta Vasselli, poetessa, e Michele Boato portavoce.



di seguito la lettera indirizzata:
all'Ufficio del Verde, Comune di Venezia
 
Vi segnaliamo quanto segue:
sul Terraglio, a lato di  Villa Salus, recentemente (al massimo un paio d'anni fa)
è stato fatto un marciapiede in legno con i fori per gli alberi (aceri) così stetti che già non ci stanno più e, come si vede dalle foto, strozzati, crescono sopra il marciapiede!
Segnaliamo la cosa nella speranza di una sollecita "liberazione" dei tronchi attraverso un allargamento dei fori.
 
grazie dell'attenzione,
in attesa cortese riscontro,
buon lavoro
 
Michele Boato
portavoce AmicoAlbero

 
 
 
 
 
Un Ponte, un Canale e l’Antica Posta di Mestre – Sintesi

 

 

Avvenimenti della storia europea lungo il Canal Salso (rev. 20101125)

 

 

Le testimonianze storiche (Ponte di Marghera - 1588, Cava Gradeniga - 1362, Posta Antica-Garage Reale - 1615), delle quali si vuole promuovere la tutela e la valorizzazione, sono situate nello spazio di circa 2400 metri. Esse, tuttavia, sono legate, direttamente od indirettamente, a vicende di rilievo internazionale svoltesi in ambiti geografici di ben più ampie dimensioni, a grandi avvenimenti della storia italiana ed europea che si intende qui documentare al fine di evidenziare il rilevante valore storico-testimoniale di detti manufatti. Fatti noti e meno noti come:

 

  • la realizzazione della via Annia nel 131 a.C., che collegava Padova, Altino, Concordia ed infine Aquileia, ad opera del pretore T. Annio Rufo,
  • episodi della Guerra di Chioggia (1378),
  • vicende ed aspetti della storia postale veneta ed austriaca,
  • il rapporto tra l’allontanamento dei fiumi dalla laguna e le trasformazioni urbanistiche dell’antica Marghera (attuale Forte Marghera) e Piazza Barche,
  • le ripercussioni della Guerra Di Morea sulla repressione del contrabbando lungo la Cava Gradeniga (Canal Salso),
  • l’assedio austriaco a Forte Marghera preso per iniziativa della Guardia Civica di Mestre il 22 marzo 1848,
  • il ruolo del Canal Salso nella difesa del forte dall’assedio austriaco,
  • la concessione di Vittorio Emanuele III di innalzare lo stemma dei Savoia sulla facciata del   Garage Reale concepito come “la porta d’ingresso dei grandi percorsi europei”,
  • l’attentato alla sede della questura c/o la Posta Antica (1944), episodio dell’epopea partigiana a Mestre.

 

Mutatio “Ad Nonum”

 

Nel 131 a.C. il pretore T. Annio Rufo fece costruire un'importante strada denominata Annia; tale via congiungeva Adria con Padova, Altino, Concordia ed infine Aquileia.

Con ogni probabilità la mutatio “Ad Nonum”, riportata nell’Itinerario Burdingalense,  dove i corrieri potevano effettuare il cambio dei cavalli, dovrebbe corrispondere proprio all’antica Marghera (attuale Forte Marghera).

 

Nel Medioevo

Notizie certe su questa area tuttavia sono disponibili a partire dall’epoca medievale: nel 1232, ad esempio, gli Statuti del Comune di Treviso, da cui Mestre dipendeva, stabilivano la tariffa (fino a 4 soldi) per il noleggio dei cavalli (De equis ad naulum) da Treviso a Mestre e Marghera e le eventuali penali per la ritardata restituzione dell’animale.

 

Il 29 settembre 1337 (San Michele) ebbe poi inizio, con la conquista del Castello di Mestre, occupato dagli Scaligeri, l’espansione della Serenissima nella terraferma e meno di un secolo dopo (1341) fu decretata, sotto il Dogado di Bartolomeo Gradenigo, la realizzazione di uno dei più antichi manufatti presenti in questa area: la Cava Gradeniga detta anche Canale di Mestre ed attualmente Canal Salso. L’importante via di comunicazione ebbe da sempre funzioni sia commerciali che militari, caratterizzando, in svariati modi, la vita e la storia di questo territorio.

Durante la Guerra di Chioggia (1378), Venezia si trovò a combattere i Genovesi lato mare e lato terra la lega formata da Ungari, Friulani, Padovani, capeggiata da Francesco da Carrara Signore di Padova che fece costruire  un ponte sulla Cava Gradeniga e dei grandi bastioni  per impedire il trasporto di generi alimentari da Venezia a Mestre. Sconfitto il Carrarese la navigazione riprese ma l’apporto continuo di detriti ed acqua dolce stava determinando l’interramento della laguna con rilevanti problemi per la sicurezza di Venezia. Per tale motivo venne costruito nel 1454 un argine da Marghera a Fusina e relativo canale dove furono convogliati vari corsi d’acqua tra cui il Marzenego ed il Bottenigo; fu quindi realizzato un ulteriore argine posto di traverso alla Cava Gradeniga che impediva il libero transito alle barche che dovevano essere sollevate e trasportate dalle acque dolci alla laguna per mezzo di una specie di gru detta ‘carro’ (1462). Quest’opera ebbe notevoli conseguenze. Le operazioni di sollevamento delle imbarcazioni richiedevano lunghe attese comportando la necessità di locali per il ricovero dei viaggiatori e degli animali. Aumentò così il numero delle osterie e degli stalli di Marghera mentre diminuiva l’importanza della Cava Gradeniga. 

Nel 1489 nasce la Compagnia dei Corrieri Veneti alla quale il Senato di Venezia assegna l’esclusiva di tutti i servizi di corrispondenza, sia pubblica che privata e l’appalto delle stazioni di posta che gestivano in pieno regime di monopolio; portavano una giubba con l’insegna di S. Marco, il corno ed il copricapo di tasso. Le strade facenti capo al Canale dovevano essere interessate al frequente passaggio dei corrieri che portavano lettere e pacchi in varie parti d’Europa.

 

La Lega di Cambrai ed il Carro di Marghera

 

Nel 1513 le truppe imperiali e gli spagnoli della Lega di Cambrai, occuparono il veneto incendiando e distruggendo città e villaggi; giunti a Mestre il 30 settembre, continuarono la loro opera devastatrice, mettendo a fuoco il castello e i borghi; la presenza del ‘carro’ di Marghera ebbe la tragica conseguenza di impedire agli abitanti della terraferma di mettersi in salvo in laguna. L’aumento del traffico da Mestre a Marghera comportò l’esigenza di ricostruire il Ponte che fu realizzato in mattoni poco dopo il 1588 e che possiamo tuttora ammirare in tutta la sua imponenza, sebbene abbia perso sua funzione originaria. Se il canale da Marghera a Fusina aveva risolto il problema dell’interramento delle aree prossime a Venezia, cominciava a farsi sentire quello dei porti di San Nicoletto e Malamocco: la Repubblica intraprese quindi una imponente programma di diversione dei fiumi Sile, Brenta e Musone portandoli a sfociare fuori della laguna. Dopo tali opere i danni causati dall’apporto di acqua dolce vennero fortemente ridimensionati. Fu così possibile levare il ‘carro’ dando libero transito alle imbarcazioni, cosa che avvenne nel 1615. Non è casuale forse che, come si può dedurre da una lettera dei nobili fratelli Duodo, l’ “Hostaria ai 3 Penacchi” sia stata edificata proprio nel 1615. Questo potrebbe inquadrarsi nella ripresa della navigazione lungo la Cava Gradeniga, l’aumentata importanza delle zone lungo ed a capo il Canale e la conseguente diminuzione funzionale delle infrastrutture di Marghera.

 

La Guerra di Morea: Dazi, Hostarie e contrabbando

 

Nel 1687 il Capitano da Mar Francesco Morosini (futuro Doge) conquistò gran parte della Morea (Peloponneso). Il Senato decise di rendere al Morosini onori senza precedenti elevando, nella sala del Consiglio dei Dieci, una statua di bronzo sulla cui base venne incisa l’iscrizione: FRANCISCO MAUROCENO/PELOPONNESIACO ADHUC VIVENTI/SENATUS. La guerra aveva tuttavia un costo elevato che ricadeva sul bilancio dello stato, le cui entrate ordinarie erano costituite per circa 2/3 dagli introiti dei Dazi. Questi indusse il Senato ad una lotta più efficace al contrabbando di pane, farina e vino. Fu a tal fine nominato il nobile Sebastiano Capello Inquisitore sopra il Dazi. L’Inquisitore emise subito un proclama stabilendo le pene per i contrabbandieri che sarebbero stati processati, i barcaioli ai quali sarebbero state bruciate le barche, gli impegati statali negligenti o collusi per i quali era prevista anche l’impiccagione, ed altre pene per i gestori delle bettole. Per perseguire tali reati si sarebbero accettate anche denunce segrete da depositare nella Cassella del Magistrato.

Maggior era il numero delle osterie, più difficile era il controllo mentre maggiore erano le possibilità  di praticare il contrabbando. L’Inquisitor fece chiudere tutte le 20 osterie lungo il Canale delle quali in futuro avrebbero potuto riaprire solo due: una a Marghera e l’altra a Mestre. Gli stalli comunque sarebbero rimasti aperti proibendo tuttavia la vendita agli avventori di pane, farina e vino.

Le due osterie pubbliche avrebbero avuto l’insegna di San Marco per quella di Mestre, di San Teodoro quella di Marghera “Come i due santi proteggevano Venezia dalla parte del mare, altrettanto avrebbero fatto dalla parte di terra” (Giorgio Zoccoletto). Il Senato scelse nel 1689 come Pubblica Hostaria di Marghera quella della N.D. Betta Correr (all’Anzolo). Per quella di Mestre si aprì invece una sorta di gara tra i proprietari che  offrivano la loro magnificando i pregi dei rispettivi immobili; parteciparono alla gara i Foscarini con l’Hostaria alla Fornasa, i Falier, i Duodo con l’Hostaria ai Tre Penacchi.

Nella loro offerta i nobili fratelli Duodo sostenevano in sintesi che, a prescindere dal proprio interesse, la loro era più adatta delle altre ad essere prescelta come pubblica Hostaria per più ragioni quali il numero degli alloggi, la vastità delle stalle, la contiguità con il magazzino delle merci tedesche e, soprattutto perché lo stabile, posizionato a capo del Canale nel luogo più distante quindi dalla laguna e molto frequentato, era  quindi meno esposto degli altri alle attività illegali dei contrabbandieri.

 

 

Le guide postali del ‘700: si consiglia di ‘far capo a Mestre’

 

Nel 1700 il più prolifico e minuzioso autore di Guide Postali fu Giovanni Maria Vidari. La sua Guida Postale, pubblicata in sette edizioni, tra il 1718 ed il 1785 descrive molto fedelmente (avendoli lui stesso compiuti, in quanto ex Corriere della Serenissima Repubblica) molti viaggi ed itinerari postali.  Quella che segue è un estratto della descrizione di un viaggio a Londra, tratta dalla Guida sopradescritta “IL VIAGGIO IN PRATICA”, dove fornisce altri avvertimenti necessari per la vettura ed elencando alcuni viaggi che effettuò nell’accompagnare alquanti Eccellentissimi Ambasciatori in Varie Corti dell’Europa: “S’avverte in simile Viaggio di non pigliare che Vetturini Tedeschi, cioè di quelli che frequentemente viaggiano per la Germania, e far capo à Mestre, e non à Padova, né a Vicenza poiché si restarà poco soddisfatto, …”.

  

L’incisione del Canaletto ‘Mestre alle Barche’, Giacomo Casanova e Pio VI

 

L'acquaforte di Antonio Canal (Canaletto) ‘Mestre alle Barche’ (Windsor Castle)  fa parte di un album di 31 incisioni eseguite tra il 1744 ed 1746, commissionate da Joseph Smith, console inglese a Venezia. Joseph Smith vendette poi gran parte della sua collezione a re Giorgio III, creando la base per la grande collezione di dipinti di Canaletto di proprietà della Royal Collection. Tra le centinaia di possibili soggetti di elevato valore architettonico, monumentale, paesaggistico il Canaletto scelse di ritrarre il Porto e la Posta di Mestre.

Vari sono stati i passaggi di personaggi celebri tra i quali Giacomo Casanova che, in fuga dalle prigioni veneziane, arrivando a Mestre in gondola cercò dei cavalli alla Posta e, non trovandoli, si diresse all’Hostaria alla Campana.

Tra gli storici passaggi non possiamo dimenticare quello del 1782 del Pontefice Pio VI in viaggio verso Vienna per incontrare l’imperatore Giuseppe II, intenzionato ad incamerare le proprietà ecclesiastiche.. Il Papa accompagnato dai Procuratori di San Marco (alti funzionari), Alvise Contarini e Lodovico Manin, viaggiava su una su una delle due peote appossitamente allestite dall’architetto Gianantonio Selva (progettista del teatro ‘La Fenice’) con interni foderati di rasi, fondo ricoperto di tappeti, le insegne pontificie e dogali sulla cima dei due alberi. Alla voga sedici barcaioli della Confraternita del Traghetto di Mestre, comandati dal gastaldo Andrea Grasso. In laguna migliaia di barche addobbate, di remi alzati e di evviva dei Veneziani accolsero il pontefice. Il corteo, imboccato il Canal Salso, raggiunse così l’approdo di Marghera (attuale Forte Marghera) dove lo attendevano il Vescovo di Treviso Giustiniani, il parroco di Mestre Albrizzi, il Podestà di Mestre Priuli, attorniati da una folla immensa e da uno squadrone di cavalleria. Sulla riva erano pronte le carrozze predisposte dal mastro di posta Paolo Breda. Vi erano una trentina di staffieri, 23 pariglie di cavalli, ed un carro alla todesca per il bagaglio. Al suono dell’Ave Maria il corteo si avviò verso l’attuale Piazza Barche e, percorrendo un tratto della Strada Regia Postale giunse al palazzo degli Erizzo (sito nell’attuale p.le Donatori di Sangue).

 

Spionaggio a Mestre, Napoleone a Marghera, cade la Repubblica di Venezia

 

Nel 1797 gli Inquisitori di Stato vennero informati dai loro confidenti della presenza all’Hostaria alla Campana di due francesi sospetti di spionaggio. Venne pertanto intercettata la loro corrispondenza alla “Posta delle lettere delle Barche” e pagati 4 lire al giorno ai delatori. Misure ormai inutili: i Francesi avevano invaso il Veneto e Napoleone si recò all’osteria di Marghera dove vi erano i nobili Alvise Moncenigo, Tommaso Condulmer e Giacomo Giustinian i qualità di ambasciatori. Napoleone, dopo aver scrutato Venezia con il binocolo, se ne andò  senza degnare di un saluto i tre nobili ai quali fu dato, dal commissario Haller, un foglio con le condizioni per la resa che comprendevano l’abolizione dell’antico sistema aristocratico, la liberazione dei simpatizzanti per le idee francesi, le teste degli Inquisitori di Stato. Il 12 maggio 1797 il Maggior Consiglio decretò la fine della Repubblica.

 

I regolamenti del Traghetto, la Ferrovia Ferdinandea

 

Sulla gestione del Traghetto di Mestre, che agli inizi dell’Ottocento era in piena attività, vennero emanati due regolamentati. Quello francese del 1813 prevedeva tra l’altro l’obbligo della marchiature delle barche: con una M quelle di Mestre, più gradi ed affidabili in caso dei burrasca, con una V quelle di Venezia che potevano portare un numero minore di passeggeri. Quello austriaco del 1817 stabiliva che vi fosse un “incaricato politico” con il compito di far rispettare il regolamento del traghetto; nominato da Venezia egli disponeva di un locale situato presso la riva destra, presso l’attuale sottoportico dove stazionava un drappello di guardie e dove trovava posto un locale nel quale venivano rinchiusi i barcaioli che contravvenivano alle normative.

L’11 gennaio 1846 fu inaugurato il ponte ferroviario, progettato dall’ing. Tommaso Meduna e modificato dall’ing. Luigi Duodo, posto su 222 arcate per una lunghezza di 3601 m., con un costo di quasi 6 milioni. Gran parte del trasporto delle merci e dei passeggeri si spostò sulla ferrovia portando gravi conseguenze sul lavoro dei barcaioli.

 

L’assedio di Forte Marghera del 1848-49 e l’inaugurazione della Colonna della Sortita del 1886

 

Il 17 marzo 1848 Venezia insorse ed il governatore austriaco Paffly, temendo l'ira della folla fece liberare i patrioti Daniele Manin e Niccolò Tommaseo. Vennero cacciati gli austriaci ed il 22 marzo fu proclamata la Repubblica Veneta di San Marco sotto la presidenza di Daniele Manin. Nello stesso giorno un manipolo di patrioti mestrini occuparono Forte Marghera. La neonata Repubblica resistette all'assedio nemico fino al 22 agosto 1848, sola città italiana, tra le molte insorte, a tener vivo per ben 17 mesi l'ideale di un Italia libera ed indipendente.

Il Campiello delle Barche, cioè la parte terminale dell’attuale piazza (tra la rotatoria ed il centro commerciale) fu teatro di numerose vicende legate al lungo assedio del forte. Il 18 giugno “48, al  ritorno delle truppe imperiali, vennero posti 2 cannoni “al principio della strada che guarda i Forti” (via Forte Marghera) ed il giorno seguente gli abitanti delle Barche furono trasferiti in luoghi più sicuri. Subito ebbero luogo i primi bombardamenti dal forte, alcuni giorni intensi, altri meno; in alcune giornate i cannoni tacevano. Il Canal Salso rappresentò un’importate risorsa tattica per rallentare la realizzazione delle opere d’assedio che gli Austriaci costruivano attorno al forte. I difensori infatti oltre a operare incursioni e cannoneggiamenti posero una diga di sbarramento sul Canal Salso, in modo da allagare il terreno, costringendo gli assedianti a lavorare in mezzo all’acqua ed al fango.

 

L’8 luglio 1848 il direttore delle Poste Magliana venne licenziato ed esiliato perché sospettato di fare il corriere per il Governo Rivoluzionario di Venezia.

Il 29 agosto 1848 l’ufficio postale venne spostato vicino alle prigioni (via Palazzo), luogo non esposto ai bombardamenti che provenivano dal Forte.

Il 27 ottobre 1848 si svolse un'epica battaglia nella quale i patrioti italiani, nettamente inferiori per numero e dotazioni, usciti di sorpresa dal Forte assediato dopo un furioso combattimento sul Ponte della Campana (attuale via Poerio) costrinsero il nemico alla fuga. Lo storico avvenimento fu ricordato con la collocazione di una colonna commemorativa situata in Piazza Barche.

Una foto del 1866  ci mostra il grande afflusso di gente, i labari ed i gonfaloni ed al centro il monumento che si eleva, contrariamente ad oggi, ‘sopra le teste’ dei manifestanti saldamente poggiato sulla possente gradinata; sullo sfondo la Torre Civica e la Posta Antica di Mestre.

 

Il Garage Reale, l’esplosione del 1944, la stazione delle corriere, le biciclette di Zanessi

..

Il Garage Reale fu realizzato in Piazza Barche agli inizi del Novecento riutilizzando l’edificio che fino al 1848 era stato sede della stazione postale; veniva descritto come uno dei maggiori d’Italia, vasto 5000 mq., con 100 posti auto.

Era stato inoltre ristrutturato in modo da anticipare l’atmosfera in cui i viaggiatori si sarebbero immersi negli alberghi lagunari: “Costituisce - scriveva un cronista - la porta d’ingresso dei grandi percorsi europei e si è voluto, con una prima impressione di modernità e di lusso intonarsi ai magnifici alberghi della città e del Lido destinati ad ospitarli.”

Nel 1926 il Re Vittorio Emanuele III concesse di esporre lo Stemma Reale sulla facciata dell’edificio volendo dare alla Società Servizi Automolistici Veneti, uno speciale e pubblico attestato della Sua benevola considerazione”;  con questa effige il garage appare in numerose foto e cartoline dell’epoca.

 

Nel 1944 i partigiani del battaglione Felisati fecero esplodere una bomba nell’edificio, già sede del garage Reale, che ospitava durante la guerra (1940-45) un distaccamento della questura. L’azione costituiva un’azione di disturbo per favorire il contemporaneo assalto alla centrale del latte di Carpenedo. L’esplosione causò la parziale distruzione del lato sinistro dell’edificio e la morte dell’impiegato del dazio. Un testimone dell’evento ricorda che la porta dell’ufficio volò dall’altra parte della piazza. Roberto Zanessi, che abitava sopra il negozio di biciclette che il padre Mario aveva aperto dall’inizio degli anni trenta,  si era visto crollare, in seguito allo scoppio, il soffitto sulla testa.

Per più di 60 anni questa parziale mutilazione, che non ha compromesso la statica dell’edificio, è testimone di un avvenimento dell’epopea partigiana a Mestre che andrebbe a nostro avviso segnalato nell’auspicabile ricostruzione della parte mancate.

 

L’Antica Posta-Garage Reale  fino alla fine anni “70 - inizio anni “80 del Novecento ospitava due attività legate ai trasporti ed ai viaggi, proseguendo così la sua secolare vocazione:

  • la biglietteria e la sala d’aspetto della società di trasporti FAP che curava il servizio di corriere verso Jesolo-San Donà (nella parte sinistra);
  • il negozio di biciclette Zanessi che era uno dei più forniti  di Mestre sia come bici che come parti di ricambio e che forniva inoltre servizi di riparazione (nella parte destra).

 

Avvenimenti principali

 

131 a. C.

Le infrastrutture viarie ed il servizio postale in epoca romana.

Costruzione della via Annia e della stazione postale “AD NONUM” a Marghera Antica (attuale Forte Marghera).

 

1337

Espansionismo veneziano in terraferma iniziato nel 1337 con la conquista del Castello di Mestre.

 

1378

Guerra di Chioggia quando Venezia si trovava assediata dai Genovesi lato mare e Ungari, Frulani e Padovani lato terra

1454

Allontanamento delle foci dei fiumi, per ragioni di sicurezza, dalla Città di Venezia iniziato con l’escavo del canale Marghera-Fusina

1489

Assegnazione in esclusiva alla Compagnia dei Corrieri Veneti della corrispondenza, pubblica e privata, e della gestione delle stazioni di posta.

 

1513

Invasione delle truppe della Lega di Cambrai

 

1645-1669

Guerra di Candia (Creta) che causò un disavanzo pubblico di circa 1.200.000 ducati.

 

1684-1699

Guerra di Morea (Peloponneso) e le relative misure per garantirne il finanziamento, che avveniva grazie ad entrate straordinarie (inasprimenti fiscali, donazioni volontarie da parte di privati, e comunità, vendite di uffici, aggregazioni al patriziato) e ordinarie (dazi su pane, farina, vino).

 

1782

Passaggio del Pontefice Pio VI in viaggio per Vienna.

 

1797

Caduta della Repubblica di Venezia12 maggio 1797.

 

1846

Costruzione del ponte ferroviario translagunare nell’ambito della  realizzazione della Ferrovia Ferdinandea Venezia-Milano.

1848-1849

Assedio di Venezia e del Forte di Marghera da parte degli Austriaci.

 

1866

Annessione al Regno d’Italia.

 

1944

Attentato del battaglione partigiano Felisati al distaccamento della questura c/o la l’edificio della Posta Antica-Garage Reale.

 

 

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(la petizione di può trovare in allegato - petizioneValdemare)

 

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